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NYCFC, nella notte di Halloween il primo scontro dei playoff contro il Philadelphia

Con la partita di domenica gli azzurri terminano la stagione al terzo posto della Eastern Conference

Il 3 a 1 in casa contro il Philadelphia Union vale il gradino più basso del podio per gli uomini di Domè, già qualificati ai playoff. I risultati degli altri campi consegnano lo scudetto agli acerrimi rivali dei New York Red Bulls e decretano che la prima avversaria del NYCFC sarà, ancora una volta, il Philadelphia.

Con la partita di domenica pomeriggio e il meritato successo in casa del NYCFC è calato il sipario su questa stagione di Major League Soccer. Il club del City Football Group, matematicamente qualificato ai playoff dal 26 settembre scorso, ha concluso il campionato al terzo posto della Eastern Conference, complice lo 0 a 0 tra Chicago Fire e DC United. La vittoria per 3 a 1 contro il Philadelphia Union infonde fiducia agli uomini di Domè, che si preparano allo scontro ad eliminazione diretta di mercoledì sera contro gli stessi avversari.

Davanti ai 26441 tifosi accorsi allo Yankee Stadium, l’allenatore non può non schierare il capitano David Villa, in scadenza di contratto. L’asturiano, che il prossimo 3 dicembre compirà 37 anni, ha regalato a compagni e supporters il quattordicesimo gol dell’anno. 

Dopo il minuto di silenzio per commemorare le vittime delle sparatorie in Kentucky e della strage alla sinagoga di Pittsburgh, infatti, è subito NYCFC: nei primi minuti di gara è evidente la superiorità degli azzurri, che sfiorano la rete con Villa al 3’ per passare poi in vantaggio con il colpo di testa su calcio d’angolo di Chanot al 7’. 

Il Philadelphia Union contribuisce all’impressione che sarà goleada quando, due minuti dopo il gol del NYCFC, Auston Trusty manda il pallone nella sua stessa porta con un gesto degno dei migliori tornei amatoriali. 

Nel calcio, però, tutto può cambiare in pochi minuti, ed è quanto succede quando la difesa azzurra – leggi, Sweat – si dimentica di Burke, che al 13’ insacca di destro. Sul 2 a 1, il Philadelphia Union prende coraggio, ma ci pensa Villa a mettere al sicuro il punteggio aggiungendo il suo nome all’elenco dei marcatori al 33’.

Dopo il 3 a 1 del primo tempo, nella ripresa gli ospiti hanno la possibilità di accorciare le distanze. Al 59’ Sean Johnson concede un rigore evitabile che non viene tuttavia sfruttato da Picault. Nei restanti minuti di una gara equilibrata con occasioni da entrambe le parti, lo sguardo è ai risultati degli altri campi. Il 4 a 1 tra Toronto e Atlanta e  l’1 a 0 tra Red Bulls e Orlando portano lo scudetto sull’altra sponda dell’Hudson River, per la seconda volta dal 2015. 

In conferenza stampa, Domè sottolinea l’importanza di arrivare all’incontro della notte di Halloween con “confidence, strong mentality e good desire” (fiducia in se stessi, mentalità vincente e desiderio), così come il vantaggio di giocare allo Yankee Stadium. Ai giornalisti in campo per la sessione di allenamento di lunedì mattina e alle domande sull’undici titolare, il coach catalano risponde con una battuta: “Vorrei inserire Cristiano Ronaldo, Messi e David Silva”. Nel frattempo, invece, si dovrà “accontentare” dei vari Villa, Matarrita, Medina, Maxi Moralez e di Yangel Herrera, recuperato completamente dopo la frattura e l’operazione alla caviglia dello scorso maggio.   

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