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The ACMF Day: gli autori di musiche da film si riuniscono e celebrano Morricone

Concerto negli studi della Digital Records di Roma dell'Associazione Compositori Musica per Film che tutela i diritti dei compositori del cinema

ACMF

Una vera e propria festa di compleanno quella che si è tenuta sabato 19 giugno in occasione del quarto anno di attività dell’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF), a pochi giorni dalla ricorrenza dalla scomparsa del suo Presidente Onorario Ennio Morricone. Un concerto collettivo che si è svolto negli studi della Digital Records di Roma, da cui sono stati trasmessi i contributi musicali dei compositori soci in una maratona musicale durata tre ore e trasmessa in live streaming dai canali youtube dell’ACMF e della Digital Records. Un evento, per la regia di Carlo Barbalucca e la regia del suono di Goffredo Gibellini, reso possibile anche grazie a un contributo e al Patrocinio SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e Digital Records, e la cui buona riuscita è stata garantita anche dalla giornalista Lisa Bernardini, che ha curato la comunicazione.

L’ACMF riunisce i più importanti Autori di Musiche applicate alle Immagini del nostro Paese, vantando tra le sue fila Soci Promotori del calibro di Stefano Caprioli, Riccardo Giagni, Andrea Guerra, Stefano Mainetti, Lele Marchitelli, Claudio Messina, Roberto Pischiutta, Kristian Sensini, Giuliano Taviani, e tra i Soci Onorari eccellenze che rispondono al nome di Michael Nyman, Nicola Piovani, Roger Waters, Hans Zimmer, molti dei quali vincitori di Premi David di Donatello, Nastri d’Argento e Premi Oscar. Si annoverano, tra i soci membri, che sono ormai quasi 150, accanto a nomi illustri dalla carriera consolidata e di respiro internazionale, talenti emergenti del nostro Paese: tutti uniti per festeggiare insieme il quarto anniversario dell’Associazione, impegnata nella tutela dei diritti dei compositori. La mission dell’ACMF, da statuto, è infatti quella di schierarsi contro il commercio e la distribuzione non regolamentati della musica, rappresentando i propri associati nella loro vita professionale, dalla creazione alla realizzazione dell’opera, alla gestione del diritto d’autore, promuovendo la diffusione della cultura e della creatività musicale. Con queste finalità, animati da grande entusiasmo, hanno aderito all’iniziativa una quarantina di soci, con apporti live o preregistrati di musiche proprie, senza trascurare gli omaggi ad alcuni grandi compositori, quali Ennio Morricone, Nicola Piovani, Luis Bacalov, Carlo Rustichelli, Fiorenzo Carpi e Bill Conti.

“Sarà un giorno di festa in cui sensibilizzare l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori su quanto la musica sia fondamentale nel racconto drammaturgico di un film”, ha spiegato in conferenza stampa il Presidente dell’ACMF, il noto compositore Pivio, che insieme ad Aldo De Scalzi ha dato vita a un lungo sodalizio artistico nel campo della musica da film, componendo oltre 150 colonne sonore sia per il cinema che per la televisione e vincendo tre David di Donatello, quattro Nastri d’Argento, due Globi d’Oro e due Ciak d’Oro. Dopo un breve resoconto delle esperienze più importanti vissute dall’Associazione, tra cui un concerto tenuto nel 2018 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium della Musica di Roma e uno al Teatro Regio di Torino nel 2019, Pivio ha precisato che, nonostante le difficoltà logistiche che ancora non consentono una vera e propria ripartenza dei concerti dal vivo in presenza, l’ACMF ha inteso dare comunque un segnale forte con questo evento.

 

Richiamando il detto cinese “crisi uguale opportunità” – ha spiegato Pivio a La Voce di New York – Il Covid è stato un acceleratore pazzesco di nuove soluzioni tecnologiche, quindi ovviamente continueremo a mantenere viva la possibilità di prevedere collegamenti in streaming per le nostre attività, che siano concerti, masterclass o altro. E’ altrettanto vero, però, che sarebbe per noi fonte di altissimo gradimento la possibilità di tornare presto a toccarci e ad avere un rapporto diretto sia con i musicisti – che ora sono costretti a stare distaccati, mentre di solito la musica prevede quasi una compenetrazione di corpi – sia col pubblico, che è fondamentale nella musica. Non vedo l’ora di vedere di nuovo il pubblico che suda insieme a noi. In futuro cercheremo di tenere vive al meglio entrambe le modalità”.

Si avvicendano alla conduzione della serata o danno in vario modo il loro contributo alla manifestazione alcuni fra i membri dell’attuale Direttivo ACMF, tra cui, oltre al Presidente Pivio, il Vice Presidente Alessandro Molinari (reduce dal recente successo della commedia cinematografica Addio al Nubilato diretta da Francesco Apolloni, della quale ha scritto le musiche); Pasquale Catalano (compositore pluripremiato, vincitore dell’Oscar canadese nel 2011, Nastro d’argento 2020 per la Migliore colonna sonora per La dea fortuna, pellicola diretta da Özpetek e autore della colonna sonora della recente fiction Il Commissario Ricciardi trasmessa su Rai1; Stefano Mainetti, docente di Musica Applicata alle Immagini al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, nonché compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale. Altri prestigiosi nomi del Direttivo ACMF: il compositore Andrea Guerra, entrato lo scorso anno nell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles e tra i membri del comitato che assegna i premi Oscar; e ancora, Riccardo Giagni, Stefano Reali, Stefano Caprioli, Fabrizio Fornaci, Giuliano Taviani.

Una squadra di gran pregio, dunque, quella che ha animato il pomeriggio del 19 giugno, durante il quale si sono alternati preziosi contributi video alle eccellenti esecuzioni dal vivo del Quartetto Pessoa – formato da Marco Quaranta e Rita Gucci ai violini, Achille Taddeo alla viola e Kyung Mi Lee al violoncello – con l’aggiunta di Massimo Ceccarelli al contrabbasso e Rossano Baldini al pianoforte. Un caleidoscopio timbrico che ha via via arricchito la tavolozza sonora, procedendo dai piccoli ensemble per culminare con un’intera orchestra, la Merano Pop Symphony Orchestra, nel contributo finale del compositore Antonio Isgrò. Per non dire del valore del silenzio che, fra un’esibizione e l’altra, in assenza di pubblico, non è stato meno eloquente del suono, contribuendo alla magia dell’atmosfera, tanto che sembrava di cogliere il respiro degli esecutori.

Infine, come d’obbligo quando si ha a che fare col cinema, abbiamo il piacere di dar conto di ogni singolo contributo in ordine di apparizione, allo scopo di offrire interessanti suggestioni non solo per l’ascolto di mirabili colonne sonore italiane, ma anche per suggerire la visione di alcuni fra i più interessanti film prodotti di recente nel nostro Paese.

Il concerto si apre con un omaggio a Ennio Morricone (temi da “Nuovo Cinema Paradiso” (1988) di Giuseppe Tornatore, e da “Il Buono, il Brutto, il Cattivo” (1966) e “C’era una volta il West” (1968) di Sergio Leone) da parte del suo stretto collaboratore Leandro Piccioni, David di Donatello come “Miglior Musicista” per “Il Flauto Magico di Piazza Vittorio”, una travolgente riscrittura dell’Opera mozartiana. Viene eseguito dal Quartetto Pessoa anche un brano di Nicola Piovani, anch’egli legato al Maestro Morricone da grande stima e amicizia (“Buongiorno Principessa” da “La vita è bella” di Roberto Benigni del ’97), e una suite di musiche di Piccioni tratte dalla colonna sonora del film “Nemmeno in un sogno” (2002), opera prima di Gianluca Greco.

Segue l’interpretazione di brani di Massimiliano Lazzaretti: “Oscuro Amore”, tratto dalla colonna sonora del film “Il traduttore” (2016) di Massimo Natale, per viola e pianoforte, e il brano “Dramatic Lie”, tratto dalla o.s.t. del film internazionale di Alberto Scianna dal titolo “I love my mom” (2019).

Arriva il momento di Pivio, Presidente di ACMF, che sveste per un attimo i panni di conduttore della serata per vestire quelli consueti di musicista, presentando il “Quartetto per Sarajevo”, scritto insieme a Aldo de Scalzi e Claudio Pacini, tratto dal film tv diretto da Enzo Monteleone “L’Angelo di Sarajevo” (2015).

Ginevra Nervi presenta “Miles Away”, brano scritto insieme a Pivio e Aldo De Scalzi e tratto dalla o.s.t. del film “Non odiare” (2020) di Mauro Mancini, presente nella cinquina dei David di Donatello 2021 come “miglior canzone originale”. Il secondo brano proposto, “Macàdan”, è un estratto dalla colonna sonora del documentario “Fuoco sacro” (2020) di Antonio Castaldo, presentato alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia. Il brano prevede un set esclusivamente elettronico: è la stessa compositrice genovese a sonorizzare l’ambiente con un synth Moog.

Segue il contributo registrato di Max Viale, fondatore del collettivo musicale Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, tratto dalla colonna sonora, scritta in collaborazione con i Downtown Boys, del film “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli.

Si prosegue nella lunga serata con la presenza di Riccardo Della Ragione, che presenta il brano “Il Valzer del Lago”, tratto dalla soundtrack del film “L’ultimo Ultras” (2009), di Stefano Calvagna, e la canzone “The End of Night”, dal film “L’Erede” (2011), regia di Michael Zampino, eseguita con voce e chitarra dallo stesso Della Ragione insieme a Baldini al pianoforte e a Kyung Mi Lee al violoncello.

Arrivano poi il saluto di Fabrizio Campanelli, di cui viene eseguito il brano “Noi siamo infinito”, tratto dall’album “Il mistero della forma”, e la testimonianza di Marco Testoni, di cui viene presentato il brano “Quixote”, scritto insieme a Nicola Alesini, che fa parte della o.s.t. del docufilm “Fucilateli” “(2019) di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, in un contributo live tratto da un concerto tenuto all’Auditorium Parco della Musica di Roma da Testoni insieme ai Pollock Project, Alesini al sax, Cecilia Silveri al violino e Massimiliano Di Loreto alla batteria.

A seguire, la partecipazione di Pasquale Catalano, Genie Award 2010 per la colonna sonora originale del film “La versione di Barney”. La proposta è “Il tema di Enrica”, dalla serie televisiva “Il Commissario Ricciardi” (2021) per la regia di Alessandro D’Alatri.

Altro prezioso contributo quello di Fabrizio Fornaci, membro del Consiglio Direttivo dell’ACMF colbrano “Face Tango”, tratto dal cortometraggio “Faceboom – La Grande Pioggia” (2021) diretto da Massimo Fanelli.

Il compositore Vito Lo Re presenta, dopo un saluto video, il brano “La Prigionia di Alisia” tratto dal film “Lacrime di San Lorenzo” (2015) di Giampiero Caira.

Giuseppe Sasso propone il brano “Layout Three” dallo spot sociale “No Evil” (2017) di Marcello Cocchi.

Imperdibile il contributo del Maestro Claudio Simonetti, con temi tratti dai film di Dario Argento.

Carmelo e Michelangelo La Bionda offrono un saggio della loro onorata carriera con un omaggio a Sergio Corbucci dal film “Chi trova un amico trova un tesoro” (1982).

Alessandro Molinari, Vice Presidente di ACMF, presenta due brani: “Magic”, tratto dal film “Addio al nubilato” (2021) di Francesco Apolloni, scritto insieme al giovane talento Greta Mariani e da lei interpretato con l’accompagnamento di una band composta, oltre che da Molinari al pianoforte, da Massimo Alviti alla chitarra, Simone Salsa al sax, Valerio Vantaggio alla batteria e Massimo Ceccarelli al basso. A seguire, il tema portante dello stesso film in forma di canzone dal titolo “One Day”, eseguito voce e piano.

Il compositore e violoncellista Marco Robino propone il brano “Minuett” ispirato a un Minuetto di un trio di Haendel e scritto per il film “Tulse Luper Suitcases” (2019) di Peter Greenaway.

Altra gradita presenza femminile è quella dell’autrice Virginia Guastella col brano “Vento del Golfo” (omaggio a Palermo), tratto dal film “White Flowers” (2013) di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani.

Tommy Caputo sfodera un brano in prima esecuzione assoluta intitolato “Il cortile dei bambini”, composto per un film ancora in lavorazione.

Marco Verba propone il tema di Piersanti Mattarella tratto dal film “Il delitto Mattarella” (2020) di Aurelio Grimaldi. In questa esecuzione si aggiunge al Quartetto Pessoa il chitarrista Riccardo Rocchi.

Segue la trasmissione di un contributo tratto dal backstage di Carlo Barbalucca (produzione Digital Records, 2021) della colonna sonora di Nicola Tescari per una recente serie uscita su Sky dedicata alla vita di Totti intitolata “Speravo de morì prima”, scritta dal “Capitano” e diretta da Luca Ribuoli.

Giuliano Taviani e Carmelo Travia introducono il brano “Lo spazio bianco” tratto dalla soundtrack del film “Figli” (2020) per la regia di Giuseppe Bonito.

Kristian Sensini propone il quartetto “La Stanza di Vanni”, titolo che vuole essere una giocosa traduzione letterale di “Hans Zimmer”. Il brano è infatti stato scritto come omaggio al grande compositore tedesco in occasione dell’attribuzione della carica di Socio Onorario dell’ACMF.

E’ il turno in scaletta di Lorenzo Tomio col brano “Angeli” scritto per Quartetto d’archi e pianoforte tratto dalla o.s.t. del documentario “Punta Sacra” (2020) di Francesca Mazzoleni, dedicato a una comunità che vive in condizioni precarie all’idroscalo di Ostia.

Luca Cresta annuncia il “Valzer arcobaleno”, scritto insieme alla coppia aurea Pivio&De Scalzi e tratto da un film in prossima uscita, “Il filo invisibile” di Marco Simon Puccioni, dedicato alle famiglie arcobaleno.

Marco Cascone propone una suite che rielabora i celebri temi composti dal grande Bill Conti per la serie dei film “Rocky” in un contributo tratto da un live eseguita dai Chroma Ensemble.

Giancarlo Russo, compositore e docente di musica per il cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia, presenta una composizione tratta dal cortometraggio “Lilah” (2012) di Joel Ramairez.

Francesco Ruggiero compare col brano “Villa Farnesina”, tratto dal docufilm “Raffaello il Giovane Prodigio” (2020) di Massimo Ferrari, oltre a un trittico di opere eseguite col suo quartetto storico Shining Quartet, con cui dà vita anche a un omaggio a tre mostri sacri della musica da film: Luis Bacalov, Fiorenzo Carpi e Carlo Rustichelli, con temi tratti dai rispettivi film “Il Postino” (1994) di Massimi Troisi e Michael Radford, lo sceneggiato di “Le Avventure di Pinocchio” (1972) di Luigi Comencini e “Amici miei Atto II” (1975) di Mario Monicelli.

La serata si conclude col contributo di Antonio Isgrò col brano “Sul mare di un eroe” tratto dal film “Der schuld und schulden” (2010) di Mario Goschler. Infine, non si può che concludere la serata circolarmente, con un altro omaggio al Socio Onorario ACMF Ennio Morricone attraverso il celebre“Tema di Deborah” dal film “C’era una volta in America” (1984) di Sergio Leone, in una produzione dell’Associazione Culturale Invenio con la Merano Pop Symphony Orchestra diretta dal Maestro Roberto Federico e il Coro della Federazione Cori Alto Adige.

Per chi volesse rivedere il concerto:

DIGITAL RECORDS https://www.youtube.com/channel/UCsiPzNm0RQwpfbXfIth-pHg

 

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