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Italian Movie Award a New York: parla l’organizzatore e regista Carlo Fumo

Dopo la X Edizione svolta a Pompei, il 10 dicembre al The Paley Center for Media di New York la cerimonia di premiazione del Festival Internazionale

Carlo Fumo con Luca Abete

Condurranno la serata di premiazione Luca Abete con Diana del Bufalo, con un incontro con il regista Paolo Genovese. Tra i premiati, spicca la presenza dell'attore Alessandro Borghi del film "Sulla Mia Pelle".

Quota 10. Doppia cifra quest’anno per il Festival Internazionale del Cinema Italian Movie Award ®, che da Napoli arriva direttamente a New York, quasi a voler testimoniare, semmai davvero ce ne fosse ancora bisogno, che la città italiana è una grande fucina di talenti d’arte che meritevolmente vengono premiati. La X° edizione si è tenuta dal 29 luglio al 6 agosto 2018 nella storica Città di Pompei, mentre la cerimonia di premiazione si terrà a New York all’interno del prestigioso Frank A Bennack Theater presso il The Paley Center for Media a Manhattan il 10 dicembre 2018 alle ore 19:00.

L’evento nasce dalla lungimiranza del regista Carlo Fumo, fondatore e attuale presidente, che ebbe l’idea di un festival cinematografico internazionale che potesse valorizzare un patrimonio culturale, storico e turistico unico come quello italiano. Non un semplice festival/evento, ma un vero e proprio network di giovani professionisti in grado di realizzare opere audiovisive, diffondere la cultura cinematografica attraverso proiezioni di opere provenienti da tutto il mondo, attrarre investimenti garantendo la presenza di grandi personalità del mondo del cinema e preparare i giovani attraverso la creazione di master e workshop di alta formazione. Tutte queste caratteristiche, raggruppate all’interno di una grande regione italiana come la Campania, hanno dato vita a un appuntamento culturale, turistico e formativo unico nel suo genere. Oggi l’IMA vede la partnership di Plural + Youth Video Festival organizzato dalle Nazioni Unite e in particolare da UNAOC (United Nation Alliance Of Civilization), e dello SHRO (Sbarro Health Research Organization) diretto dal Prof. Antonio Giordano. Un evento questo, organizzato con la preziosa collaborazione anche della Tooslik Communication NYC di Tony Minervini e della Sunshine Production di Roma. A condurre, Luca Abete con Diana del Bufalo, con un incontro esclusivo con il regista Paolo Genovese. Tra i premi, spicca quello all’attore del film “Sulla Mia Pelle” Alessandro Borghi.

Lo scorso anno il tema di fondo del festival è stato “Le Radici”. Quest’anno al centro è stato invece messo “Il FUTURO: Un sguardo alle generazioni, a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni, perché gli insegnamenti di oggi rappresentano le scelte e le azioni del domani”. La premiazione a New York rappresenta per gli organizzatori la possibilità della promozione della cultura italiana all’estero, delle prospettive turistiche, economiche e di sviluppo legate al paese Italia, attraverso un evento fatto da giovani, che non parla però solo di cinema, ma di cultura e turismo a 360°.

Il regista Paolo Genovese

In occasione dei dieci anni, si è deciso quest’anno di dare una svolta innovativa alle modalità di selezione e premiazione delle opere cinematografiche di lungometraggio, documentario e cortometraggio. La selezione che determina le nomination si basa, infatti, su un nuovo e originale criterio: la Jury Roots (composta dalle più importanti comunità di origini italiane all’estero), mediante parametri statistici, culturali e cinematografici, sancisce le migliori opere italiane all’estero.

La Jury Roots è composta da cittadini di origine italiana che fanno parte di comunità numerose di italiani residenti all’estero, fino alla quarta generazione, non necessariamente esperti o professionisti del mondo del cinema. La Jury Roots ha il compito di visionare e valutare le migliori opere cinematografiche italiane all’estero, preselezionate e nominate dalla Giuria Accademica del festival, in base a 4 specifici parametri:

Criterio 1: premi vinti e nomination all’estero.

Criterio 2: numero di proiezioni e/o entità della distribuzione all’estero.

Criterio 3: partecipazione a festival e rassegne all’estero.

Criterio 4: valore internazionale dell’opera (produzione, cast, sceneggiatura, location). Queste le

nomination dell’Italian Movie Award ® 2018

– SELEZIONE | NOMINATION LUNGOMETRAGGI:

DOGMAN di Matteo Garrone

Con Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli. Genere Drammatico – Italia, 2018, durata 100 minuti.

LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher

Con Adriano Tardioli, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno, Luca Chikovani, Agnese Graziani, Sergi López, Natalino Balasso, Nicoletta Braschi. Genere Drammatico – Italia, 2018, durata 125 minuti.

A CASA TUTTI BENE di Gabriele Muccino

Con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Giulia Michelini. Genere Commedia, Drammatico – Italia, 2018, durata 105 minuti.

AMMORE E MALAVITA di Antonio Manetti, Marco Manetti

Con Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi. Genere Musical – Italia, 2017, durata 134 minuti.

RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI di Antonio Morabito

Con Claudio Santamaria, Marco Giallini, Jerzy Stuhr, Flonja Kodheli, Agnieszka Zulewska. Genere Commedia – Italia, 2018, durata 104 minuti.

– SELEZIONE | NOMINATION DOCUMENTARI:

LA LUCIDA FOLLIA DI MARCO FERRERI di Selma Dell’Olio

Con Isabelle Huppert, Roberto Benigni, Hanna Schygulla, Ornella Muti, Sergio Castellitto. Genere Documentario – Italia, 2017, durata 77 minuti.

DIVA! di Francesco Patierno

Con Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari. Genere Documentario – Italia, 2017, durata 75 minuti.

78 – VAI PIANO MA VINCI di Alice Filippi

Con Daniele Ronco, Gianmarco Aragno, Juan Carlos Cid Esposito, Pier Felice Filippi, Michele Riccio. Genere Documentario – Italia, 2017, durata 52 minuti.

HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI di Claudio Poli Con Toni Servillo. Genere Documentario, Italia – 2018, durata 94 minuti.

LA VOCE DI FANTOZZI di Mario Sesti

Con Roberto Benigni, Renzo Arbore, Lino Banfi. Genere Documentario, Italia – 2017, durata 78 minuti.

– SELEZIONE | NOMINATION CORTOMETRAGGI:

COSÌ IN TERRA (As It Is on Earth) di Pier Lorenzo Pisano

Con Angelarosa Orsini, Roberto Citran. Genere Cortometraggio, Italia – 2017, durata 13 minuti.

LA GIORNATA di Pippo Mezzapesa

Con Arianna Gambaccini, Franco Ferrante, Vito Facciolla. Genere Cortometraggio, Italia – 2018, durata 10 minuti.

MEZZANOTTE ZERO ZERO di Nico Conversa

Con Andrea Pisani, Marilù Pipitone. Genere Cortometraggio, Italia – 2018, durata 15 minuti.

LA LOTTA di Marco Bellocchio

Con Fabrizio Falco, Barbara Ronchi, Ione Bertola. Genere Cortometraggio, Italia – 2018, durata 15 minuti.

BISMILLAH di Alessandro Grande

Con Linda Mresy, Francesco Colella, Belhassen Bouhali, Basma Bouhali. Genere Cortometraggio, Italia – 2018, durata 14 minuti

– PREMIO MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE:

GATTA CENERENTOLA di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone

Con Alessandro Gassmann, Maria Pia Calzone, Massimiliano Gallo, Mariano Rigillo, Renato Carpentieri. Genere Animazione – Italia, 2017, durata 86 minuti.

– PREMIO MIGLIOR OPERA PRIMA:

IL TUTTOFARE di Valerio Attanasio

Con Sergio Castellitto, Guglielmo Poggi, Elena Sofia Ricci, Clara Alonso, Tonino Taiuti. Genere Commedia, Italia – 2018, durata 96 minuti.

– PREMIO SPECIALE “ROOTS” :

MADE IN ITALY di Luciano Ligabue

Con Stefano Accorsi, Kasia Smutniak. Genere Drammatico, Italia – 2018, durata 104 minuti.

 

Carlo Fumo

Il regista organizzatore Carlo Fumo ha risposto ad alcune domande.

Dieci anni di un festival che è cresciuto sempre di più sono ad arrivare a New York: qual è il segreto vincente dell’Italian Movie Award?

“Più che un segreto, un metodo, una formula che diventa sempre più vincente. Ma all’inizio è stata dura, e dopo tanti sacrifici sono arrivate le grandi soddisfazioni degli ultimi anni. Non potevamo festeggiare con ciliegina migliore dell’evento di NYC”.

Il tema di quest’anno, il futuro, ci proietta in un tempo che è però più vicino di quanto pensiamo. Qual è il futuro della cinematografia italiana?

“Risposta difficilissima poiché attualmente è molto complicato prevedere il futuro del cinema. La speranza è quella di tornare al livello pre-netflix e webstar, per intenderci. Ma molti giovani ormai sono poco abituati al cinema rispetto ad altre generazioni quindi saranno difficili da recuperare. Gli addetti ai lavori e il mercato si aspettano forti limitazioni nei confronti delle piattaforme e so che si sta cercando di vietare il passaggio in contemporanea dei film al cinema sulle piattaforme web togliendone la parità dell’esclusiva. Io sono fiducioso perché il Cinema ha attraversato diverse crisi e saprà superare anche questa”.

Napoli-New York, andata e ritorno: cosa ci aspettiamo dalla serata?

“Sarà una cerimonia di premiazione in grande stile sopratutto italiana, nessun “americanata” anche se siamo nella meravigliosa cornice di Manhattan in un teatro prestigiosissimo come quello del Paley Center for Media, ottenuto grazie ad una duratura collaborazione con Plural+ festival sociale organizzato dalle Nazioni Unite. Ci saranno tante personalità dell’Italia e ringrazio Mediaset Iris, Mediaset Italia e Mediaset Extra per l’importante copertura media che darà integralmente all’evento. Ci sarà da divertirsi con la conduzione affidata a Luca Abete e Diana Del Bufalo”.

Che accoglienza italiana ha avuto il Festival in America?

“L’unica nota stonata è stata proprio questa, l’unico rammarico è stato quello di non aver ricevuto nessun sostegno da parte delle istituzioni italiane negli USA e nemmeno da importanti marchi presenti in territorio americano. Abbiamo organizzato un grande evento per la cultura italiana da soli, con le nostre sole forze economiche e a NYC in questo periodo è difficilissimo. Alcuni sono stati in grado addirittura di organizzare altri eventi cinematografici italiani nel nostro stesso periodo o peggio ancora, il giorno stesso (noi avevamo annunciato data e location a maggio a Cannes durante la nostra conferenza stampa di presentazione),  hanno tentato di noleggiare il nostro stesso teatro e contattare i nostri talent ospiti.  Forse a qualcuno da fastidio che un festival cosi giovane e fatto da giovani sia stato capace di organizzare un evento così importante senza passare dai soliti canali e/o modus operandi che non giovano all’Italia all’estero e che per me appartengono al passato. Io ringrazio invece il mio collaboratore a NYC Tony Minervini e il vitale e prezioso sostengo del nostro presidente onorario il Dott. Prof. Antonio Giordano e dello SHRO. Il prossimo anno torneremo qui ancora più forte di prima e qualcuno dovrà farsene una ragione”.

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