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L’American Ballet Theater torna sul palco al Lincoln Center con “Giselle”

Dal 20 ottobre, lo spettacolo di Kevin McKanzie apre la stagione: dopo un anno e mezzo di pandemia, il pubblico si riunisce nelle platee

American Ballet Theatre: Giselle | Feb. 11-16 (YouTube)

“É commovente tornare a teatro perché renderà evidente il fatto che infondo abbiamo resistito bene all’isolamento”, ha dichiarato McKenzie circa il ritorno nelle sale. Prima assoluta di Zig Zag di Jessica Lang e musiche di Tony Bennett, punto focale del gala.

Dopo un anno e mezzo di pandemia, purtroppo ancora in corso, la vita cerca di tornare ad una semi-regolarità. I vaccini stanno lentamente e faticosamente cercando di ripristinare una parvenza di normalità, consentendo alle persone di tornare a riunirsi in sicurezza anche in spazi chiusi e al settore sello spettacolo di riprendere le attività con le compagnie sui palchi ed il pubblico nelle platee. Così, il 20 ottobre anche l’American Ballet Theatre, la compagnia fondata nel 1939 da Lucia Chase e Oliver Smith, torna ad esibirsi sul palco del David H. Koch Theater presso il Lincoln Center e lo fa con il classico Giselle del 1841, libretto di Théophile Gautier su tema  di Heinrich Heine, coreografie di Jean Coralli, Jules Perrot e Marius Petipa e direzione di Kevin McKenzie, attuale direttore artistico della compagnia. “L’esperienza degli ultimi 16 mesi ci ha drasticamente cambiati tutti. É commovente tornare a teatro perché renderà evidente il fatto che infondo abbiamo resistito bene all’isolamento”, ha dichiarato McKenzie circa il ritorno nelle sale. La sua messa in scena dell’opera è la produzione originale creata nel 1987 per il film Dancers di Herbert Ross, che racontava vita privata e professionale di due ballerini, Mikhail Barysnikov e Alessandra Ferri, impegnati nelle prove di Giselle, appunto (film stroncato dalla critica).

American Ballet Theatre: Giselle | Feb. 11-16 (YouTube)

Il 26 Ottobre sarà la volta del Gala ufficiale della stagione autunnale. La Follia Variation di Lauren Lovett e musiche di Francesco Geminiani: otto ballerini interpretano un messaggio di unità e condivisione in un lavoro ricco di poesia, umorismo, sfumature e potenza; Indestructible Lights di Durrell Grand Moultrie e musiche di Duke Ellington e altri: una celebrazione del Jazz americano adattata per il palcoscenico dopo la sua pubblicazione on line dell’anno scorso; Touché di Christopher Rudd e musiche di Woodwik e Morricone: un bellissimo viaggio nell’intimità dell’amore tra uomini; e la prima assoluta di Zig Zag di Jessica Lang e musiche di Tony Bennett, punto focale del gala. L’opera della coreografa, quarta firma per l’American Ballet e seconda dedicata al noto musicista, usa le sue canzoni ed i suoi quadri (Tony Bennett è anche pittore con lo pseudonimo di Anthony Benedetto) per celebrare la sua carriera ed esaltare l’autentica umanità delle sue performance vocali.

È la prima rappresentazione dal vivo (dopo la pubblicazione on line) anche per Bernstein in a Bubble di Alexei Ratmansky – ispirato all’opera di Leonard Bernstein Divertimento che con la sua varietà ed il suo fascino è considerata la quintessenza dello spirito americano.

Sempre nel programma Rhythm and Rapture, Some Assembly Required di Clark Tippet e musiche di William Bolcom, un insolito pas de deux che racconta i momenti di tensione e di unione nell’arco di una relazione.

Qualora foste interessati alla programmazione e ai biglietti, vi suggerisco di non impazzire sul sito del Lincoln Center, che per qualche motivo non illustra la stagione autunnale dell’American Ballet Theater, ma di rivolgervi ai siti della compagnia o a quello del David H. Koch Theater, che ospiterà la stagione dal 20 al 31 Ottobre.

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