Cerca

Arte e DesignArte e Design

Commenti: Vai ai commenti

Antonio Marras con la sua tela all’Istituto Italiano di Cultura di New York

Immaginate un grande stilista che impiega dei giorni per istallare una sua opera d’arte: ma quei fili serviranno per creare tessuto o per intonare delle musiche?

di Michele Valle Perini

Antonio Marras all'Istituto Italiano di Cultura di New York (Foto di Francesca Magnani)

Le dee tessono. Le Parche, per esempio, che filano i destini degli uomini con le loro mani e il loro canto. E le Grazie del Foscolo tessono un tessuto magico, dove i personaggi si muovono addirittura come se fossero vivi.

Anche le regine tessono. Penelope, per dirne una, che domina la sua corte e la sua vita con la tela infinita alla quale si dedica notte e giorno.

Ecco, un miracolo di questo tipo lo sta facendo Antonio Marras a New York. Vi immaginate un grande stilista che perde giorni non per i suoi clienti vip o per incontri business, ma per istallare una sua opera d’arte sui muri dell’Istituto di Cultura? Togliendo fioriere, spostando arredi, bucando i muri senza ritegno, invadendo via via le scale con una enorme e magnifica tela di ragno.

Antonio Marras (a sin) impegnato ad istallare la sua opera all’Istituto Italiano di Cultura di New York (Foto di Francesca Magnani)

Una tela di ragno? Marras?

Esattamente. L’idea è quella di un grande, infinito telaio, i cui fili si distendono da un muro all’altro, ordinati da pettini e rocche di ceramica, e tessuti da mani bianche e nere che si materializzano da corpi invisibili (le dee e le regine di cui si parlava).

Ma quei fili serviranno per creare tessuto o per intonare delle musiche? Non c’è nulla di più vicino ad un’arpa o alla cassa armonica di un pianoforte di un telaio. E allora ecco la magia. Quelle mani che Marras sta istallando all’Istituto di Cultura di New York non solo tessono i nostri abiti e il nostro fato, ma la musica segreta che ci accompagna e ci ispira in ogni momento della nostra vita.

L’istallazione sarà completata e disvelata il 6 dicembre, quando ospiterà una performance diretta dal coreografo Marco Angelilli, su disegni dello stesso Marras, con Gabriel Da Costa e Francesco Napoli, e la voce del contralto Maurizio Rippa, prodotta da 369gradi all’interno del progetto AMINA>ANIMA (Soul)a round-trip journey to discover and reveal the universal value of Sardinia through contemporary art and cultural exchange (PO FESR 2014-2020 Regione Autonoma della Sardegna).

Antonio Marras (Foto di Francesca Magnani)

Il tutto sarà visibile su youtube lunedì 6 dicembre alle ore 16 (di New York, ovvero le 10 di mattina in Italia) a questo link.

L’evento, curato da Valeria Orani, rientra nella XVII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), con il patrocinio del Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea e della collaborazione del MAECI – Direzione Generale per la promozione del sistema Paese.

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter