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Fenomenologia di Dominique Ansel

È sua l'invenzione dell’imitatissimo cronut, incrocio tra un croissant e un donut

dominique ansel

La Bakery di Dominique Ansel a SoHo (Ph: Thomas Schauer, studio for photography LLC)

Dalla Francia, arriva a New York e realizza il suo american dream con il cronut, aggiudicandosi il titolo di genio dei dolci dal successo planetario: la sua creazione va oltre la moda e secondo il Time sarebbe una delle 25 migliori invenzioni del 2013

C’è una pasticceria a SoHo che conosco da ben prima di abitare a New York. La conoscevo, infatti, di fama perché da quando ha aperto nel 2011, non ho fatto altro che leggerne e che sognarne a occhi aperti e a papille gustative attivate. Si tratta di Dominique Ansel, bakery di stampo francese, con un tocco originalissimo.

Si è parlato di Dominique Ansel in tv e su tutti i giornali. Time Out New York la ha nominata la “Best New Bakery of 2012” (sì, in realtà aveva aperto i battenti nel 2011, ma a novembre). D’altronde Dominique Ansel è un genio assoluto che brevetta dolci dal successo planetario. È lui che ha inventato l’imitatissimo cronut ovvero quel croccante e scioglievole incrocio tra un croissant e un donut. Il matrimonio di sapori tra la sua terra d’origine, la Francia e la terra che lo ha accolto e ha reso possibile il suo american dream, è qualcosa che va oltre la moda. Va ben oltre la mossa di marketing e la fama acquisita per le lunghe code di fronte alla bakery per poterne avere uno. Il cronut ha successo perché è buonissimo. Secondo il Time il cronut sarebbe una delle 25 migliori invenzioni del 2013. Come dargli torto!

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Il cronut di gennaio 2016

Dominique Ansel propone un gusto diverso ogni mese. Febbraio è il mese della cioccolata al latte Valrhona con crema di cassis e per marzo è già stato annunciato su Instagram che il gusto sarà cocco e lamponi. Se c’è una costante nei gusti dei cronut è l’accostamento di un sapore aspro a uno dolce e per il mio gusto personale è sempre vincente. Non mi è mai capitato sino a oggi di assaggiare un cronut che non mi piacesse da matti e anzi, succede qualcosa di magico. Ogni mese mi innamoro del gusto in corso e quando penso al fatto che dal primo giorno del mese successivo non sarà più disponibile, provo una grave amarezza accompagnata dalla paura che il prossimo gusto non mi piacerà quanto quello in corso. E invece no! Tutte le volte Dominique Ansel riesce a non farmi provare la nostalgia del cronut del mese precedente (non del tutto vero: il cronut gianduja e blood orange di gennaio me lo sogno anche la notte).

Sarà anche per questo che è stato soprannominato il Willy Wonka di New York. Ansel non è un pasticcere qualsiasi. C’è qualcosa di magico in tutto quello che fa. Dentro alla sua bakery si possono trovare dei grandi classici della tradizione francese come i canneles di Bordeaux e le madelaines, ma soprattutto si trovano invenzioni straordinarie che sono l’espressione delle esperienze e dei viaggi di Ansel, tipo il meraviglioso Paris-NY. Ansel ha un cuore francese che esprime con delle specialità come il DKA che sta per Dominique’s Kouign Amann ed è la sua croccante interpretazione di un dolce bretone. Ha anche però un cuore newyorchese, perfettamente rappresentato dai suoi ineguagliabili cookies. A questo proposito Ansel ha brevettato un nuovo modo di consumare latte e biscotto: il cookie shot. Si tratta di un bicchierino fatto di biscotto con uno strato di crema di cioccolato e con all’interno uno shot di latte aromatizzato alla vaniglia da bere: un’esperienza sublime che potrete vivere solo dalle 3 di pomeriggio.

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Il frozen s’more

Ecco, dovete stare molto attenti a cosa desiderate e a che ora. Ormai mi sono fatta una cultura sugli orari e sui flussi di clienti di Dominique Ansel, quindi vi posso dare qualche dritta. Se volete essere sicuri di assaggiare un cronut, l’ideale è che lo prenotiate online. Se andate senza prenotazione, fatelo di settimana. Nel weekend rischiate di rimanere ingabbiati dentro a una fila delirante. Altra cosa: se non avete prenotato un cronut, non sperate di trovarlo dopo le 11. Esauriscono praticamente tutti i giorni attorno a quell’ora. Se però vi presentate di settimana, a meno che non ci sia la Fashion Week o qualche altro evento che attira blogger a dismisura, potrete avere il vostro cronut con una decina di minuti di fila o anche meno.

Se avete la sfortuna di arrivare e non trovare il cronut, non disperate! Ci sono tantissimi altri dolci veramente buoni da assaggiare e avrete la chance praticamente a ogni ora di ripiegare su un’altra grandiosa invenzione di Ansel: il Fronze S’More. In pratica, lo sapete che qua in America c’è la cultura di scaldare i marshmallow e quella cosa collosa poi si chiama smore, no? Ecco, lo smore di Dominique Ansel ha un cuore di gelato e cioccolato croccante. È un qualcosa e per fortuna è disponibile a ogni ora. Potrete trovare anche i classici della colazione francese come il pain au chocolat e alcuni paninetti salati davvero gourmet.

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Il cronut di febbraio 2016

Insomma, c’è di che essere soddisfatti a ogni ora. Mi raccomando, però, programmate la visita con astuzia e seguendo i miei consigli e soprattutto non cedete al mercato nero. Sì, avete capito bene. Il cronut è un bene che, soprattutto nel weekend, viene rivenduto anche a un prezzo 20 volte maggiore rispetto al prezzo originale. È capitato. Altra cosa: diffidate delle imitazioni. Di Dominique Ansel ce n’è uno ed è evidente che se dopo tutti questi anni la gente è ancora disposta a fare la fila sotto alla neve per le sue creazioni, non si tratta solo di un’ottima operazione di marketing, ma di una validissima pasticceria.

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