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Addio a Charlie Watts, leggendario batterista dei Rolling Stones

Mantenendo sempre un'impronta jazz, il cofondatore della band britannica è stato un’eccezione rispetto all'immagine trasgressiva e provocatoria del gruppo

Charlie Watts

Solitario, educato, elegante. Charlie Watts, leggendario batterista e cofondatore dei Rolling Stones, se ne è andato a 80 anni in un ospedale di Londra dove era ricoverato per i postumi di un intervento. Il suo stile secco e minimale ha accompagnato canzoni straordinarie dei Rolling Stones, come Love is strong, Sympathy For The Devil, Satisfaction, Paint It Black.

Watts si era unito agli Stones (Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones) nel 1963 mantenendo sempre un tocco personale legato alla sua formazione jazz. «I Rolling Stones sono stati così intelligenti da arruolare un jazzista che avrebbe sempre messo il roll davanti al rock… Con uno spirito asciutto e poco gusto per le luci della ribalta, è stato testimone degli anni più selvaggi della storia del rock ed è emerso un eroe, un poeta guerriero. – aveva scritto Mike Edison in “Sympathy for the Drummer”».

Watts era cresciuto a Kingsbury, in una famiglia che aveva supportato le sue inclinazioni regalandogli una batteria all’età di 13 anni. Era un “working class musician“, amava il jazz e il rhythm & blues, ma sulla sua strada incrociò una delle rock band più longeve e trasgressive del pianeta finendo, nel 2016, nella lista dei migliori batteristi di tutti i tempi secondo la rivista Rolling Stone.

I Rolling Stones

Il suo aplomb pacato e non incline agli eccessi ha costituito un’eccezione rispetto all’immagine trasgressiva e provocatoria che i Rolling Stones hanno sempre avuto. Nonostante questo, Watts è rimasto per 60 anni il collante degli Stones, tanto sul palco quanto fuori, bravo a mantenere l’equilibrio tra le due primedonne Jagger e Richards. Proprio a causa dei suoi problemi di salute Watts aveva dovuto rinunciare alle 13 date del tour negli Stati Uniti ed era stato sostituito da a Steve Jordan, da anni stretto collaboratore di Keith Richards. “Per una volta sono andato fuori tempo” aveva spiegato dopo aver annunciato, consigliato dai medici, il ritiro dal tour americano.

Il mondo della musica è in lutto e tanti colleghi hanno voluto tributare un ricordo commosso a Watts nel giorno della sua scomparsa, a partire dall’ ex batterista dei Beatles, Ringo Starr che ha twittato “God bless Charlie Watts we’re going to miss you man” allegando una foto che lo ritrae con Watts. Emozionato anche il messaggio di Paul McCartney “Charlie era il rock, una roccia, oltre a essere un batterista fantastico. Sono molto triste”. Mentre Eric Clapton scrive, “Buonanotte, dolce Principe”.  “Per me Charlie è il miglior batterista del mondo – ha dichiarato Keith Richards – Perché esiste una differenza tra chi rulla sempre sulla pista di decollo e chi veramente vola. Ringrazio Dio per essere stato il suo chitarrista”.

I Rolling Stones continueranno a suonare come degli highlander sorretti dal proprio mito immortale, ma dovranno fare a meno, per sempre, di Charlie Watts e del suo ritmo unico ed inconfondibile, forse il vero cuore pulsante dei Rolling Stones.

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