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A Marsala Ron omaggia Lucio Dalla a suon di musica

Si è trattato di un concerto esclusivo, che si è tenuto all’interno di una cornice unica e senza eguali: la Cantina Fina

Ron a Marsala.

L’immagine di Lucio era onnipresente; una sagoma predominante alle spalle di Ron ma che si anche e soprattutto nel cuore dei presenti. Ron ha più volte raccontato al pubblico degli aneddoti  che riguardavano il suo amico Lucio. Storie personali, di amicizia, di famiglia ma anche tanti sorrisi che hanno condiviso. Ha raccontato prima di tutto un uomo che non poneva barriere; sempre pronto a sedersi ad un tavolo importante la sera prima e il giorno dopo a conversare amabilmente con un senza tetto nella sua Bologna, magari sotto i portici. Lucio era così, era questo. Spontaneo, naturale, unico. Non era fisicamente presente al concerto ma c’era

L’11 agosto, a Marsala, all’interno della rassegna Kebrillerà, presso la splendida cornice delle Cantine Fina, si è tenuto un concerto di Ron in occasione del suo “Lucio! Il Tour!”. Un omaggio che il cantautore ha voluto rendere all’amico Lucio Dalla. Si è trattato di un concerto esclusivo, che si è tenuto all’interno di una cornice unica e senza eguali, divenuto sold out in poco tempo. La Cantina Fina è una struttura imponente che si erige in altura, tra la natura incontaminata che punta il proprio sguardo verso il mare. I Fina sono una famiglia unita, compatta e papà Bruno, insieme ai suoi figli, riesce a raccontare attraverso il vino l’eccellenza di un territorio che punta il proprio sguardo verso un orizzonte mutevole, sotto un cielo che cambia colore graffiando il cielo ma che sia affaccia sul mare. Elementi fondamentali che caratterizzano la cantina di Bruno Fina, rendendola assolutamente unica nel territorio, con un Vino in grado di riempire i bicchieri cristallini che si riflettono al tramonto in un panorama mozzafiato tra alture, degustazioni e un assoluto rispetto per il territorio. Una cornice elegante, raffinata ma soprattutto al servizio del cliente.

Uno scorcio di sapori e odori dentro il quale immergersi e che macchia il palato come una musica che parte dalla bocca e arriva fino al cuore. Il palcoscenico era montato nel piazzare centrale; ai lati vi erano delle panchine e sullo sfondo, la natura che domina su tutto. Il sole graffiava il cielo, cambiando colore lentamente, sotto gli occhi increduli dei presenti che nell’attesa del concerto si apprestavano a degustare un buon calice di Vino fresco offerto gentilmente dalla casa. Tra i tavoli vi era anche la cioccolata locale o le arancine. Il concerto è stato aperto dal cantautore siciliano Jimmy Ingrassia, che ha portato sul palco alcuni brani dal precedente disco “Sotto i piedi dei giganti” più alcuni brani inediti che faranno parte del nuovo album in fase di lavorazione. Ad accompagnarlo sul palco c’era il chitarrista Gino De Vita e Vanda Rapisardi ai cori. Prima dell’esibizione di Ron è salita sul palco la famiglia Fina, che ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento.

Bruno Fina e figli hanno ringraziato Ron e Lucio Dalla. Alcuni filmati hanno introdotto l’ingresso sul palcoscenico di Ron. Molti artisti italiani hanno lasciato una testimonianza in cui raccontavano il momento in cui hanno conosciuto il compianto collega; aneddoti, curiosità e piccoli dettagli, da Arbore a Gino Paoli.  “Almeno pensami” è stato il primo brano cantato da Cellamare. L’immagine di Lucio era onnipresente; una sagoma predominante alle spalle di Ron ma che si anche e soprattutto nel cuore dei presenti. Ron ha più volte raccontato al pubblico degli aneddoti  che riguardavano il suo amico Lucio. Storie personali, di amicizia, di famiglia ma anche tanti sorrisi che hanno condiviso. Ha raccontato prima di tutto un uomo che non poneva barriere; sempre pronto a sedersi ad un tavolo importante la sera prima e il giorno dopo a conversare amabilmente con un senza tetto nella sua Bologna, magari sotto i portici.

Lucio era così, era questo. Spontaneo, naturale, unico. Non era fisicamente presente al concerto ma c’era. La sua voce c’era pure, si alternava in alcune parti con quella di Ron e laddove l’imponenza del brano risultava elevata, o insostituibile, la parola è stata lasciata soltanto a Lucio, come nel caso di “Com’è profondo il mare”. L’esecuzione di “Piazza Grande” ha rappresentato indubbiamente uno dei punti più alti di tutta l’esibizione. I video alle spalle raccontavano Bologna, i portici e la quotidianità di Lucio. Uno spaccato di vita di un grande uomo e artista che ha letteralmente fanno commuovere molti presenti. “Bisogna giocare per essere liberi, Bisogna sparire per rinascere di nuovo”. E’ la frase di Lucio Dalla apparsa dietro al led prima che finisse il concerto.

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