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A Venezia arriva ACMF, l’Associazione dei Compositori tra cui spiccano 4 premi Oscar

Per la prima volta al Festival, il gruppo ha come obiettivo la protezione dei diritti d'autore dei professionisti che lavorano nel mondo cinematografico

Da sx: Francesco Verdinelli - Marco Fedalto - Stefano Caprioli - Alessandro Molinari - Pivio (gruppo di alcuni soci ACMF presenti a Venezia '78)

L’attenzione del Festival del Cinema di Venezia ‘78 non si è concentrata solo sulla proiezione dei numerosi film, ma ha volto lo sguardo anche alla musica che dei film ne è la cornice di supporto. Per la prima volta, la ACMF (Associazione Compositori Musica per Film) si è presentata a Venezia con una conferenza stampa svoltasi presso la sede del Festival, all’interno dei programmi riservati alle Giornate degli Autori. Sebbene l’associazione sia di recente costituzione, formatasi solo quattro anni fa, ha avuto il prestigio di avere come Presidente Onorario il Maestro Ennio Morricone. La presenza a Venezia dell’associazione ne fa un ulteriore battesimo di legittimità e ne consolida le funzioni e gli obiettivi.

Ne fanno parte autori come Pivio, che ne è Presidente dal 2018, e che ha ottenuto la notorietà internazionale con Hamam – Il Bagno Turco, diretto da Ferzan Ozpetek, componendo a oggi oltre 150 colonne sonore sia per il cinema che per la televisione, vincendo 3 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento. Vicepresidente della ACMF invece è Alessandro Molinari, con una lunga carriera alle spalle come compositore e direttore d’orchestra, con concerti e conferenze tenute in tutto il mondo e autore, fra gli ultimi suoi lavori, della colonna sonora della commedia cinematografica ‘Addio al Nubilato’ diretta da Francesco Apolloni, ma anche artefice di tanti successi televisivi come Il Comissario Rex.

A sx, Gaia Furrer (direttrice artistica de Le Giornate degli Autori) che apre evento

Stefano Caprioli, collaboratore del maestro Nicola Piovani, è un altro autorevole membro direttivo dell’ACMF che dal 1988 produce musica per cinema, teatro e tv, collaborando con i principali registi di cinema. Singolare è la sua conoscenza nell’ambito dell’orchestrazione sinfonica, e grande la sua esperienza nel campo informatico applicato alla musica.

Pivio, Molinari e Caprioli sono stati proprio i relatori di questo incontro. A Venezia è stato ufficializzato l’ingresso in ACMF del Maestro Dario Marianelli, Premio Oscar per Atonement (Espiazione).

Tutti autorevoli, comunque, i soci dell’ACMF: ben 3250 sono le colonne sonore composte dai membri dell’associazione, di cui 4 Oscar. Gli autori musicali hanno collezionato finora in tutto 26 David di Donatello, 31 Nastri d’Argento, 11 Globi d’Oro, 6 Ciak d’oro, 6 Bafta, 4 Efa, 3 Golden Globe e 2 Grammy.

Nel corso della conferenza, che si è tenuta presso la suggestiva “Isola di Edipo”, i relatori hanno sottolineato l’importanza di consolidare il riconoscimento del fondamentale ruolo artistico della musica e di coloro che la creano.

Infatti, per gli autori musicali l’iter del riconoscimento dei diritti d’autore ha da sempre subito un percorso tortuoso e complicato. Il ruolo e gli obiettivi della associazione ACMF è proprio quello di opporsi al dilagare anarchico di regole e criteri arbitrari che regolamentano il settore dei diritti d’autore musicali, puntando al controllo del commercio e la distribuzione non regolamentati. Inoltre, importante missione della associazione è la promozione della creatività, serietà e garanzia di alto prestigio dell’attività professionale.

Da sx: Alessandro MOLINARI (Vicepresidente ACMF) – Pivio (Presidente ACMF) – Stefano Caprioli (Direttivo ACMF)

“Ritrovarci a Venezia è un’occasione – ha dichiarato Pivio – assai importante e simbolica perché, a quattro anni dalla nascita dell’associazione, che conta al suo interno numerosi premi Oscar, David di Donatello, Nastri d’argento e tanti altri riconoscimenti internazionali, non si erano ancora create le condizioni affinché ciò avvenisse”. Fra i numerosi partecipanti I compositori Francesco Verdinelli, e Marco Fedalto, anch’essi soci ACMF e figure riguardevoli nel campo della cultura italiana.

Quello di Venezia si può considerare un momento di riflessione profonda dedicato alla Musica per Film e ad un’arte i cui complessi meccanismi sono ancora troppo spesso ignorati, anche dagli addetti ai lavori.

“Oggi più che mai questa associazione ha un obiettivo molto utile e importante per la difesa dei diritti d’autore: varie piattaforme media come SKY, Amazon Prime Netflix e televisioni minori sfuggono al dovere del pagamento dei diritti d’autore del prodotto musicale”, ha dichiarato il compositore Stefano Caprioli.

Nella giornata di oggi, giovedì 9 settembre, presso l’Hotel Excelsior ci sarà la presentazione del libro “L‘Occhio che Ascolta”, scritto Marco Bellano e Marco Fedalto, che ripercorre  itinerari storici e analizza il rapporto tra musica e immagini in movimento.

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