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Polimoda & CFDA: tra Firenze e Stati Uniti è moda-connection

Inaugurata una stretta collaborazione tra l'istituto Polimoda e il Council of Fashion Designers of America

Un momento dei corsi alla Polimoda di Firenze

Il direttore Danilo Venturi: "Guardiamo oltreoceano per allargare la nostra visione e anche per contribuire alla crescita di Firenze quale nuovo centro della moda globale, multiculturale e cosmopolita". Il legame con gli Usa fa parte della storia di questa scuola, considerata tra le cinque migliori al mondo, che oggi vanta oltre 2000 studenti internazionali (e molti proprio dal Nord America)

A Firenze c’è una scuola per la formazione della moda considerata tra le cinque migliori al mondo (e lo dice da anni la bibbia del settore, il The Business of Fashion), un istituto che da sempre ha uno strettissimo rapporto con gli Stati Uniti: è la Polimoda, fondata 30 anni fa con un accordo siglato da Shirley Goodman, allora Executive Vice President Emeritus del Fashion Institute of Technology di New York, e il marchese Emilio Pucci, fondatore dell’omonimo brand italiano.

Oggi presidente di Polimoda è Ferruccio Ferragamo, figlio di Salvatore, guarda caso lo shoemaker delle star di Hollywood. Ma c’è di più: il quartier generale di Polimoda è Villa Favard, una bellissima residenza che (segno del destino) è proprio accanto al Consolato Americano, lungo il fiume Arno.

Villa Favard, sede dell’istituto Polimoda, a Firenze

Dunque, è vero che il legame con gli Stati Uniti fa parte della storia di questa scuola, che oggi vanta oltre 2000 studenti di tutto il mondo.

Studenti all’opera tra i banchi e le aule della Polimoda di Firenze

E moltissimi sono proprio di provenienza americana.

Danilo Venturi, direttore dell’istituto Polimoda, e Sara Kozlowski (CFDA)

Come però se non bastasse, ora è stato anche siglato l’accordo un nuovo, importante tra Polimoda e il Council of Fashion Designers of America (CFDA), ovvero la Camera della moda americana, che vede tra i suoi membri oltre 500 dei più importanti designer della moda contemporanea.

Questa collaborazione sancisce un nuovo passo all’interno di un percorso già intrapreso da Polimoda nella volontà di rafforzare quella “american connection” che è vitale per la moda italiana e per questa scuola di Firenze, una città che accoglie ogni anno più di 9.000 giovani a stelle e strisce e più di 40 programmi di studio di università americane, che comprendono le blasonate Stanford, Georgetown, Harvard, New York, James Madison, Syracuse, Kent State, California e ottimi college di tutti gli States.

Una lezione all’istituto Polimoda, a Firenze

A novembre 2016 il primo incontro Fashion Displacement aveva riunito a New York alcuni dei più influenti rappresentanti dei mondi della moda e dell’education, aprendo un primo dialogo con CFDA e Parsons School of Design. Parallelamente, alcuni dei protagonisti internazionali del settore erano stati reclutati nella veste di mentor dei corsi Polimoda per aiutare gli studenti a orientarsi in una realtà in continua evoluzione: tra questi, il pluripremiato designer e membro del CFDA Keanan Duffty, celebre per la collaborazione con David Bowie.

Sara Kozwloski, Director of Education and Professional Development della Council of Fashion Designers of America (CFDA), tiene una lecture alla Polimoda di Firenze

Il nuovo accordo con CFDA prevede la collaborazione tra le due istituzioni su un duplice piano. Da una parte, la speciale mentorship di CFDA per il quarto e ultimo anno del corso di Fashion Design, nella persona di Sara Kozlowski, CFDA Director of Education and Professional Development, che collaborerà con i docenti di Polimoda nel guidare gli studenti nello sviluppo creativo e nella realizzazione della loro collezione.

Danilo Venturi, direttore dell’istituto Polimoda

Dall’altra, nella partecipazione di CFDA all’interno dei percorsi dell’area Fashion Business attraverso esclusivi workshop, seminari e lecture su tematiche di attualità legate all’evoluzione del sistema moda.

“Con questo accordo si apre una nuova era di grandi collaborazioni internazionali – ci dice oggi Danilo Venturi, direttore di Polimoda – Noi guardiamo oltreoceano per allargare la nostra visione e portare nuova linfa non solo all’interno delle aule della nostra scuola, ma anche per contribuire alla crescita di Firenze quale nuovo centro della moda globale, multiculturale e cosmopolita”.

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