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Coronavirus: chi ci pensa ai nostri denti? Dentisti e ortodontisti ai tempi del Covid-19

Sono un ortodontista e il mio studio comprende 3 postazioni dedicate. Dovrei forse innalzare delle mura? Le conseguenze di questa pandemia nella nostra professione

di Fabio Savastano
Dentisti corona virus

Photo by Lesly Juarez on Unsplash

Probabilmente ti sei ormai rassegnato a recarti nel tuo studio solo per urgenze dentali e ortodontiche. Al momento, non conosco proprio nessuno in tutto il mondo che stia lavorando full time nel proprio studio dentistico.  Stiamo affrontando un grande cambiamento probabilmente non temporaneo. Quindi che cosa ci dobbiamo aspettare?

Ecco qui una breve lista degli argomenti più frequenti che ho discusso con alcuni colleghi ortodontisti sui cambiamenti da aspettarsi una volta tornati al lavoro definitivamente (ma sarà ancora in giro questo virus?):

  1. I tuoi pazienti non saranno mai più gli stessi

Non si fideranno tanto facilmente delle tue solite procedure sanitarie (anche se eseguite perfettamente e nel totale rispetto delle norme igieniche). Vorranno vedere e percepire un vero e proprio cambiamento nel tuo studio. Non fraintendetemi, tutti sanno che non sei stato tu a far iniziare tutto, ma potrebbe diffondersi il sospetto che il tuo studio possa avere lo stesso identico ruolo di un ospedale nella diffusione del virus. Quindi, ora ti starai probabilmente chiedendo quali ulteriori procedure di sterilizzazione e igienizzazione potresti adottare per far sentire nuovamente a proprio agio i tuoi pazienti.

  1. Non sarai mai più lo stesso medico specialista che eri nella vita precedente al COVID-19.

Sì, potrebbe sembrarti strano, ma è esattamente così. Probabilmente ti starai dicendo: “con me non attacca, so di essere lo stesso dottore che sono sempre stato”. Bene caro mio, ecco qui le ultime notizie per te, dai solo un’occhiata a questo articolo e fammi poi sapere cosa pensi ti stia accadendo per davvero: Rifletti sulle conseguenze di questa pandemia e su come potrebbero influenzare te e la tua vita.

  1. Dovremo fare i conti con le perdite

Perdite di vita, come quella di un parente o di un amico. Sono in tanti a temere il CoronaVirus perché si è già portato via qualcosa o qualcuno.

Perdite di profitti. Anche se la grande maggioranza di noi si riprenderà abbastanza bene, ci saranno comunque numerosi professionisti là fuori che semplicemente non ce la faranno a causa di questo periodo troppo lungo di sospensione forzata.

Perdita di sicurezza. Sì, rimarrà sempre in un angolo della tua mente quella sensazione di “fiducia tradita” nei confronti del nostro governo e dei nostri politici che non sono stati in grado di fare abbastanza per prevenire questo disastro sia sociale che economico.

Quale lezione avremo imparato? Penso che ci saranno gravi conseguenze economiche per il settore dentistico in generale. La lezione consiste semplicemente nell’ applicare tecniche di sterilizzazione d’emergenza come procedura standard, molto più di quanto siamo abituati a farlo nel nostro studio e probabilmente molto più di quanto ce ne sia effettivamente bisogno.

Le nostre sale d’attesa garantiranno uno spazio “ancora più sicuro”, questo grazie all’implementazione di questo concetto assurdo del “social distancing”. In Europa siamo abituati a baciarci e abbracciarci al momento dei saluti e francamente non so proprio come un cambiamento del genere possa diventare permanente.

Sono un ortodontista e il mio studio comprende 3 postazioni dedicate. Dovrei forse innalzare delle mura? Ho sempre pensato che i bambini, se tenuti insieme, rendono il lavoro più semplice e veloce. Quindi qualsiasi tipo di cambiamento comporterebbe senza dubbio dei costi. I costi incrementerebbero esponenzialmente una volta aggiunti appositi filtri per l’aria, visite private 1 a 1, procedure di sterilizzazione complete tra una visita e l’altra (aggiungi quindi 10 minuti in più di tempo) e paghe extra per gli straordinari di assistenti e segretarie.  Extra di tutto, extra stress e un grosso cane nero ad attenderti fuori dalla tua porta: la depressione.

Il rischio di depressione è alto e reale. I dentisti hanno un elevato rischio di esposizione a questo virus per via delle nostre pratiche che includono un utilizzo abbondante di procedure di aerosol. Queste ultime non solo comportano un’immediata contaminazione di superfici, ma provocano anche frequenti contatti indiretti. Aggiungiamo poi che dovremo interagire con i nostri pazienti (inclusi i bambini) con una mascherina FFP2 (abbastanza da spaventarli come in un film horror!). Guanti sempre indosso e cambiati frequentemente.

Il grave problema, e vi dico che è davvero un problema importante, consiste nel proteggere i vostri occhi e quelli del paziente. Tutto quello che stai facendo per assicurare la perfetta applicazione di un rigido protocollo di sterilizzazione sanitaria si rivela totalmente “inutile” nel momento in cui c’è una falla nel sistema: la domanda è, dovremmo indossare degli occhiali a tenuta stagna che sono l’unico modo possibile per impedire la contaminazione dei nostri occhi da parte del virus?

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