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Derby dell’Hudson River, tra NYCFC e Red Bulls è pareggio e tensione in campo

1-1 per il terzo scontro diretto in questa stagione

Dopo aver sofferto il gol dello svantaggio e l’espulsione di Amagat nei primi 45’, il NYCFC è riuscito a reagire e a pareggiare la partita. Nel secondo tempo un altro rosso per Ofori ha lasciato gli “uomini in blu” in 9 e generato tensione allo stadio. E, a proposito di “uomini in blu”, la tifoseria di casa si è divertita con la performance a sorpresa del “Blue Man Group”.

Alla presenza di 30,139 spettatori che hanno riempito lo Yankee Stadium mercoledì sera, il NYCFC ha pareggiato contro i rivali dei New York Red Bulls in una partita ricca di tensioni e colpi di scena. 

Il terzo derby dell’Hudson River di questa stagione di Major League Soccer si è concluso sull’1-1: un punto per squadra e Domè Torrent che si ritiene “molto contento” per la capacità dei suoi giocatori di recuperare lo svantaggio del primo tempo.

La compagnia del Blue Man Group, a sorpresa tra i tifosi in curva (foto VNY)

 Alla ripresa, infatti, il NYCFC è stato in grado di reagire sia al gol avversario (37’, Bradley Wright-Phillips) sia alla pesante espulsione di Amagat (40’), all’esordio nel Bronx. Il solito David Villa ha portato la squadra al pareggio prima che Ofori commettesse il fallo da cartellino rosso e lasciasse i compagni in campo in nove, con due uomini in meno. Alla segnalazione del VAR sono volati fischi, bottiglie d’acqua – atterrate poco lontano dalla nostra postazione dietro la porta difesa da Robles – e improperi contro l’arbitro, che si è reso protagonista con sei ammonizioni.  

Al di là del risultato finale, lo spettacolo sugli spalti è stato degno delle migliori competizioni, specialmente quando la compagnia del Blue Man Group, famosa per le performance in più di venti Paesi al mondo, ha sorpreso i supporters in curva suonando i tamburi e cantando “New York is Blue!“. Per quest’anno gli scontri diretti con gli acerrimi nemici del New Jersey sono terminati, ma il campionato è entrato nel vivo e c’è ancora tempo per sfide a distanza nella classifica della Eastern Conference.

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