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Con la SBQ per diagnosticare subito chi si ammala di coronavirus

Con la diagnosi pre-clinica della Semeiotica Biofisica Quantistica certe patologie si possono prevedere nella loro insorgenza fin dalla nascita...

di Sergio Stagnaro
I dati raccolti offrono preziose informazioni, permettendo al Medico di riconoscere se un soggetto è covid-19 positivo oppure negativo, e nel caso sia covid-19 positivo, magari asintomatico, se necessita di terapia intensiva e le probabilità di morire oppure no a causa dell’infezione da Covid-19...

La diagnosi clinica fatta con la Semeiotica Biofisica Quantistica (SBQ), evoluzione della semeiotica medica tradizionale, consente di raccogliere al letto del paziente, mediante la percussione ascoltata di visceri ed organi, originali segni che arricchiscono notevolmente la gamma di quelli offerti dalla semeiotica classica.

Questa innovativa diagnostica permette di raccogliere informazioni importanti per la diagnosi  precoce del contagio e ovviamente della malattia in atto, per il riconoscimento della triade alla base dell’identikit di chi muore se colpito dal coronavirus, per il monitoraggio terapeutico, per poter immunizzare i soggetti non ancora colpiti dal virus, mediante una originale vaccinazione che sfrutta le nanotecnologie ed in particolare le onde millimetriche (1-8).

Al fine di comprendere il contributo dato dalla SBQ alla lotta al covid-19 occorre ricordare che la SBQ permette la diagnosi pre-clinica e clinica delle più gravi patologie degenerative di natura mitocondriale, come ad esempio ogni forma di cancro solido e liquido, il diabete mellito tipo 2 e tipo 1, le patologie cardiovascolari e neurologiche degenerative (es. Alzheimer, Parkinson, Autismo), le pneumopatie (9-12). 

Diagnosi pre-clinica significa che tali patologie si possono prevedere nella loro insorgenza fin dalla nascita in conseguenza di predisposizioni genetiche basate su alterazioni del DNA mitocondriale e conseguenti disfunzioni funzionali nei mitocondri dei vari sistemi biologici, in modo tale che si può attuare una medicina basata sul singolo paziente (single patient based medicine), personalizzata e predittiva, stabilendo una specie di carta d’identità medica di ciascun individuo. Si possono infatti identificare le costituzioni SBQ (predisposizioni a patologie) di cui ognuno di noi è portatore fin da piccolo, terreni sui quali poi potrebbero insorgere ben definite patologie, in un lento processo evolutivo pre-clinico (fasi chiamate Reali Rischi Congeniti di patologia nei suoi vari gradi evolutivi), fino a che la patologia da potenziale diventa effettiva, facendo il suo ingresso nelle fasi cliniche (9-12).

Tali fasi di patologie con sintomatologia clinica manifesta, al contrario di quelle pre-cliniche, si possono diagnosticare chiaramente anche con la tradizionale diagnostica per immagini e di laboratorio, ma in caso di patologia silente ed asintomatica la SBQ continua ad esercitare un ruolo di primaria importanza per la loro diagnosi. 

Riguardo al covid-19 non esiste un segno semeiotico specifico, secondo la semeiotica fisica accademica, in grado di diagnosticarlo.

Al contrario, diversi segni SBQ, specifici, raccolti con la Diagnostica Psicocinetica (13- 16) permettono di fare la diagnosi al letto del malato, con un altissimo grado di attendibilità e sensibilità.

In particolare i segni da utilizzare sono: i “brain sensors” (1) , ossia sensori cerebrali (essi sono attivati quando c’è una minaccia di differente natura – è sufficiente il pizzicotto per attivarli –  nell’organismo benché il soggetto sia completamente asintomatico; il diagramma del microcircolo nel polpastrello digitale mostra segni differenti da quelli provocati dal virus  influenzale;  il riflesso timo-gastrico aspecifico  che informa sulle difese immunitarie attuali; il riflesso polmone-gastrico aspecifico con valori parametrici indicanti Reale Rischio Congenito di pneumopatia; ecocardiogramma SBQ, che segnala un intenso rallentamento del passaggio del sangue attraverso i polmoni, segno tipico della polmonite interstiziale da coronavirus (16); interstizio polmonare ampio; segni di infiammazione locali e generali (9);  patologica valutazione dei glicocalici nelle cellule parenchimali  malfunzionanti, timo, polmone, fegato, etc. (17-20). 

I dati raccolti offrono preziose informazioni, permettendo al Medico di riconoscere se un soggetto, è covid-19 positivo oppure negativo, e nel caso sia covid-19 positivo, magari asintomatico, se necessita di terapia intensiva e le probabilità di morire oppure no a causa dell’infezione da Covid-19 (i soggetti in rianimazione hanno segni di pneumopatia o reale rischio di pneumopatia, timo insufficiente e mitocondri alterati funzionalmente), se un soggetto ha già avuto il virus benché con sintomi lievi o sintomatico, se ha già superato tale fase, e se ha già creato nel suo organismo gli anticorpi IGG oppure no, ossia se è già immunizzato.

Alla valutazione semeiotico-biofisico-quantistica va riservato un posto centrale nella diagnosi precoce di contagio dal momento che i tamponi rino-faringei che si fanno attualmente hanno un basso grado di sensibilità. Inoltre, i test sierologici non garantiscono la ricchezza e completezza di informazione offerta dalla SBQ.

Riguardo alla prevenzione primaria e pre-primaria (attuata in giovani donne prima di iniziare la gravidanza)  ed alla vaccinazione quantistica (7) la Semeiotica Biofisica Quantistica fornisce al Medico importanti strumenti, come la Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante (3), finalizzati a migliorare le difese immunitarie, eliminare eventuali costituzioni e reali rischi congeniti, in particolare quello di pneumopatia, efficaci nel proteggere l’organismo in caso dovesse affrontare il covid-19.

L’ultima buona notizia viene dall’attuale sperimentazione in atto con la vaccinazione quantistica SBQ sul covid-19. Non è possibile divulgare i dati completi, omogenei comunque, perché gli studi sono ancora in atto, ma è doveroso segnalare che mediante l’uso della nanotecnologia Ak-Tom (disponibile anche negli Stati Uniti) è possibile raccogliere le radiazioni emesse dal fegato (lobo sinistro e lobo destro) di una persona già guarita da covid-19, in modo tale che i suoi anticorpi immunitari al covid-19 IGG siano messi a beneficio di chi ancora non ha avuto il virus e non ha dunque tali anticorpi.

 

Per saperne di più…

Sergio Stagnaro (2020). Esame Obiettivo Semeiotico-Biofisico-Quantistico per la Diagnosi Clinica Precoce di Contagio da Coronavirus (articolo aggiornato al 20 marzo 2020). 

Sergio Stagnaro (2020). Lettera Aperta al Ministro della Salute, On Roberto Speranza. Il non detto da dire sull’Epidemia da Coronavirus, secondo un vecchio Clinico. 04-03-2020.

Sergio Stagnaro (2020). Cronache dal Futuro: Soggetti immunizzati contro il Coronavirus con ripetuti tamponi negativi, in assenza di vaccino. 

 

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