Cerca

SpettacoloSpettacolo

Commenti: Vai ai commenti

“Ricordi?”, il film di Valerio Mieli che indaga il nostro rapporto con il passato

Il 7 giugno alle 20.30 la pellicola sarà presentata all'interno della rassegna di Open Roads al Lincoln Center. Noi abbiamo parlato con il regista

Ricordi?, di Valerio Miele.

"Questo film è da considerarsi come una fenomenologia del ricordo, un doppio flusso di coscienza che racconta i fatti non per come sono avvenuti ma per come sono stati emotivamente vissuti dai protagonisti", ci spiega Mieli

Il regista Valerio Mieli (a destra) al Lincoln Center il regista Edoardo De Angelis (Foto VNY)

Dal 6 al 12 giugno il meglio del cinema d’autore italiano sarà presentato all’interno di Open Roads, la manifestazione cinematografica organizzata da Florence Almozini e Dan Sullivan per Film at Lincoln Center insieme ad Istituto Luce Cinecittà. Tra i film proposti il commovente Ricordi?, che segna il ritorno in sala di Valerio Mieli dopo il grande successo di Dieci Inverni (2009), film opera prima che lo fece conoscere al grande pubblico durante il Festival di Venezia nella sezione Controcampo e che ottenne un grandissimo e forse inaspettato e travolgente successo, segnato dalla vittoria del David di Donatello e dal Nastro D’Argento come Miglior Regista Esordiente. Ricordi? Ha come protagonisti Linda Caridi e Luca Marinelli, che attraverso un viaggio nel passato dei loro anni, rivivono momenti condivisi e non, di felicità o di tristezza raccontandosi e scoprendo qualcosa dell’uno e dell’altro. Il film di altissima e vibrante qualità, tanto da essersi aggiudicato il Premio del pubblico alle Giornate degli Autori alla scorsa edizione del Festival di Venezia, mette lo spettatore dinanzi al rapporto che ognuno di noi ha con il passato e con i ricordi del passato; ma anche il rapporto che c’è tra i nostri ricordi e la percezione che ognuno di noi ha degli stessi rapportandoli alla percezione che altri hanno dello stesso ricordo; alla fine si scopre la relatività delle cose e delle emozioni che sono mutevoli e diverse da persona a persona. Una pellicola delicata e molto coraggiosa che ricorda esempi di grande cinema americano come i film di Charlie Kaufmann, che invita lo spettatore a “viaggiare nei ricordi” insieme agli attori ma anche a indagare se stessi.

Mieli, da Dieci Inverni a Ricordi? sono passati dieci anni, un lungo inverno cinematografico per un regista il cui talento è apparso subito con la sua opera prima.

“Dieci Inverni era il risultato degli anni di studio al Centro Sperimentale, terminato il quale mi sono ritrovato sul set a dirigere questo film senza aver vissuto prima la vita dei set e nemmeno tutto il mondo produttivo che accompagna la nascita e soprattutto la gestazione di un’opera cinematografica. Ho ricevuto diverse proposte durante questi anni ma non erano giuste per me, così come ho lavorato a progetti che credevo fossero validi ma che invece non hanno trovato sbocco produttivo oppure che erano gestiti dalle persone sbagliate. Paradossalmente il film più complesso che avevo in mente si è rivelato più semplice da costruire e mettere finanziariamente su e girare. Questo film è da considerarsi come una fenomenologia del ricordo, un doppio flusso di coscienza che racconta i fatti non per come sono avvenuti ma per come sono stati emotivamente vissuti dai protagonisti, la letteratura è piena di esempi in questo senso e io ho voluto osare e portare quel risultato sul grande schermo raccontando le immagini mentali che tutti noi in ogni momento abbiamo in testa”.

Il film Ricordi? Sarà proiettato oggi, venerdì 7 Giugno alle 20:30 presso Walter Reade Theater in occasione degli Open Roads alla presenza del regista Valerio Mieli.

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter