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Tiësto, Martin Garrix, Alesso: la musica elettronica infiamma New York City

Manhattan fa da sfondo all'Electric Zoo Festival, vissuto tra dj set di livello, animali giganti e glitter stand

Quest’anno la posta in gioco era particolarmente alta: annunciata come un’edizione memorabile con largo anticipo sui social media, nata per festeggiare i dieci anni dalla creazione, le aspettative erano alte e i nomi dei DJ invitati preannunciavano uno show eccezionale

Si è concluso l’Electric Zoo Festival, l’appuntamento di musica elettronica inaugurato nel 2009, che celebra ogni anno la fine dell’estate. Al Randall’s Island Park, migliaia di amanti del genere si sono riuniti per il weekend del Labor Day, divertendosi tra musica e street food.

Quest’anno la posta in gioco era particolarmente alta: annunciata come un’edizione memorabile con largo anticipo sui social media, nata per festeggiare i dieci anni dalla creazione, le aspettative erano alte e i nomi dei DJ invitati preannunciavano uno show eccezionale.

Electric Zoo Festival 2018 (foto credits to aLIVE Coverage on behalf of EZoo)

Il festival nasce del 2009 ed è cresciuto sempre più, sia in termini di partecipazione che di visibilità, arrivando ad avere date internazionali in città come San Paolo, Città del Messico e Shangai.

Sia che si desiderasse raggiungere il festival via terra, sia che si scegliesse un viaggio più suggestivo via East River, la velocità e la competenza degli addetti ai lavori lasciava pochi dubbi su quanto meticolosa fosse stata la pianificazione. Via terra, Manhattan era collegata all’area del festival grazie a un servizio ininterrotto di autobus che partiva dall’uscita della fermata 125 della metro, linea 5. Via fiume, i traghetti impiegavano all’incirca 20 minuti per arrivare sul sito dalla 34° strada e permettevano di godere di scorci suggestivi di New York, soprattutto al ritorno.

Electric Zoo Festival 2018 (foto credits to aLIVE Coverage on behalf of EZoo)

Una volta giunti a destinazione, si doveva semplicemente seguire la propria indole: cinque palchi che assecondavano qualsiasi preferenza musicale all’interno del genere e diverse postazioni di cibo, dalla pizza al sandwich fritto. Se invece non ci si era truccati a dovere, bastava raggiungere il “glitter stand”, dove lustrini, finti diamanti e decorazioni d’oro erano pronti per essere utilizzati dai ragazzi dello staff.

Ma la vera attrazione sono stati gli artisti: largamente annunciati, la line up del main stage prevedeva dj del calibro di Marshmello, Lost Frequencies, Kaskade, Martin Garrix, Illenium e Tiësto.

Sabato sera , il palco principale ha ospitato Alan Walker, il giovane produttore di origini anglo-norvegesi nato nel 1997, che ha riscaldato l’atmosfera con alcune tra le sue hit, dalla celebre “Faded” alla più recente “Darkside”. È stata poi la volta di Kaskade, dj americano che ha guidato i fan presenti al concerto attraverso la sua produzione musicale degli ultimi anni, iniziando con “Cold as Stone” e terminando con l’esplosiva “Last Chance”.

Electric Zoo Festival 2018 (foto credits to aLIVE Coverage on behalf of EZoo)

Il protagonista assoluto della serata è stato Martin Garrix, giovane dj 22enne, scelto per chiudere la serata. Ha stupito per la presenza scenica sul palco: 80 minuti di performance, intensi e divertenti, che hanno lasciato senza fiato tanto l’artista quanto il pubblico.

Sabato, già nel pomeriggio, si percepiva un’atmosfera diversa: molta più gente presente e un’attesa spasmodica per la successione degli artisti . Si inizia con Lost Frequencies, dj belga del 1993, salito alla ribalta nel 2014 con “Are You With Me” e fondatore quest’anno della propria etichetta “Found Frequencies”, che servirà da “casa” per i giovani talenti da lui scovati.

Adesso al Press corner prima dell’esibizione (foto Voce di New York)

A seguire Alesso, dj svedese del 1991, che festeggiava non solo la sua nuova collaborazione con l’etichetta 10.22 pm ( Universal Music Group), ma anche l’uscita del suo nuovo singolo “Remedy”. Particolarmente toccante è stato il tributo ad Avicii, con una versione di “Wake Me Up” che ha fatto cantare ed emozionare tutti i presenti.

Senza alcun dubbio, la star del festival è stato Tiësto, aka Tijs Michiel Verwes: annunciato,molto atteso e scelto per chiudere nel miglior modo possibile l’Electric Zoo. Al suo ingresso sul palco, il parco è letteralmente esploso. Una performance guidata da competenza ed esperienza, ma supportata dalle migliaia di fan presenti. Addirittura in area stampa, i fotografi e gli addetti ai lavori non riuscivano a trattenersi e, messe da parte le machine fotografiche, si sono goduti il concerto. È stato molto divertente notare come, al riparo da occhi indiscreti, anche le forze l’ordine si intrufolavano per girare qualche secondo di video.

Un festival molto interessante, che si sta sviluppando nella giusta direzione e che, si spera, continuerà a mantenere un alto livello negli anni a venire.

 

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