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Luxuny Atelier, lo shopping privato del made in Italy celebrato a New York

Non solo marchi italiani e abiti su misura, ma anche arte e design nell’attico di Luca Santonato a Bryant Park

di Valeria Robecco

L'evento al Luxuny Atelier, New York

C’è un nuovo spazio che celebra insieme made in Italy e arte nel cuore della New York post-covid. Luxuny Atelier nasce da un’idea di Luca Santonato, originario di Rimini e da 11 anni nella Grande Mela: è un’esperienza di shopping privata, inaugurata la scorsa estate nell’attico di Bryant Park Studios, dove presenta la sua linea di abiti su misura, oltre a rappresentare diversi marchi italiani. “Oltre alla mia linea privata di abiti ho concluso accordi con bellissime aziende che non erano ancora sul mercato americano, oppure vi erano non in maniera forte”, ha spiegato.

L’evento al Luxuny Atelier, New York

Ci sono tra gli altri cassaforti e oggetti d’arredo di Agresti Firenze, mobili e home design di Antique Mirror Siena, cravatte, pochette e sciarpe di seta di Fumagalli, le lampade di Ada design. E ancora le scarpe di Bottega Senatore, con “una calzatura totalmente su misura la cui realizzazione richiede una lavorazione di cento ore”, e Officine Mattio, “un brand molto di nicchia considerato la Ferrari delle biciclette”.

E ora, Luca e sua moglie Kisha hanno deciso di dare spazio anche ad una serie di artisti non solo per la vendita delle loro opere, ma anche con inaugurazioni e mostre, come il gruppo di messicani di Studio Rombo e la loro ‘New York Titans’. Le rappresentazioni surreali di creature umanoidi realizzate da Rombo suscitano un senso di riconoscibilità con un tocco di umorismo: la semplice gioia di sorseggiare un espresso, l’intimità di una storia d’amore in camera da letto, la lotta contro la violenza e gli effetti inconcepibili di una pandemia globale sono tra le scene rappresentate in questa serie giocosa e provocante. ‘New York Titans’ – secondo gli autori – è l’ode a una città, e mostra ciò che potremmo vedere in noi stessi quando guardiamo al quadro generale.

Luca Santonato e sua moglie Kisha

Nel corso dell’evento di presentazione, a cui ha partecipato anche il Console Generale del Messico a New York, Jorge Islas Lopez, Luca e Kisha spiegano a La Voce di essere rimasti affascinati dalla precisione della tecnica, dal talento e dall’artigianato di Diego Salazar, Rafael Quijano e gli artisti rappresentati sotto Studio Rombo. “Quando ho conosciuto Diego Salazar mi sono subito appassionato al suo lavoro – sottolinea Santonato – Lo stile delle sue opere è perfettamente in linea con la filosofia del nostro atelier, uniscono soggetti che vestono abiti eleganti con alcuni tra i palazzi più iconici di Manhattan, alcuni dei quali facilmente riconoscibili anche dalle nostre finestre”. “La storia di ogni quadro sottolinea il fascino, la magnificenza di New York, ma anche le sue contraddizioni, le difficoltà e le sfide che la contraddistinguono”, prosegue, ribadendo che parte del ricavato delle vendite andrà ad associazioni di beneficenza, come l’Oaxaca Streetchildren Grassroots and Families of Freedom Scholarship Fund.

L’evento al Luxuny Atelier, New York

“Nel nostro piccolo credo sia sempre importante pensare al prossimo e alle persone meno fortunate di noi”, continua, ricordando che le opere di Studio Rombo resteranno in vendita nell’Atelier per i prossimi 6 mesi. Santonato è arrivato a Nyc dopo gli studi e ha cominciato a lavorare per un marchio di calzature, poi è stato direttore commerciale di un’azienda che operava in due settori, logistica e distribuzione e internazionalizzazione: “ma la moda è sempre stata una mia passione personale”, dice.

Luxuny Atelier si trova in un edificio di dieci piani a fianco di Bryant Park che fu la residenza privata per diversi decenni dello storico filantropo Abraham Archibald Anderson. Il palazzo, costruito nel 1901, è stato concepito come un luogo per gli artisti, con soffitti alti e grandi vetrate: ci hanno vissuto Norman Rockwell, Fernad Leger, Edward Steichen, Irving Penn, Liz Claiborne, ed è stato anche uno dei primi club per sole donne.

 

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