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“Il cantore del mondo agreste” Ermanno Olmi celebrato al Lincoln Center

La retrospettiva cinematografica, dal 14 al 26 giugno, è organizzata da Florence Almozini e Dan Sullivan e da Luce Cinecittà con il Ministero della Cultura

The Cardboard Village - Il villaggio di cartone, Ermanno Olmi.

Saranno proposti al pubblico tutti i lungometraggi che il “cantore del mondo agreste” ha realizzato lungo tutta la sua carriera, costellata di importanti premi come la Palma d’oro per L’albero degli zoccoli (1978) e il Leone d’oro per La leggenda del Santo Bevitore (1989); occasione unica per vedere e rivedere capolavori della settima arte e per far conoscere al pubblico americano questo grande autore nostrano che ha raccontato come pochi il mondo della montagna e della campagna

Dal 14 al 26 giugno, presso il Lincoln Center di New York verrà celebrato il ricordo di Ermanno Olmi, il grande cineasta scomparso il 7 maggio 2018, con una rassegna cinematografica interamente a lui dedicata. La retrospettiva è organizzata da Florence Almozini e Dan Sullivan del “Film at Lincoln Center” e dall’Istituto Luce Cinecittà in associazione con il Ministero della Cultura. Saranno proposti al pubblico tutti i lungometraggi che il “cantore del mondo agreste” ha realizzato lungo tutta la sua carriera, costellata di importanti premi come la Palma d’oro per L’albero degli zoccoli (1978) e il Leone d’oro per La leggenda del Santo Bevitore (1989); occasione unica per vedere e rivedere capolavori della settima arte e per far conoscere al pubblico americano questo grande autore nostrano che ha raccontato come pochi il mondo della montagna e della campagna, scegliendo spesso e volentieri per i suoi lavori attori non professionisti, trasformando la vita reale di questi in pellicola cinematografica. Capace di destreggiarsi con estrema facilità sia nel raccontare storie attuali di provincia che drammi storici, avendo a disposizione budget risicati o grandi produzioni internazionali.

Fu sempre influenzato durante tutta la sua carriera artistica dalle sue umili origini, povere e rurali e per questo i suoi soggetti preferiti erano le persone semplici che vivono in rapporto con la natura spesso in piena solitudine o isolamento rispetto al turbine caotico dei grandi centri urbani. Siamo tutti debitori del grande insegnamento cinematografico che Ermanno Olmi ci ha lasciato, autore di rara sensibilità, capace di indagare con l’occhio della macchina da presa l’umanità di coloro che vivono ai margini; maestro nell’arte del documentario ha fatto scuola per stile e tecnica ispirando autori di successo contemporanei come Pietro Marcello. Esponente insieme agli altri grandi registi italiani di una stagione cinematografica senza eguali, dove l’impegno civile e quello autoriale diventavano un tutt’uno. Il programma della rassegna consultabile sul sito https://www.filmlinc.org/ prevede la proiezione di tre o quattro film al giorno.

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