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Per Cuomo ok ai ristoranti anche all’interno, ma New York City deve aspettare

Eccezione per NYC, il cui piano arriverà venerdì, la buona notizia dopo la drastica diminuzione nello stato dei contagi Covid-19 nell'ultima settimana

Dicembre 2020, New York, Ristorante a bolle a Murray Hill (di Terry W. Sanders)

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha eliminato la manciata delle restanti “zone arancioni” nello Stato, fatta eccezione per quelle dentro New York City, che proibivano ai ristoranti di servire i commensali all’interno del locale. Inoltre, Cuomo ha affermato che entro la fine della settimana rilascerà un piano per i ristoranti di NYC, per consentire anche ad essi di riaprire, anche se non alleggerirà il coprifuoco imposto per le 22:00. La buona notizia arriva dopo che si è verificata una drastica diminuzione di contagi a NY nell’ultima settimana: sono circa 5,500 al giorno, con una diminuzione del 12% rispetto alla scorsa settimana.

Sembra però più facile dirlo che farlo. “Capisco la situazione nei ristoranti di NYC” – ha affermato in conferenza stampa, riferendosi alla profonda crisi che minaccia di causare la chiusura della maggior parte dei locali – “ma la città è ovviamente in una situazione diversa dal resto dello Stato, data la sua densità… e per questo siamo iper-cauti”. 

Eliminare le zone arancioni significa per i ristoranti la possibilità di offrire i pasti all’interno del locale a metà capacità. L’obiettivo per i locali è quello di consentire almeno il 25% della capienza. Le zone arancioni erano principalmente situate nel centro e nell’ovest dello stato di New York, a Staten Island e Westchester County. 

Anti-Social Distancing, 2nd Avenue, Midtown, September 2020 (by Terry W. Sanders)

La NYC Hospitality Alliance è “felice che il governatore Cuomo abbia ascoltato la voce della decimata industria della ristorazione”, ha dichiarato il Direttore esecutivo Andrew Rigie, come riportato da FOX 5. “Se altamente regolato e ad una capacità limitata, i pasti al coperto hanno causato solo una piccola percentuale dei contagi in passato… E le chiusure complete hanno esacerbato l’attuale crisi economica… che nella nostra città ha lasciato oltre 140.000 persone senza lavoro”.

Il divieto di cenare al coperto è in vigore da metà dicembre, quando in città si è sviluppata un’ondata di casi di Covid-19. I pasti all’aperto e l’attività di asporto potevano continuare ma, come è facile immaginare, i proprietari dei ristoranti hanno più volte sottolineato che ciò non è sufficiente a garantire la loro sopravvivenza. Anche se il nuovo piano verrà rilasciato venerdì, non è chiaro quando i ristoranti potranno riaprire, anche se, nelle parole dello stesso Cuomo, tenerli chiusi è “economicamente devastante”. 

A New York, manifestanti si dirigono verso la sede dell’ufficio di Cuomo durante una recente protesta contro le restrizioni imposte ai ristoranti (di Terry W. Sanders)

La possibile riapertura, anche se molto limitata, potrebbe essere l’àncora di salvezza per migliaia di ristoratori. Da quasi un anno hanno subito molte chiuse. Avevano riaperto brevemente in estate, e per qualche tempo in autunno. Negli ultimi mesi, giustamente, i ristoratori hanno protestato per l’esasperazione. Nessuno vuole mettere a rischio i newyorkesi, o favorire la trasmissione del coronavirus, ma è anche vero che se questi business devono restare chiusi, qualcuno li deve aiutare adeguatamente.

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