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Il Green Pass dell’estate: come viaggeremo in Italia e in Europa, gli Usa restano cauti

Dal 1° giugno il documento cartaceo o digitale rimarrà valido fino a quando l’OMS non dichiarerà conclusa l’emergenza Covid

Restrizioni ai Viaggi - Foto di Geralt

Arrivano novità per gli aspiranti viaggiatori estivi. La stagione vacanziera è alle porte e la prospettiva di perdere il turismo incombe in particolare in UE, in cui molti paesi ne dipendono economicamente, come l’Italia. “È importante che il governo si attivi in tempo”, ha detto la vicepresidente della commissione Esteri di Palazzo Madama Garavini, “tornare a viaggiare in sicurezza vuol dire far ripartire il turismo e l’economia. Una possibilità da non sprecare”.

L’UE ha confermato il suo sistema di Green Pass, che permetterà di muoversi all’interno dell’Unione. Secondo le informazioni già fornite in precedenza, il Green Pass sarà un documento in formato sia cartaceo che digitale, che attesterà la vaccinazione, la guarigione dal Covid o, in alternativa, il risultato negativo di un tampone del cittadino europeo, permettendogli di viaggiare in sicurezza. Nessuno Stato membro, quindi, potrà rifiutare l’accesso o richiedere misure aggiuntive come la quarantena cautelare a chi esibisca questa regolare documentazione.

Viaggiatori in Aeroporto (pixabay, Skitterphoto)

Secondo il commissario UE per il mercato interno Thierry Breton “dal 1° giugno saremo pronti. Stiamo procedendo velocemente sotto il profilo tecnico e legislativo”. Ha poi specificato che il Green Pass dovrà essere implementato dagli Stati membri “per raggiungere la piena operatività nel mese di luglio”. Un ritardo di un paio di settimane rispetto alla data annunciata del 15 giugno, giustificato dicendo che occorra per essere certi che tutti i paesi implementino correttamente le procedure e siano pronti ad accogliere i turisti processandone i Green Pass. Il documento rimarrà valido fino a quando l’OMS non dichiarerà conclusa l’emergenza sanitaria mondiale.

Fino a luglio, dunque, sembra che la libera circolazione tra gli Stati dell’Unione europea sarà complessa, e si pensa a un giugno entro i confini italiani. Il governo Draghi dovrebbe approvare una misura che consenta di spostarsi tra regioni con un pass che attesti vaccinazione, guarigione o tampone negativo entro 48 ore prima di partire, una specie di Green pass tutto italiano che dovrebbe essere valido dai primi di maggio, secondo le anticipazioni.

Si muove nella direzione della cautela sui viaggi anche l’amministrazione Biden. Sebbene i cittadini americani completamente vaccinati possano viaggiare entro gli USA senza l’obbligo di quarantena al rientro a casa, è ancora caldamente sconsigliato recarsi all’estero. Il Dipartimento di Stato ha annunciato che includerà alla sua lista dei Paesi a rischio 4 (verso cui non viaggiare) l’80% dei paesi del mondo, portando il numero di destinazioni indesiderabili da 34 a oltre 150.

Le misure europee e italiane per permettere lo spostamento e il turismo estivo possono lasciare qualcuno insoddisfatto: i cittadini che non hanno potuto essere vaccinati, non per loro demerito ma per ragioni di tempo, a questo punto sono costretti a sottoporsi al tampone a pagamento per potersi spostare, mentre i già inoculati no, il ché potrebbe far storcere qualche naso. Se si prendono misure “preferenziali” per i vaccinati, è naturale domandarsi quale sia lo status delle vaccinazioni.

La campagna vaccinale italiana procede a ritmo più allegro nell’ultima settimana. Sono state annunciate 54milioni di dosi in arrivo nel prossimo trimestre dall’UE e il generale Figliuolo marca stretto le regioni. Nei suoi piani l’immunità, cioè la fatidica soglia del 70% della popolazione vaccinata, dovrebbe essere varcata a fine agosto. Per la verità la velocità mantenuta finora, che si attesta su 315.718 inoculazioni al giorno in media, nonostante sia in aumento rispetto alle scorse settimane. permetterebbe al Bel Paese di giungere ai traguardi di Figliuolo solo a fine novembre, mancando di tre mesi le previsioni del generale.

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