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Cari amici vicini e lontanissimi! La radio italiana dall’altra parte del globo

Ascoltare la radio italiana guidando: quale modo migliore per rimanere connessi alla nostra lingua? Ne parliamo con Danny Virgillo e Filippo Ferraro di RDS

Danny Virgillo e Filippo Ferraro, speaker radiofonici della trasmissione notturna "i guerrieri della notte di RDS"

L’Informatore da anni ascolta la sua radio italiana preferita mentre guida. Ci spiega come ha fatto e intervista chi, di quella radio, è protagonista.

Amo ascoltare la radio di notte. L’atmosfera è molto più rilassata. E poi, manda un saluto alla diretta oggi e uno domani, ho finito per diventare amico degli speaker. Spesso mi salutano in mondoaudizione e, a volte, mandano in onda i miei messaggi audio. Tre o quattro volte, in questi anni, mi hanno persino telefonato per farmi intervenire in diretta sull’argomento del giorno (o meglio, della notte).

A quel punto è come ritrovarsi tra amici al bar. Ogni sera a quell’ora sai che i tuoi amici italiani sono lì. In quel luogo virtuale. È una bella soddisfazione.

La app di RDS con cui è possibile ascoltare la diretta radiofonica

Se a tutto ciò aggiungete che all’una di notte in ascolto sono in pochi, ma per te che stai a Washington sono appena le sette di sera e lo sforzo di rimanere sveglio la notte non c’è, possiamo parlare tranquillamente di “tripla libidine coi fiocchi” (scusate la citazione non proprio dotta).

Buongiornotte, guerrieri!

Questo è il saluto di battaglia della trasmissione che Danny e Filippo lanciano agli ascoltatori, equamente divisi tra chi lavora di notte (e ancora deve andare a dormire) e quelli che invece si sottopongono a una levataccia per dovere o per qualche buffo motivo.

Guerrieri è ovviamente un riferimento esplicito ai “Guerrieri della Notte”, un film cult del 1979 in cui una banda di ragazzi newyorchese deve tornare a casa (Coney Island) di notte attraversando i territori ostili dominati dalle altre gang criminali che gli danno la caccia. Ci sta perfettamente. In effetti, bisogna essere dei bei guerrieri per essere in piedi a quell’ora.

Dall’autoradio della macchina escono le voci di Danny Virgillo e Filippo Ferraro, i due speaker di RDS che da due anni a questa parte fanno coppia fissa in notturna sulla radio dei grandi successi.

Ovviamente le frequenze del segnale non sono in FM. Ho semplicemente collegato l’app di RDS sul mio cellulare al bluetooth della macchina: giro per le strade di Washington e della Virginia sentendo l’ultima canzone di Coez come se fossi ancora sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Una figata che ha un che di magico.

A volte, mentre aspetto il verde ad un semaforo, ne approfitto per mandare un messaggio alla diretta.

Ciao Danny, Ciao Filippo. Saluti da Washington -Luca

Con l’app si può interagire con Danny e Filippo in diretta.

Ultimamente non mi firmo più. A quell’ora lo sanno che c’è solo un ascoltatore da Washington. 

Ma ora viene il bello. Trovandomi a passare per Milano qualche giorno fa, Danny mi ha invitato ad assistere alla diretta negli studi della radio. C’era anche Filippo, in collegamento da Roma. Ho fatto tardissimo per davvero questa volta (ci sarà un motivo se lo chiamano “fuso” orario).

È stata l’occasione per fare quattro chiacchiere con i miei due eroi.

Oggi la tecnologia vi dà la possibilità di far arrivare in tempo reale il “segnale” in tutto il mondo. Cosa significa questo per voi?

Danny: Quando ci arriva qualche messaggio di un ascoltatore o di un’ascoltatrice dall’estero è sempre un’emozione. Ci rendiamo conto che chi ci ascolta dall’estero ci vive come un link all’Italia. Che grazie a noi, grazie all’ascolto quotidiano, voi all’estero continuate a sentire il paese come un paese vicino. Prendiamo questo come servizio pubblico…

Filippo: Per me è ancora magico che uno mi ascolta da dietro casa mia, figuratevi dall’altra parte del mondo! Per noi è un orgoglio vero, essere in quel piccolo un contatto diretto tra chi porta l’Italia nel cuore in un paese lontano e noi. È anche  una possibilità per chi rimane in Italia per capire quante fortune abbiamo che ci vengono invidiate da chi è lontano.

Tenere aperta la connessione con gli italiani all’estero per loro è un po’ servizio pubblico.

Danny, qual’è stato il percorso che ti ha portato a essere speaker radiofonico?

Mio cugino, Giulio Vircillo, ora attore di teatro (mio cuggino, mio cuggino, citazione di Elio e le Storie Tese) trasmetteva in una radio locale a Reggio Calabria. Quando l’ho sentito per la prima volta non c’ho capito più niente: dovevo farlo anch’io. 

E tu Filippo? 

Ho una foto di me a cinque anni con le cuffie e il microfono, insomma era una passione innata. Ho iniziato prestissimo nei villaggi turistici, a diciassette anni, poi ho iniziato a lavorare per una piccola tv e dopo due anni sono entrato nella radio dove sono cresciuto fino ad arrivare a RDS, cioè Radio Piterpan, la radio più ascoltato nel nordest. Poi ho vinto la quarta edizione di Rds Academy e sono entrato in una delle tre radio più ascoltate d’Italia, e da quanto ci scrivi tu e tanti altri ascoltatori, anche nel mondo. Nel mezzo di questo percorso centinaia di eventi, serate, chilometri fatti, delusioni, festività lavorando, ma MAI un giorno in cui l’ho fatto controvoglia, per fortuna.

L’Informatore con Danny Virgillo negli studi RDS di Milano. Filippo era nello studio di Roma.

Vi pesa lavorare di notte? Io non ce la farei. Evidentemente avete anche delle soddisfazioni…

Danny: non ce la faresti nemmeno per 20mila al mese?!?! Perché noi lo facciamo per quello (ride). Scherzi a parte, non c’è giorno né notte che non ringrazi il cielo per quello che facciamo. Ogni mattina, quando rientro (alle cinque del mattino) mi sento arricchito e felice. 

Filippo: Beh, dire che è semplice e non pesa mai sarebbe da bugiardi. Lavori quando il 95% delle persone dormono, e dormi quando il restante è sveglio, ma come dici tu le soddisfazioni sono enormi. Abbiamo creato una community meravigliosa, molto presente e affettuosa, era un po’ la nostra missione: riunire sotto la stessa bandiera tutti quelli che lottano ogni sera, i guerrieri della notte di RDS, per l’appunto

Raccontatemi di qualche personaggio buffo tra i vostri ascoltatori abituali (non me, ovviamente).

Danny: Buffo? Mi trovi buffo? Vuoi dire che sono un pagliaccio..?? (Joe Pesci – Quei bravi ragazzi). Scusa ma ogni parola o frase mi accende sempre un link o musicale o cinematografico. Episodio buffo? Ho una aneddoto: lui esce di casa all’alba per andare a caccia, poco dopo si accorge di aver dimenticato la patente, torna e sente dei lamenti arrivare dalla camera da letto. Pensa ai ladri e alla moglie in pericolo, imbraccia il fucile, entra e… trova la moglie con l’amante. Immaginate la faccia di lui nel ritrovarsi il marito con un fucile carico pronto a sparare. Abbiamo riso molto nella tragicità della situazione interessante che, lui, “il cacciatore” ci raccontò di aver avuto: d’impatto l’istinto di sparare, ma di essersi fermato un istante prima pensando alla sua vita rovinata per due corna. 

Filippo: Più che buffa direi curiosa, una donna che nella sua vita aveva fatto l’amore due volte, rimanendo incinta proprio due volte! Da 100% grandi successi, il nostro claim, a 100% ingravidate.

Danny e Filippo: due Howard Stern ‘de noantri’.

Qual’è stato il momento più divertente che ricordate?

Danny: A volte ridiamo da star male. Succede spesso e il più delle volte per le battute di Fil che ha una velocità di reazione ironica che lo rende il fuoriclasse che è. 

Filippo: Eh, bella domanda… Sono capitate tante situazioni da far ridere fino alle lacrime, per storie incredibili o le meravigliose gaffe del mio amico Danny. Una recente la ricordo spesso e mi fa sempre ridere. Parlavo di una nuova serie di Netflix, chiedendogli se aveva visto la nuova stagione di BABY, e lui mi rispose: “ma chi, maialino coraggioso??” Le risate!

Ed il momento più drammatico invece?

Danny: Di notte ci si racconta più facilmente. Sono molti i racconti tristi, dalle persone affette da malattie ad ascoltatori in difficoltà per delle perdite. Quello che ricordo in modo più nitido, forse perché ero all inizio di questa avventura notturna, è la telefonata con una donna allettata da anni che si è raccontata in tutta la sua tragicità, ringraziandomi per la compagnia che le facevo (all’inizio, tre anni fa, ero da solo in onda, Fil era ancora un pischello Veneto già top player della radio in cui lavorava e della movida notturna).

Filippo: Io una volta che ero in onda da solo ho avuto una ragazza obesa, terribilmente insicura, che era entrata in un cul de sac psicologico, si vergognava sempre di più del suo aspetto e per per la vergogna mangiava fino a stare male, addirittura da non uscire di casa da dieci anni. Ho cercato di farla ragionare e qualche settimana dopo mi scrisse dicendo che si era convinta ad uscire per un concerto del suo gruppo preferito. Ci penso spesso.

Pagina Facebook della trasmissione.

Ho una confessione da farvi. La serata che mi diverte di più è il giovedì notte, e già sapete di cosa parlo: il “giovedìsesso”. Ladyblu, la ragazza che parlava delle sue esperienze di “one night stand” rimediate su Tinder, e altre buffe creature notturne. Quali altri personaggi hot mi sono perso?

Danny: Una pornostar un po’ agè che si è raccontata sia come professionista che come donna e figlia di genitori che l’avevano ripudiata. Lavorava con Schicchi, Moana e Cicciolina, quindi gli aneddoti sono stati tanti. Ora è ancora in attività, se non ricordo male si chiama Wave, o qualcosa del genere. Interessante il fatto che dicesse di aver scelto questo lavoro proprio per la sua passione riguardo il sesso. 

Filippo: Beh i personaggi hot sono stati tanti, sicuramente siamo il programma ufficiale degli scambisti! Ricordo di una coppia che andava nei locali, lei faceva sesso con più uomini e a lui piaceva solo guardare. Oppure di un ragazzo che andava con le coppie scambiste e disse che quando li vedeva andare via insieme capiva cosa vuol dire l’amore vero e poi abbiamo avuto una prostituta per scelta. Come dice il mio amico Danny, prima di giudicare qualcuno bisognerebbe camminare un po’ nelle sue scarpe.

Amen, direbbero in America. Un’ultima domanda. È da due anni che andate in trasmissione insieme. Una coppia che regge più di certi matrimoni, lasciatemi dire. Siete amici anche al di fuori del programma, compatibilmente col fatto che uno sta a Roma e l’altro a Milano?

Danny: Voglio molto bene a Filippo. Lo stimo molto per il suo coraggio, la sua determinazione e per la sofferenza che ha dovuto anche vivere per arrivare sino a qui. È una persona buona, di cuore, d’altri tempi. Il primo dei pirla, ma anche tra i più sensibili che io conosca. Un bel mix, vero? Disponibile, sempre “pronto” e un adorabile “precisetti” che stira anche i boxer. Averlo in onda è un valore aggiunto molto importante. Come detto, è il numero uno dei pirla, ma, se c’è da riflettere e creare empatia, è sempre pronto a mettersi in gioco. Ci vogliamo bene 

Filippo: Il nostro feeling è nato quasi subito, anche se all’inizio Danny non mi voleva… Addirittura abbiamo fatto i primi due mesi di programma senza neanche incontrarci di persona! Ci sentiamo spesso durante il giorno e quando uno dei due è in ferie. Come tutte le coppie perfette qualche volta abbiamo discusso, ma davvero poca roba. Siamo legatissimi.

Ultimissima domanda: come faccio ad avere i gadget di RDS?

Danny: Per quello devi parlare con il Precisetti (Fil Ferraro appunto) che gestisce il magazzino dei gadgets destinati ai nostri giochi (ride). Scherzo, appena torni sarà mia premura farti trovare tutto quello che regaliamo, anche il materassino da mare. 

Filippo: Invitaci a Washington e qualcosa ti portiamo di sicuro!

Il “segnale” di RDS esce dall’autoradio della macchina anche per chi è all’estero, grazie all’app e al bluetooth

 

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