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Libri

Ritorno a Fascaray: un libro sull'identità, un affresco scozzese

Recensione del romanzo di Annalena McAfee, uscito due anni fa nei paesi anglofoni e ora tradotto in Italia per Einaudi

Dolce, toccante, ed al tempo stesso utile, istruttivo, persino rivelatore, perché mette a fuoco che cosa il regionalismo/localismo può essere quando non diventa una replica del nazionalismo sciovinista di Trump, di Orban, o della Lega: un moto autenticamente popolare, che si rivolge a cause giuste, legittime al di là del dettato delle leggi stesse

di Marco Pontoni

Letti per voi

Consigli di lettura

Tra gli "Open Secrets" del PEN Festival, Starnone affronta il rapporto fascismo-Italia

Al PEN World Voices New York, Festival della letteratura e della libertà di espressione abbiamo seguito Domenico Starnone e Arundhati Roy

“Il tema del fascismo è centrale nella storia italiana -  ha detto Domenico Starnone -  ed è purtroppo una responsabilità che non ci siamo mai presi”. E prosegue: “L'Italia non ha mai fatto i conti con il fascismo eppure il mio paese non ha solo avuto un governo fascista, ma lo ha inventato”. Arundhati Roy ha concluso il festival così: "“Nonostante i suprematisti bianchi alla Casa Bianca, i nuovi imperialisti in Cina e i nuovi nazisti in Europa, io credo che il compito dello scrittore sia quello di credere che un altro mondo sia possibile”.

di Floriana Frigenti

L’Italia è "pre-occupata"… e lo siamo anche noi

Teresa Fiore al Calandra Institute parla del suo libro “Spazi Pre-occupati: Rimappatura delle Migrazioni Transnazionali Italiane e delle Eredità Coloniali”

Il libro affronta il tema delle migrazioni transnazionali da e verso l’Italia nel 20esimo e 21esimo secolo. Due anni dopo la sua pubblicazione, Fiore afferma che il libro “crea tuttora un’occasione per parlare di immigrazione.” Il libro infatti è uscito quando l’immigrazione non era soltanto un tema accademico, ma faceva testate, era discusso da tutti, e influenzava persino agende politiche

di Yulia Lapina

L'America degli anni '80 tra fake news e redenzione nel nuovo libro di Monda

Presentato "Nel territorio del diavolo" di Antonio Monda alla libreria Rizzoli di Manhattan, a discuterne con l'autore Stefano Albertini e Richard Cohen

Lo sfondo temporale sono i mesi a ridosso delle presidenziali del 1988, quando l’America tutta credeva che Dukakis, il candidato democratico di origini greche, sarebbe stato il prossimo presidente degli Stati Uniti. La storia mescola fatti e personaggi realmente esistiti, come Lee Atwater, che fu assunto da Bush padre per lavorare alla sua campagna, ad un “io” narrante Alexander Sarris (l’omaggio è al critico cinematografico Andrew Sarris), completamente inventato. Grazie ad un accurato fact check scopriremo come una campagna elettorale spietata e senza scrupoli fu capace di ribaltare il pronostico che vedeva Dukakis come favorito con 18 punti di vantaggio nell’agosto del 1988

di Floriana Frigenti

Video-interviste

Michael F. Moore: traducendo Carlo Levi riscopri la storia e interroghi il presente

Intervista con l'interprete, traduttore e scrittore americano autore della sottotitolazione del film "Cristo si è fermato a Eboli", tratto dal libro di Levi

Al Film Forum di New York, dal 3 al 18 aprile, il film di Francesco Rosi con Gian Maria Volontè in visione per la prima volta in versione integrale negli USA. Noi abbiamo incontrato il curatore dei sottotitoli, Michael Moore: "È importante mostrarlo oggi, in un momento storico in cui si parla tanto di fascismo, delle problematiche dei paesi del Sud e della crisi dell’immigrazione nel Mediterraneo. Secondo me questo libro di Levi è il libro più importante mai scritto sulla questione meridionale. Nel piccolo paese della Basilicata in cui è ambientata la storia, tutti i cittadini sono immigrati in America ad un certo punto della loro vita prima di far ritorno. Nel libro i contadini affermano: 'la nostra capitale è New York non Roma'"

di Tommaso Cartia

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