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Vaccino antitumorale a mRna, BioNtech inaugura la sperimentazione

Iniziata la fase 2: l'obiettivo è innescare una risposta immunitaria tale da combattere le cellule cancerose senza danneggiare le cellule sane

Il marinaio della Marina Milan Torres, un ospedaliero, prepara una dose del vaccino COVID-19 da somministrare a un paziente, Centro medico militare nazionale Walter Reed, Bethesda, Md., 14 dicembre 2020. (Foto DoD di Lisa Ferdinando, U.S. Secretary of Defense)

I colossi della farmaceutica Pfizer e Moderna hanno prodotto vaccini in grado di assicurare una efficacia contro il nuovo coronavirus superiore al 90% attraverso la “fabbricazione” di almeno un pezzettino del virus necessario a scatenare la risposta immune nei vaccinati, processo molto complesso quando si ha a che fare, come in questo caso, con l’RNA.

Col progredire della campagna vaccinale continuano ad emergere risultati scientifici in ogni ambito della medicina. Ed infatti è recente ed incoraggiante la notizia circa l’inizio della fase 2 di un test sull’uomo relativamente a vaccino ad mRNA contro il cancro.

Più precisamente è stato vaccinato un primo paziente affetto da melanoma, una forma tumorale altamente aggressiva, con un prodotto della ditta BioNtech.

Molte forme di melanoma presentano cellule tumorali che esprimono 4 antigeni specifici: NY-ESO-1, MAGE-A3, tirosinasi e TPTE contro i quali, appunto, andrebbe ad agire il predetto vaccino in grado di  rendere la metodica altamente specifica per le cellule tumorali.

Questa caratteristica sembrerebbe essere una peculiarità del trattamento terapeutico BioNtech dal momento che, ad oggi, sono ancora molti i trattamenti antitumorali con effetti sistemici.

La BioNtech, quindi, ha inaugurato la sperimentazione di un vaccino antitumorale, ideato con l’obiettivo di innescare una risposta immunitaria nel paziente oncologico tale da essere capace di combattere (e magari debellare totalmente) le cellule cancerose senza danneggiare le cellule sane.

Lo studio è stato approvato dalle autorità di numerose nazioni: Spagna, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Stati Uniti e Australia, dove si valuterà l’efficacia, la tollerabilità e la sicurezza di questo trattamento.

Il nuovo vaccino ad mRNA si chiama BNT111, e la ditta tedesca che lo ha sviluppato ha l’ambizione di rendere disponibili questi farmaci entro i prossimi 5 anni, sottolineando che non ha mai trascurato le cure per il cancro che, nonostante l’attuale crisi pandemica, rappresenta ancora la vera minaccia per la salute mondiale.

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