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A Firenze l’uomo di Pitti 94 è all’insegna dell’optical power e dell’athleisure

94esima edizione per la manifestazione internazionale di riferimento per il menswear e il lifestyle contemporaneo

di Federica Pesce

Pitti 94.

Si è tenuta dal 12 al 15 giugno a Firenze la 94esima edizione di Pitti Uomo, che ha beneficiato del contributo straordinario del Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia ICE. E quest'anno, il maniaco dello sport e il “trap boy” conquistano il podio, salutando a colpi di freestyle il povero dandy o l’impassibile gentleman perché ora la regola sta nel modo di vivere urbano

La Fortezza da Basso si è munita di un’eccellente organizzazione per la PE 2019 registrando 1.240 espositori con 561 in arrivo dall’estero, 19.500 buyer attesi di cui 8.500 sono stranieri e 1.800 giornalisti accreditati. Questa edizione di Pitti Uomo ha beneficiato del contributo straordinario del Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia ICE. Viene proposto un mondo in continua evoluzione svelto ad anticipare e rappresentare le tendenze della prossima stagione, che indubbiamente saranno concentrate sullo sportswear. Così il maniaco dello sport e il “trap boy” conquistano il podio salutando a colpi di freestyle il povero dandy o l’impassibile gentleman perché ora la regola sta nel modo di vivere urbano. Il tema di stagione è P.O.P PITTI OPTICAL POWER, una festa visuale e virtuale che stimola nuovi orizzonti della percezione e della prospettiva delle cose. Le righe si muovono, ondeggiano, si ritrovano e questo è sinonimo di aurea d’imperfezione. Un caleidoscopio di pattern full color per rendere giocose e ipnotiche le strutture dell’abitare e del saper vivere, in più la P.O.P. Arena è diventata anche un bar/relax declinato in optical technicolor per rendere l’esperienza ancora più fruibile. Le tappe in cui è stato costruito il percorso moda uomo sono state rappresentate in tredici realtà: The contemporary classic, Pop up Stores, Fashion at work, HI Beauty, Futuro Maschile, Make – Touch!, l’Altro Uomo, Unconventional, I GO OUT, I Play, Urban Panorama, My Factory.

Tra i più significativi troviamo il primo gruppo capitanato da Add, Brooksfield, Brunello Cuccinelli, Herno, Lardini, Roy Roger’s, Sevnty Uomo e poi spazi indipendenti riservati a Balli, Ermenegildo Zegna e Cornelliani. Questo ultimo ha confermato la sua eccellenza nel creare prodotti durevoli con una grande novità la CC Collection, una sorella minore della prima linea con una carica maggiore di grinta, ironia e contemporaneità. Rilevante anche I Play che descrive lo stile underground e sporty concretizzato in brand come Beams, Champion, Diadora, Eastpak e Moon Boot. Questi scarponcini sono stati una delle attrazioni più invitanti della manifestazione con pelo e colori fluo ad ispirazione 80’s disponibili in versione iconica Classic e nella nuova urban sneaker Pulse Mid. Sempre all’orizzonte e alla conquista della strada abbiamo marchi come Fila, Kappa, K-way, Superga che dettano una fiammante sete di libertà. La Martina e Colmar invece, si avvicinano sempre più al mondo dei millenials esprimendo una nuova cultura e il saper vivere moderno. Birkenstock ha inaugurato il suo new deal, organizzando un garden party per confermare il fashion appeal donato a delle scarpe progettate solamente per essere funzionali e non “alla moda”, inoltre si è vociferato un progetto speciale in collaborazione con Rick Owens.

Ultima curiosità è e-Pitti.com online dal 15 giugno: una selezione esclusiva di 200 stand che si \completerà il 25 Giugno con 920 marchi e 6.000 prodotti accessibili ai soli buyer certificati per nove settimane. La moda maschile italiana è l’orgoglio dell’anno 2017/2018 con un incremento di fatturato al 3,4% e di esportazioni pari al 5.2%. Non è solo frutto di un buon investimento ma mera oggettività, perché parecchi uomini sono delle piccole regine, cultori della bellezza ed edonisti del piacere.

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