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La Cina boccia le nuove indagini sull’origine del Covid e accusa l’Oms di arroganza

Pechino invita "a trattare il tracciamento dell'origine del Covid-19 come una materia scientifica, liberandosi delle interferenze politiche"

Medici lavorano per combattere Covid-19 (di Campus COVID Center, flickr)

Covid-19 è uscito dal laboratorio di Wuhan? L’Organizzazione mondiale della Sanità preme per una nuova inchiesta, ma la Cina boccia il piano per una seconda fase di indagini sull’origine della pandemia.

Non accetteremo un simile piano per il tracciamento delle origini“, ha dichiarato il viceministro della Commissione Nazionale per la Sanità, Zeng Yixin, “perché in alcuni aspetti non ha rispetto per il buonsenso e sfida la scienza“.

La Cina si oppone alla politicizzazione dello studio, ha aggiunto, ribadendo la posizione di Pechino, e “speriamo che l’OMS riveda seriamente le considerazioni e i suggerimenti fatti dagli esperti cinesi e tratti il tracciamento dell’origine del Covid-19 come una materia scientifica, liberandosi delle interferenze politiche“.

Zeng Yixin ha anche denunciato “l’arroganza” dell’OMS che vuole ancora chiarimenti sull’origine del virus, il Covid-19, che ha messo in ginocchio il mondo. (AGI)

 

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