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OMS, Omicron è meno grave ma non una forma lieve. In Italia: “sanità in tilt”

La pandemia non si arresta e la variante del Covid-19 è “uno tsunami" che sta saturando i sistemi sanitari di tutto il mondo.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), tiene un briefing virtuale sulla pandemia COVID-19 (UN)

“Uno tsunami di casi che sta saturando i sistemi sanitari di tutto il mondo”: è l’allarmante frase pronunciata dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus. Lo scienziato etiope ha avvertito: “Sembra essere meno grave della Delta, soprattutto nelle persone vaccinate, ma non dovrebbe essere classificato come ‘lieve’, perché causa anche ricoveri e sta uccidendo”.

I casi globali di Covid-19 sono aumentati del 70%, una percentuale mai vista prima, nella settimana dal 27 dicembre al 2 gennaio, ma i decessi in quello stesso periodo sono diminuiti del 10% si legge nel rapporto epidemiologico reso noto dall’OMS.

La scorsa settimana ci sono stati 9,5 milioni contagi, una cifra quasi il doppio dei precedenti record settimanali, mentre i decessi sono stati 41.000, dunque per la quarta settimana consecutiva sono diminuiti i decessi nonostante l’attuale ondata virulenta di infezioni.

Paradossalmente, in America, il continente in cui l’aumento dei casi è stato maggiore (100%) è stata anche la regione in cui i decessi sono diminuiti di più (18%), mentre in Europa, con un aumento dei positivi del 65%, i decessi sono diminuiti del 6%.

In Italia, c’è stato un incremento del 153% di nuovi casi in una settimana con 1,26 milioni di attualmente positivi, secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe che, dal 29 dicembre al 4 gennaio, registra anche un’impennata dei decessi (1.012). La Fondazione rileva una situazione preoccupante: la “Sanità territoriale è in tilt” con la pressione sugli ospedali che sale: sono aumentati, infatti, del 28% i ricoveri e del 21,6% le terapie intensive nell’ultima settimana.

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