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La nuova realtà mobile della New York Philharmonic: concerti “on the move”

Nel mese di maggio l’orchestra Filarmonica viaggia per New York con un container itinerante, presentando spettacoli in partenariato

La ballerina Elisa Toro Franky, a sinistra, e Juana Luna, cantante e compositrice, si esibiscono venerdì durante il concerto della New York Philharmonic. (Account Instagram NY Philharmonic )

La New York Philharmonic è la più antica orchestra sinfonica degli Stati Uniti. Esegue la maggior parte dei suoi concerti alla Avery Fisher Hall di New York nel Lincoln Center for the Performing Arts ed è sempre stata considerata una della migliori orchestre sinfoniche del mondo. L’orchestra iniziò nel 1842. A quel tempo si chiamava Società Filarmonica. Al suo primo concerto l’orchestra suonò un programma molto lungo che includeva la Sinfonia n. 5 di Beethoven diretta da Ureli Corelli Hill. I musicisti lavoravano come una società cooperativa o “comunista”. Questo significava che i musicisti stessi facevano le regole su come l’orchestra doveva essere gestita: chi sarebbe diventato un membro, quale musica sarebbe stata eseguita, e chi avrebbe diretto. E alla fine di ogni stagione si dividevano i soldi che l’orchestra aveva guadagnato. Da più di quattro decenni è la più antica tra le altre istituzioni sinfoniche statunitensi in attività ed è una delle più antiche del mondo, ha dato il suo 14.000 concerto nel dicembre del 2004 e ha partecipato all’incisione di quasi duemila album discografici. Attualmente il teatro è nel mezzo di una ristrutturazione che non permette posti a sedere e l’ingresso così come il palco non sono agibili, il New York Times riporta che l’unica musica al suo interno sono le grida degli operai e lo stridulo assordante del metallo che viene segato.

Austin Spangler nel ruolo del Ringmaster nell’opera da camera “Birds in the Moon”.
(Account Instagram NY Philharmonic )

Questo non ha interrotto però le iniziative della Filarmonica nella città di New York che mantiene vivo il legame nella comunità con NY Phil Bandwagon 2, quattro festival mobili che si svolgono nei fine settimana dal 7 al 30 maggio 2021. Nella pratica, con un container itinerante e all’avanguardia simile per struttura a un palcoscenico, progettato e costruito da Chad Owens, la New York Filarmonica presenta in giro per la città 39 spettacoli, che nascono dalla collaborazione con 6 organizzazioni e più di 100 artisti. Le discipline  sono differenti: dal reggae, jazz, opera, danza, poesia, teatro, film fino all’arte visiva e vengono portate in scena su di un palco mobile pieghevole, con un maxischermo incredibilmente nitido e un murale creato dall’artista Julia Cocuzza. Gli eventi NY Phil Bandwagon 2, sono gratuiti e privi di biglietto, non vengono annunciati in anticipo a causa delle linee guida sulla salute e la sicurezza e l’ingresso è in base all’ordine di arrivo. Venerdì scorso, si trovava a Domino Park, sul lungomare di Brooklyn, appena a nord del Williamsburg Bridge e continuerà a viaggiare nei fine settimana fino alla fine del mese di maggio nei parchi di Upper Manhattan, Bronx e Queens. È possibile seguire tutti gli aggiornamenti sui profili social o sul sito ufficiale.

Membri del pubblico al Domino Park per NY Phil Bandwagon 2. ( Account Instagram NY Philharmonic )

Mentre New York sta muovendo i primi passi verso la riapertura totale, l’obiettivo della Filarmonica è proprio quello di creare un unione e un senso di interazione con la comunità. Questo esperimento attraverso un sistema diversificato, in cui l’orchestra è l’ospite di un festival musicale, vuole lasciare spazio ai veri protagonisti del palcoscenico che sono le organizzazioni e gli artisti della comunità. A ben vedere infatti il container non porta alcun marchio della Filarmonica e la struttura non ha segni che la identificano, una scelta voluta per lasciare spazio all’inclusione e creare un’organizzazione più agile e reattiva, con l’augurio che possa durare tutto l’anno e che non rimanga solo un’opportunità pandemica. 

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