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L’italiano resiste a New York grazie ai programmi multiculturali per bambini

Otto istituti si sono riuniti e le comunità multiculturali hanno festeggiato la fine dell'anno organizzando attività per far imparare la lingua ai piccoli studenti

di Stefania Puxeddu Clegg

Le comunità di otto scuole si sono riunite per celebrare insieme un anno scolastico segnato da chiusure e riaperture. L’evento è stato organizzato e coordinato da Lucas Liu e Naveed Hasan, rispettivamente tesoriere e rappresentante multilingue al Community Education Council del distretto 3.

“È stata una piacevole sorpresa”, ha detto Lucas. Per davvero: oltre un centinaio di persone hanno preso parte all’evento aperto a tutte le comunità multiculturali dei cinque Borough di New York. Ben venti video sono stati proposti per la rassegna online, tutti frutto del lavoro incessante degli insegnanti multilingue, d’accordo con i genitori e gli studenti.

Il lavoro dei bambini

Cinque delle otto scuole partecipanti erano del distretto scolastico 3, guidato dalla sovrintendente Christine Loughling (anche lei presente alla rassegna). Diversi leader politici hanno aderito con interesse all’iniziativa, inclusi la presidente del CEC3 Kim Watkins, la sovrintendente esecutiva di Manhattan Marisol C. Rosales (anch’essa bilingue), e l’assessore Ben Kallos.

Il direttore dell’Ufficio scolastico al Consolato Generale d’Italia a New York e ospite speciale della rassegna, Annavaleria Guazzieri, ha lodato il lavoro delle scuole bilingue italiane, le cui scolaresche si sono esibite magistralmente con le canzoni Benvenuta Primavera e Su nel cielo. Gli insegnanti della PS242, Mr Fernandez and Ms Raffa, hanno proposto una carrellata di contenuti multimediali dell’apprendimento tramite il metodo analogico (questo il link di approfondimento), la musica, il canto e l’aritmetica.

Elizabeth, una mamma della PS132, è molto grata del fatto che la scuola abbia mantenuto il programma di italiano, nonostante le difficoltà dell’apprendimento a distanza e di persona. Durante la chiusura scolastica, la classe di sua figlia ha mantenuto giornalmente la routine in lingua italiana, durante l’appello, le conversazioni sulle emozioni, il tempo, ma anche ripetendo l’alfabeto e i numeri con “contiamo in italiano”.

Tutte le scuole hanno fatto del loro meglio per mantenere vivo fra i bambini l’interesse per l’apprendimento multiculturale e per offrire continuità all’anno scolastico in arrivo: non vediamo l’ora di documentarne i progressi.

InItaliano continua nella sua missione di promozione del bilinguismo italiano e del multiculturalismo nelle scuole di New York. Nonostante la chiusura dettata dalla pandemia, i programmi multilingue e multiculturali hanno continuato ad attrarre e motivare molti studenti e le loro famiglie. Ulteriori aggiornamenti e link ai video saranno accessibili attraverso i nostri canali social.

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