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Lo stress? È tra i peggiori nemici per la salute del nostro cervello

Lo stress tra i 40 e i 50 anni può danneggiare la memoria e alterare le abilità di pensiero

Cervello sotto stress (Pixabay)

Secondo un recente studio pubblicato su Neurology, lo stress della vita di tutti i giorni ha effetti negativi sul nostro cervello già a partire dai 40 anni. A causa dei livelli più alti di cortisolo, i ricercatori hanno visto peggiorare i test di memoria, organizzazione, percezione visiva e attenzione, e sono stati rinvenuti cambiamenti fisici nel cervello spesso visti come precursori del morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza

Numerose ricerche condotte negli ultimi anni hanno ormai stabilito un chiaro legame tra lo stress che si può sperimentare nella vita quotidiana in giovane età ed il rischio di sviluppare diverse forme di declino cognitivo e la malattia di Alzheimer in età più avanzata. Il cortisolo, un ormone prodotto dal surrene su impulso del cervello, è l’ormone simbolo dello stress: nei momenti di maggior tensione determina l’aumento di glicemia e grassi nel sangue, mettendo a disposizione l’energia di cui il corpo ha bisogno. Lo stress, tuttavia, non è necessariamente un male: c’è infatti, uno stress “buono”, che consente al nostro organismo di far fronte a piccole e grandi emergenze, offrendoci una forza ed una resistenza inaspettate. Tuttavia, se la situazione di stress si protrae troppo a lungo nel tempo, e non è seguita da una fase di rilassamento, si ripercuote in una serie di ricadute dannose per l’organismo.

Un recente studio pubblicato su Neurology afferma che lo stress della vita di tutti i giorni ha effetti negativi sul nostro cervello già a partire dai 40 anni. Questo è quanto sostengono i ricercatori dell’University of Texas Health Science Center di San Antonio. I ricercatori spiegano quali sono le conseguenze dello stress osservandone gli effetti sul cervello con risonanza magnetica e l’analisi di campioni di saliva raccolti nel corso della mattina. Lo studio effettuato su oltre 2.000 persone ha riscontrato che quelli con i livelli più alti di cortisolo, hanno peggiorato i test di memoria, organizzazione, percezione visiva e attenzione; inoltre sono stati rinvenuti cambiamenti fisici nel cervello che sono spesso visti come precursori del morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza. Il legame tra alti livelli di cortisolo e danneggiamento della memoria è stato particolarmente forte per le donne. Per il  ricercatore capo, Sudha Seshadri, non è chiaro se le donne tra i 40 e i 50 anni siano più stressate degli uomini o semplicemente esposte a livelli di cortisolo più elevati.

“Il cortisolo influisce su molte funzioni diverse, quindi è importante indagare a fondo su come alti livelli dell’ormone possono influenzare il cervello”, ha affermato l’autore principale dello studio Justin B. Echouffo-Tcheugui, M.D., Ph.D., della Harvard Medical School. Il ritmo più veloce della vita di oggi probabilmente significa maggiore stress e, quando siamo stressati, così anche quando abbiamo paura, i livelli di cortisolo aumentano perché questa è la risposta del nostro organismo. In una società stressante come la nostra, questi risultati devono farci riflettere su quali possano essere le conseguenze sul nostro cervello e portarci ad attuare uno stile di vita più sano.

La risposta può essere: ridurre lo stress, fare attività fisica regolarmente, seguire una dieta sana, dormire abbastanza bene.

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