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Alla Casa Italiana Zerilli-Marimò, “Whales” conquista applausi a New York

Un esempio di cinema indipendente che, non basandosi sul sostegno di una casa di produzione blasonata, fa leva sulla forza della sceneggiatura

Al centro della trama la storia di due sorelle, Margot e Louise, dalle vite ormai diverse e distanti che si ritrovano, dopo la morte del padre, nella casa di famiglia arroccata sull’isola dove scopriranno un segreto. Un vero e proprio dramma thriller dove la suspense verrà alternata ai ricordi di un’infanzia ormai passata che ha lasciato spazio agli intrighi familiari. Una grande sfida questa per il cinema indipendente che, non basandosi sul sostegno di una casa di produzione blasonata, fa leva sulla forza della sceneggiatura e sul talento di una regista che ha mostrato nei suoi film capacità e competenze dietro alla macchina da presa

Buona la prima. Grande successo alla presentazione di “Whales”, the Feature Film, nella sede della Casa Italiana Zerilli-Marimó alla New York University. Uno scroscio di applausi ha accompagnato l’intero team guidato dalla giovane regista Nora Jaenicke, di genitori tedeschi, ma nata e cresciuta a Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo e vincitrice di trenta premi internazionali, l’ultimo dei quali al Film Festival di Calcutta, in India, come migliore filmmaker donna dell’anno. “Dopo il successo dell’omonimo corto, Whales, ho deciso di misurarmi, per la prima volta, con un lungometraggio che girerò a settembre tra New York e la nostra meravigliosa Italia, precisamente all’Isola d’Elba”, ha sottolineato la regista.

Al centro della trama la storia di due sorelle, Margot e Louise, dalle vite ormai diverse e distanti che si ritrovano, dopo la morte del padre, nella casa di famiglia arroccata sull’isola dove scopriranno un segreto. Un vero e proprio dramma thriller dove la suspense verrà alternata ai ricordi di un’infanzia ormai passata che ha lasciato spazio agli intrighi familiari. Una grande sfida questa per il cinema indipendente che, non basandosi sul sostegno di una casa di produzione blasonata, fa leva sulla forza della sceneggiatura e sul talento di una regista che ha mostrato nei suoi film capacità e competenze dietro alla macchina da presa. “Noi attrici preferiamo lavorare con registe donne – ha detto Hande Kodja, attrice belga che nel film interpreterà Louise, la più giovane delle sorelle – perché in un settore per troppi anni esclusivamente maschile, loro riescono a tirar fuori il lato più intimo e più sensibile di un attore”.

Attualmente la sceneggiatura di Whales è sotto la visione di interpreti internazionali del calibro di Emily Blunt, Alba Rohrwacher, Anne Hathaway, Jasmine Trinka per la parte di Margot, la sorella maggiore e Susan Sarandon, Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Laura Demm, Glenn Close per il ruolo della madre. “Al momento abbiamo raggiunto gran parte del budget per la produzione. Stiamo cercando gli ultimi sponsor in modo da poter anche contare su queste grandi attrici che credono nel cinema indipendente e nel nostro progetto” ha concluso la regista che ha aggiunto: “Contiamo di farcela. Gli applausi e l’interesse della platea presente questa sera alla presentazione è già la dimostrazione di un film che conquista il pubblico”.

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