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L’Africa, il coraggio e la bellezza innata ornano Pichulik

Oreficeria sostenibile e cultura dell'esortazione, dell’inclusione e dell’empatia. Parla la fondatrice: "Creazioni uniche forgiate per donne coraggiose"

Il brand africano Pichulik

Ciascuna produzione è un talismano che protegge gli indossatori dalle forze del male o da elementi negativi per fronteggiare questo periodo di transizione. Pichulik è ispirato alla mitologia e alle tradizioni popolari, dove saggezza ed eternità fondano le proprie radici dello story-telling

Una modella indossa gli accessori del brand africano Pichulik

Pichulik è un marchio opera di Katherine-Mary Pichulik improntato sulla gioielleria etica di materiali recuperati o esotici caratterizzato principalmente da corde, conchiglie, corno, titanio, pietre. La label offre alle donne un’opportunità di lavoro nell’atelier di Cape Town e coopera con piccole imprese locali gestite al femminile.

Come è nato il brand Pichulik?

“Pichulik è nato durante un viaggio in India, ho iniziato a collezionare varie pietre che combinate a diversi materiali hanno generato singolari gioielli. Da hobby è diventato un vero business e ha avuto il suo primo successo nel 2013 alla Mecedes Benz Fashion Week di Cape Town”.

Quali materiali vengono solitamente utilizzati per creare i gioielli?

“Ogni pezzo è un talismano fatto a mano che si presenta sotto forma di inaspettati materiali organici trasformati poi in creazioni uniche forgiate per donne coraggiose e celebrando l’empowerment femminile. Sono delle piccole sculture contraddistinte specialmente da corde assemblate ed impreziosite da differenti pietre”.

Le tue produzioni sembrano rurali eppure sprigionano eleganza, sofisticatezza, contemporaneità. Qual è il segreto per bilanciare questa attitude?

“La curiosità. Sono generalmente una persona curiosa che indaga e sperimenta le materie prime. Inoltre vengo da un background artistico dunque penso di avere quel gusto e quella consapevolezza su come montare queste piccole sculture ”.

Parliamo dell’ultima collezione SS21 “Nascent”: a cosa s’ispira?

Una modella indossa gli accessori del brand africano Pichulik

Nascent significa essere nati o esistere, il 2020 è stato un anno di metamorfosi personali e collettive poiché la pandemia ha sconvolto la nostra routine e ci ha costretti a cambiare. La SS21 quindi celebra la forza rigenerativa e la rinascita come il fiore di loto dell’antico Egitto che riemergere dalle acque guardando il sole. Le silhouette sono scultoree, monolitiche e senza tempo mentre i materiali sono: reliquie antiche, lava nera, corde naturali, ottone brunito, argento e perle. Tutto è fatto a mano ”.

Sappiamo che collabori con piccoli business locali, come è la condizione del lavoro femminile nel tuo paese?

“Abbracciamo la filosofia sostenibile e ci preoccupiamo molto dei diritti umani. Le nostre creazioni sono intenzionalmente fatte a mano per costruire un’equità sociale e preservare le capacità delle nostre artigiane. Tutti i pezzi sono mostrati nel nostro studio nella parte est di Cape Town per promuovere lo sviluppo della nostra economia locale. Inoltre ci impegniamo a pagare i nostri impiegati al di sopra della remunerazione di mercato investendo nella produzione e nella supply-chain. Formiamo il nostro team per fare raggiungere ulteriori skills, apprezziamo una condizione di lavoro tranquilla e sicura fornendo aiuti medici. Preferiamo la comunicazione diretta ad una scala di potere e siamo aperti al dialogo per comprendere le esigenze del lavoratore”.

Dopo quasi 30 anni dalla fine dell’Apartheid esistono ancora distinzioni razziali?

Una modella indossa gli accessori del brand africano Pichulik

“La disuguaglianza razziale è sistematica. Sebbene abbiamo visto dei progressi in alcuni ambiti e i giovani possono aiutare e sperimentare, si ha sempre una mancanza di educazione di una grande parte della popolazione. Tuttavia in Sud Africa, grazie alla Commissione di Verità e Riconciliazione (tribunale istituito dopo la fine del regime dell’Apartheid), le persone sono aperte al dialogo soprattutto per questioni razziali”.

Oggi il concetto di libertà è un argomento molto sentito perché nell’ultimo anno ogni singolo è stato privato da tale diritto causa pandemia globale, cosa è per te ?

“Il 2020 mi ha insegnato a prendermi cura del mio stato mentale. È vero, non possiamo viaggiare o lasciare le nostre case ma abbiamo la possibilità di alimentare la nostra mente con nuove nozioni attraverso la lettura, il cinema e la conversazione”.

Progetti per il 2021?

“Abbiamo iniziato una fantastica collaborazione con il brand danese By Malene Birger e siamo molto entusiasti di presentare la nostra collezione FW21 nominata “Circe” a fine Aprile. Il nostro obiettivo di quest’anno è di progettare innovative collezioni che donino libertà, forza ed intraprendenza e che assecondino i gusti della nostra community”.

 

 

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