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Quando l’America è l’America. Come in un film di Frank Capra

Un 96enne alla guida della sua automobile vicino a una scuola supera per qualche miglio il limite di velocità. Ed ecco la decisione del giudice...

Bandiera americana (Foto di Alexas_Fotos da Pixabay).

“Navighi” come s’usa dire, nel web, in cerca di qualche spunto, di qualche notizia. Eccone una che non necessita di commento; dico solo che ti fa sperare: ogni tanto accade di imbatterti in qualche giudice che sa giudicare…

Accade a Providence. Un signore di 96 anni alla guida della sua automobile vicino a una scuola supera per qualche miglio il limite di velocità. Finisce in tribunale, davanti al giudice, che lo assolve.

Forse il giudice non ha rispettato del tutto la legge, ma credo che abbia sentenziato con equità e umanità. Insomma, il giudice Frank Caprio è stato, a mio modo di vedere, un buon giudice.

Di seguito le battute dell’udienza.

Giudice: “Buon giorno, si sieda pure”.

Imputato: “Buon giorno signor giudice. Grazie”.

Giudice: “Lei è imputato di violazione in un’area scolastica…”.

Imputato: “Mi perdoni, come?”.

Giudice: “Lei è accusato di violazione in un’area scolastica. Lei ha superato il limite di velocità in un’area scolastica”.

Imputato: “Io non vado così veloce signor giudice. Ho 96 anni, e vado piano, guido solo quando devo proprio. Stavo accompagnando mio figlio a fare le analisi del sangue. Lui è diversamente abile”.

Giudice: “Stava portando suo figlio dal dottore?”.

Imputato: “Sì, lo porto a fare le analisi del sangue ogni due settimane perchè ha il cancro…”.

Giudice: “Lei è un uomo buono. Lei rappresenta davvero quello che è l’America. Lei è un novantenne e si prende ancora cura della famiglia, è una cosa meravigliosa da parte sua. Quanti anni ha suo figlio?”.

Imputato:“Sessantatrè”.

Giudice: “E papà si prende ancora cura di lui, è cosi’?”.

Imputato: “Io guido solo quando devo proprio”.

Giudice: “Vede quel giovane lì (lo indica con la mano). È mio figlio (si vede un uomo con a fianco due stampelle). Mi sta guardando come dire: papà, quando sarai un novantenne, mi porterai in giro. Lei sta dando un cattivo esempio a mio figlio… (lo dice sorridendo)…”.

Imputato: “No…”.

Giudice: (Sempre sorridendo) “Lei sta mettendo molta pressione su di me… Mi ascolti: le auguro il meglio. Auguro il meglio a suo figlio. E le auguro di stare bene. Il suo caso è chiuso. Buona fortuna. Dio la benedica”.

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