Cerca

MusicaMusica

Commenti: Vai ai commenti

I violini degli antichi liutai di Cremona fatti vibrare da Andrea Obiso a New York

La Nippon Violin festeggia 40 anni inaugurando la sfilata itinerante di "carissimi" violini con l'esibizione del giovane talento siciliano: prima tappa Manhattan

Andrea Obiso with one of the precious violins exhibited in New York. (Photo: Francesca Magnani)

Per un valore di 80 milioni di dollari, in mostra alcuni dei violini più prestigiosi al mondo. I protagonisti della suite di Grand Army Plaza sono quattordici capolavori delle mani di importanti liutai, tra i quali un famoso Guarneri “del Gesù” del 1732, un Guadagnini del 1769 e un Ruggieri, sei Stradivari, il più antico dei quali è stato creato dal noto liutaio di Cremona, Antonio Stradivari, più di 300 anni fa, precisamente nel 1687.

Un’esclusiva ed intima stanza del prestigioso Hotel Plaza, nel cuore di Manhattan, si è trasformata in salotto di stile barocco per un intero week-end.

La Nippon Violin, fondazione della quale suo scopo dichiarato è quello di sviluppare reti internazionali di musica e promuoverne l’interesse pubblico, ci invita al Violin Trunk Show internazionale che da New York farà tappa a Londra, Cremona – patria dei maestri liutai italiani – Seoul, Osaka e Tokyo. In occasione del suo 40esimo anniversario della nascita, la compagnia ha deciso di mostrare al mondo alcuni dei suoi tesori.

Soka Sota Nakazawa con i preziosissimi violini esposti a New York (Foto Francesca Magnani)

Ad accoglierci Soka Sota Nakazawa, Direttore Responsabile della compagnia che ci trasmette la sua passione con una poetica descrizione degli strumenti in mostra: “In un singolo antico violino è nascosta un’intera eredità culturale capace di passare di generazione in generazione attraverso la storia. A noi piace vederli come degli eterni esseri viventi”, sottolinea Nakazawa.

Per un valore di 80 milioni di dollari, in mostra alcuni dei violini più prestigiosi al mondo. I protagonisti della suite di Grand Army Plaza sono quattordici capolavori delle mani di importanti liutai, tra i quali un famoso Guarneri “del Gesù” del 1732, un Guadagnini del 1769 e un Ruggieri, sei Stradivari, il più antico dei quali è stato creato dal noto liutaio di Cremona, Antonio Stradivari, più di 300 anni fa, precisamente nel 1687.

Andrea Obiso suona uno dei carissimi violini di Cremona (Foto Francesca Magnani)

Trecento anni di storia ripercorribili attraverso il suono inimitabile di questi preziosi oggetti. A rendere viva la sfilata di violini è stato il giovanissimo violinista italiano Andrea Obiso, indiscusso genio del mondo della musica e talento riconosciuto a livello internazionale. Con un violino di Giuseppe Guarnieri del Gesù del 1741 ci spiega, attraverso i suoni, come le vibrazioni rendono vivo lo strumento che si trasforma negli anni acquisendo elasticità e vita. Ci fa capire con che attenzione e sensibilità si fa suonare un antico violino che richiede cura, esperienza, capacità e studio. Le nostre orecchie gioiscono e considerate le vibrazioni, anche tutti i protagonisti della stanza.

 

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter