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Covid-19 non ferma lo studio dell’italiano in America: lo IACE alla riscossa on-line

Con le scuole del TriState, l'Italian American Committee on Education ha sviluppato in rete le iniziative per l'apprendimento della lingua italiana

Lidia Bastianich durante la lezione su zoom con i bambini IACE di Harlem

Fra le lezioni on-line di questi tre mesi, anche quella con la celebre chef Lidia Bastianich con i bambini della scuola elementare Our Lady of Lourdes (Harlem) che hanno presentato le loro “ricette della quarantena” a Lidia. Si avvicina l'obiettivo dei 100 mila studenti coinvolti dallo IACE

Nei giorni scorsi sono stati pubblicati rapporti sulla scarsa efficacia dei corsi online per gli studenti americani costretti a casa dal coronavirus. Ma fanno eccezione i corsi di italiano promossi e finanziati dallo IACE, Italian American Committee on Education, nelle scuole pubbliche e private degli Stati di New York, New Jersey e Connecticut.

Da quando, nella seconda settimana di marzo, le scuole hanno chiuso, lo IACE si è subito attivato su più fronti: la formazione dei docenti di italiano per fornirli di strumenti con cui continuare a insegnare virtualmente la nostra lingua; l’organizzazione di numerosi eventi online extra curriculum per studenti di tutti i livelli, dalle elementari alle medie superiori; la continuazione online dei corsi per adulti in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura; e la continuazione online anche dei corsi per bambini bilingue.

Il successo è stato tale che il presidente dello IACE Berardo Paradiso, insieme agli altri membri del consiglio di questo ente non profit – finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e operativo sotto la tutela del Consolato italiano a New York – ritiene molto vicino il raggiungimento di 100 mila studenti di italiano nelle scuole pubbliche e private del TriState NY-NJ-CT. Oggi sono 59 mila gli studenti di italiano in queste scuole, supportate dallo IACE con materiale didattico e contributi ai salari degli insegnanti.

Grazie ai suoi risultati il modello operativo dello IACE è stato adottato come best practice dal MAECI: è un modello che promuove la lingua e cultura italiana come traino per la crescita del Made in Italyall’estero.

Fra le numerosissime iniziative di questi tre mesi, si segnala quella con la famosa chef Lidia Bastianich: i bambini della scuola elementare Our Lady of Lourdes (Harlem) hanno presentato le loro “ricette della quarantena” a Lidia, che a sua volta ha letto e commentato un suo libro di cucina.  

Luca Arrigoni della pizzeria “Sottocasa” durante la sua lezione su zoom

Altri eventi virtuali: Luca Arrigoni, proprietario della pizzeria di Brooklyn Sottocasa, ha insegnato agli studenti e ai loro genitori a fare la pizza; la Fata Italiana (Simona Rodano) con il suo Edumusical – ricco di canzoni e musica italiana – ha intrattenuto i figli bilingue delle famiglie della nuova mobilità italiana a New York; la pianista e compositrice Cristiana Pegoraro ha interpretato in musica le fiabe classiche delle letteratura italiana per i più piccoli. 

La lezione su zoom della “fata italiana” Simona Rodano.

I corsi per gli adulti sono stati anche un momento importante di socializzazione e di evasione dalla realtà esterna per chi è stato confinato e solo in casa per tre mesi. Per loro, oltre alle lezioni lo IACE ha organizzato una serie di incontri settimanali, i “Social Fridays” o “Salotti italiani” in spazi virtuali dove gli allievi hanno potuto conversare con esperti di varie discipline su arte, cinema, gastronomia, musica, opera lirica; la rassegna “Movies under the roof” dedicata a film italiani, con “watch parties” in diretta Zoom guidati da esperti di cinema italiano; e la conversazione tra la famosa scrittrice e ambasciatrice della lingua e cultura italiana Dianne Hales e la Vice Presidente dello IACE e giornalista Maria Teresa Cometto. Uno studente, entusiasta della programmazione online dello IACE, ha commentato: “La vita senza l’italiano è come uno spumante senza bollicine”. 

Una immagine della lezione via zoom della pianista Cristiana Pegoraro

Per questa estate, per gli studenti dalla scuola materna alle superiori, lo IACE ha lanciato “Connecting Collections”, una serie  di tour virtuali delle collezioni Italiane presenti nei più grandi musei di New York City (Guggenheim, MoMA, Frick Collection e Metropolitan Museum) messe a confronto con le collezioni dei grandi musei Italiani ( Musei Vaticani e Uffizi).

Intanto continua l’opera di formazione degli insegnanti di italiano, con corsi online tenuti da enti specializzati nella didattica a distanza quali il consorzio universitario ICoN (Italian Culture on the Net), e con l’ente formatore Studio Arcobaleno. Quest’ultimo ha “trasportato” virtualmente circa 500 docenti nelle varie regioni italiane, con un formato che gli insegnanti hanno potuto poi utilizzare per i loro studenti.

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