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Evviva il Rock Made in New York! Il primo e meritatissimo Grammy degli Strokes

Julian Casablancas (voce), Nick Valensi (chitarra), Fabrizio Moretti (batteria), Nikolai Fraiture (basso) e Albert Hammond Jr (chitarra) e la nuova era del rock

Gli Strokes vincono finalmente il loro primo Grammy Award come “Miglior album rock” con The New Abnormal uscito il 10 aprile del 2020.

L’album, che prima della pubblicazione è stato anticipato da ben cinque singoli: Bad Decisions, At The Door,  Ode To The Mets e Brooklyn Bridge To Chorus, vede come copertina una parte del dipinto Birds Of Prey di Jean-Michel Basquiat, realizzato nel 1981.

L’opera era un tributo al musicista jazz Charlie Parker. In Birds on Money, Parker è ritratto come un uccellino (o gallina), che era il soprannome del sassofonista.

Band simbolo dell’Indie Rock americano, emblema dello stile musicale newyorkese, questi ex “enfants prodiges” hanno dimostrato che la definizione affidatagli di “indipendent” (nell’accezione di indie rock) la hanno meritata a pieni voti.

Quando nel 2001, quattro ragazzi dell’Upper Class newyorkese, si sono presentati sulle scene mondiali con The Modern Age Lp, tutta la critica musicale ha gridato, -come spesso accadeva ad ogni cambio di decennio-, ai salvatori del rock, ai messia di un genere considerato morto, con la piccola differenza che questa volta era vero.

Julian Casablancas (voce), Nick Valensi (chitarra), Fabrizio Moretti (batteria), Nikolai Fraiture (basso) e Albert Hammond Jr (chitarra), hanno dato inizio ad una nuova era del rock mondiale, influenzando un numero spropositato di altre band in tutti gli USA e in Inghilterra.

La peculiarità del loro sound è che nonostante sia mutuato dal passato e quindi ben collocabile musicalmente, viene trasformato attraverso il loro stile e genio, in qualcosa di assolutamente innovativo e coinvolgente.

Simbolo della generazione X degli anni 90’ e cresciuti a pane e musica grunge, si sono emancipati dallo stile ingombrante e rivoluzionario di Seattle, per dare vita ad un altro che ne prende le giuste distanze generando un rock della controcultura e dalla matrice underground.

Gli Strokes con soli tre album antecedenti a “The New Abnormal, Is This It del 2001, Room on fire del 2003 e First Impression of Earth del 2006, si sono imposti sulla scena mondiale e nonostante la loro assenza produttiva durata sette anni, non sono mai scomparsi dallo scenario musicale rock internazionale, continuando a vendere e a fungere da ispirazione ad una generazione di giovani adulti, incuneati tra il peso del rock degli anni 70, la depressione e la potenza assolutista del grunge e il vuoto dispersivo conseguente, fino ad arrivare alla band di New York.

Non è un caso che proprio Sofia Coppola, -stessa generazione- li abbia sempre ben inseriti nei suoi film come colonne sonore di pellicole di successo: Somewhere e Marie Antoinette, vincitori del Leone d’oro e della Palma d’oro, sono un chiaro esempio del legame generazionale e indie che c’è tra la brillante regista e la band.

Con The New Abnormal i Ragazzacci di New York hanno donato alla generazione dei 90’ un grande sospiro di sollievo, ma al contempo grazie alla visibilità che il Grammy Award gli ha conferito, si confermeranno in maniera assoluta, come band Indie Rock di riferimento anche per le generazioni dei più giovani.

Lunga vita agli Strokes e al rock.

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