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Lola Vitelli, l’artista ispirata da Napoli e dalla sua bellissima “passione amorosa”

"Il bello emoziona fa battere il cuore... La vera arte in tutte le sue manifestazioni è quella che non smetterà mai di far venire i brividi sulla pelle"

Lola Vitelli davanti a una sua opera

“New York è una città bellissima. Racchiude anche il mio sogno, esporre un’opera nella Grande Mela. Mi piace il miscuglio di etnie che convivono nella stessa città, è una delle più grandi metropoli del mondo piena di energia creativa.  New York come Napoli, esprime un volto creativo ed energetico".

Lola Vitelli

Abruzzese di nascita, napoletana di adozione, Lola Vitelli, donna bellissima e artista dai mille volti, ha sempre respirato in famiglia il sacro fuoco dell’arte. La sua pittura tutta dedicata all’amore, risente della scuola di Burri e del suo maestro Mario Pachioli, ma con uno stile personale tutto particolare. Le sue opere, dalla Capri Hollywood con un omaggio alla Callas, una linea di borse di lusso e la nuova opera per l’atelier del re delle cravatte, Maurizio Marinella di prossima uscita e tante mostre in giro per il mondo, segnano il successo di un talento, di una donna creativa e determinata che con grandi sacrifici ha realizzato il suo sogno. Eccola, che ci apre la sua casa e il suo atelier di fronte al mare di Napoli, la città che l’ha ispirata e le ha dato l’opportunità di esprimere la sua arte.

Come hai cominciato?

“La scelta di Napoli è stata per amore. Mi sono sempre sentita artista sin da piccola, ricordo che costruivo piccoli oggetti con pezzetti di legno… Sono cresciuta con l’odore del legno e delle vernici, adoravo visitare la bottega di un vecchio falegname, creavo pupazzetti, case in miniatura complete di cucina, camera da letto e non solo, amavo raccogliere conchiglie con cui realizzavo rane e topini che vendevo d’estate in spiaggia ai turisti  che venivano in vacanza a Vasto in Abruzzo.  Sono stata sempre una bimba molto volitiva e attratta  verso l’arte e la creatività”.

Veniamo alla pittura, hai uno stile molto particolare

“Ho iniziato a dipingere in tenera età, le prime cose le ho fatte nel negozio delle mie zie modiste a Vasto in provincia di Chieti, avevo 6 o 7 anni e dipingevo le stoffe con gli acquerelli, stoffe che poi ritagliavo per realizzare  fiori da mettere sui cappelli e sui vestiti;  andavano a ruba!!! Ho dipinto su mattonella, su pietra e su tela. Sempre per passione non avendo molto tempo anche perché la vita mi portava a fare altre cose. Poi quando ho avuto più tempo, a 29 anni, ho deciso dicendomi: “Io devo fare l’artista”. Dopo la laurea in lettere, comprai una tela, la portai a casa e iniziai a dipingere. Usai dei colori facilmente asciugabili e la sera era già pronta. Quando rientrarono i miei familiari mi chiesero dove l’avessi comprata, risposi: “l’ho fatta io….”. Da quel giorno è iniziata la mia carriera artistica con una serie di mostre nazionale ed internazionali, con tanti premi vinti”.

Napoli (Immagine da Flicker/Rob Alter)

A chi ti ispiri?

“Amo moltissimo Burri che nelle sue combustioni utilizzava il tessuto bruciandolo, io lo plasmo, lo movimento, lo accartoccio, dandogli delle forme, come l’indefinibile fuoco, i cuori, in una sola parola la “passione amorosa”. Dipingo la passione amorosa in tutte le sue manifestazioni, l’energia dell’amore. Ho realizzato opere molto grandi e colorate per resort, hotel e privati che rappresentavano la forza e l’energia mediterranea. Ultimamente ho esposto per Roche Bobois di Napoli ed ho realizzato una grande opera per la storica azienda sartoriale E. Marinella raffigurante l’essenza del marchio, una grande esplosione di cravatte dal titolo “l’eccellenza sprigionata” che sarà presentata a Gennaio  nell’atelier di Maurizio Marinella”.

C’è un artista in particolare che ammiri?

“Mi piace Schnabel e tutta la pop art americana del 900 , ma c’è tanto ancora da fare e da rivisitare. La fantasia umana non ha limite perché cresce e cambia con il mutare dei tempi. Fermo restando ai canoni di bellezza che credo siano universali. Il bello emoziona fa battere il cuore, se un opera ti emoziona allora vuol dire che l’artista ha fatto un buon lavoro. La vera arte in tutte le sue manifestazioni è quella che non smetterà mai di far venire i brividi sulla pelle anche se la si ammira o ascolta 1000 volte.

Di fronte a me c’è un’esplosione di cuori su tela…

“Ho realizzato dei cuori in tessuto, l’opera più importante è “Nei quattro angoli del cuore” un’opera che rappresenta un grande cuore d’oro ma se lo guardi bene, nel dettaglio, ogni  atrio e ventricolo ha delle ferite, delle ricuciture, dei graffi, delle bruciature per raccontare quello che è il cuore tormentato di una persona che ama , ma che a volte non è compresa. L’amore è sempre croce e delizia. Poi ci sono i coralli capresi, ci sono altre opere di poliuretano espanso: opera carina dal titolo “Viva l’Italia”…sono tre cour de merde (ride) a forma di cuore e non solo. Adoro i colori , i miei quadri , opulenti , carichi ,dalle forme sinuose e audaci sono veri ambasciatori  di forza ,amore per la vita ,positività,  energia e speranza. Ho dato vita a una nuova linea extra lusso molto apprezzata all’estero soprattutto nei mercati arabi “Art LuxuryBags” realizzando delle borse in pitone reticolato del Laos, dipinte da me con gli accessori in oro 18 carati e adesso sto sviluppando un altro progetto per una linea di moda con la stilista napoletana  Danila Dubuà ,che vorremmo lanciare sempre a Dubai e  portarla successivamente  in Italia”.

Quanto è difficile per una donna affermarsi nel mondo dell’arte e dell’impresa?

“E’ molto difficile, ci vuole una grande passione a amore per quello che si fa, senza questa passione avrei buttato la spugna tempo fa ma ho resistito. Mi ha premiato e penso che quando hai qualcosa da dire, prima o poi qualcuno se ne accorge. Se c’è passione e serietà il successo prima o poi arriva. Ognuno di noi ha un sogno , ed anch’io ce l’ho , mi piacerebbe arrivare in museo americano o in un grande boutique  di alta moda a New York, vorrei arrivare negli USA , spero di riuscirci”.

Qualche anno fa il tuo omaggio a Maria Callas alla grande festa del Cinema di pascal vicedomini “Capri Hollywood”: perché la Callas?

“Le opere dedicate a Maria Callas sono state realizzate per l’evento Capri Hollywood del 2012 ed esposte al museo della Casa Rossa di Anacapri, l’evento era dedicato alla Divina, ed ho realizzato 12 opere uniche, grandi ritratti di Maria sovrapposti ad alcuni miei dipinti, l’effetto finale è stato sorprendente”.

Dai fasti di un mondo patinato come quello del cinema a quello reale. Che tempi viviamo?

“Tempi molto difficili. Mi auguro che gli uomini che governano il mondo ricevano una grande illuminazione divina, qualcosa che arrivi da lassù per salvare questo mondo. Stiamo attraversando un periodo di grande crisi, morale e spirituale, di valori, è un momento molto difficile dove pare che la gente non si capisca più. Ci vorrebbero più regole, investire sulla scuola, educare i giovani con lo sport, aprire scuole di pittura, di canto, toglierli dalla strada con la bellezza”.

Torniamo a Napoli, sai che Napoli si trova sullo stesso parallelo di New York…

“New York è una città bellissima. Racchiude anche il mio sogno, esporre un’opera nella Grande Mela. Mi piace il miscuglio di etnie che convivono nella stessa città, è una delle più grandi metropoli del mondo piena di energia creativa.  New York come Napoli, esprime un volto creativo ed energetico”.

Cos’è Napoli per te?

“Napoli è una città piena di umanità, io qui riesco a fare delle cose che altrove non riesco a fare. Si respira aria di vita vera, quando ho bisogno di un’ispirazione faccio un giro tra i vicoli, tra la gente che mi apre le case, mi offre il caffè, e quando rientro riesco a realizzare cose sorprendenti: Napoli è vita vera. Napoli non è l’Italia, Napoli è Napoli. E’ la città che dovrebbe essere rilanciata nell’artigianato, dai guanti alle borse, dalle stoffe alle sete di San Leucio: è custode di secoli di mani operose. Il Paese dovrebbe investire su queste risorse e ri-umanizzare la nostra esistenza con i mestieri di una volta, insegnando ai giovani cose dimenticate”.

Lola attraversiamo Napoli con i sensi…

L’udito

“La voce continua della gente che chiama, che cerca anche avendo il telefono. Spesso da casa sento chiamare forte in nome Nunzia , c’e’sicuramente  una signora che non ama il telefono e preferisce  la voce diretta . Ecco, Napoli ha queste voci che ti fanno compagnia, esprime umanità”.

La vista

“Napoli come diceva Pino Daniele è “Mille colori”, in ogni angolo c’è qualcosa di nuovo di bello, colorato, dalla pizza coloratissima, dal panorama al mare azzurro, ai panni stesi, ai vestiti delle persone”.

L’olfatto

“L’odore che sento nei vicoli è di caffè e di sapone di marsiglia. Un misto perché a Napoli ci si lava. Dirai ma perché ci sono tutti questi panni stesi? Perché il napoletano è pulito!”.

Il tatto

“La salsedine tra le dita, i tessuti dell’alta moda napoletana, o le sete di San Leucio, E poi la pelle liscia delle donne napoletane. Eh sì…liscia perché mangiano bene, mettono l’olio extravergine d’oliva dappertutto e hanno una pelle bellissima!”.

Il gusto

“Adoro le ciliegie. Mi chiederai cosa centrano…beh, una signora napoletana un giorno mi ha fatto assaggiare una sorta di ratafia napoletana fatta in casa con le ciliegie, sento ancora il sapore in bocca . E poi c’èil sapore  del caffè e del basilico”.

Qual è il tuo sogno

“Lasciare un giorno alle persone che mi hanno voluto bene un bellissimo ricordo, lasciare qualcosa di me da guardare… un’opera che emoziona”.

Qual è l’opera dei tuoi sogni?

“Un’opera gigantesca di almeno 4 metri per 10 color legno, una sorta di albero gigante ramificato tutto in tessuto a voler rappresentare la Madre Terra e questa vita che non finirà, ma verrà trasformata ”.

Gli auguri di Buon Anno per i nostri lettori.

“Auguri di buon anno cercando di stare di più con la propria  famiglia, saper ascoltare, ed ogni tanto accettare anche cose che non ci piacciono, essere più tolleranti nei confronti degli altri. E poi… innamoratevi con legami veri e duraturi”.

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