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Regata Palermo-Montecarlo: alla fine a battere il vento spunta “Vera”

A "Vera" dell'armatore Miguel Galuccio, con lo skipper Bouwe Bekking, il Trofeo Giuseppe Tasca d'Almerita dopo 2 giorni e 17 ore di traversata

L'equipaggio di Vera festeggia la vittoria (Foto Carloni-Raspar/CVS)

Dopo "Vera", il secondo scafo sul traguardo di Montecarlo è stato il “Aragon” di Arco Van Nieuwland e Andries Verder. In tempo compensato la vittoria del Trofeo Angelo Randazzo è andata invece al “Primavista Lauria”, la barca del palermitano Circolo Canottieri Roggero di Lauria con lo skipper Gaetano Figlia di Granara

Il vero vincitore quest’anno della Palermo-Montecarlo è stato il vento, volubile, capriccioso, a volte del tutto assente, che ha fatto impazzire gli equipaggi. In queste condizioni nessuna possibilità, come da molti previsto sin dalla partenza, di battere i record della regata ma una sfida a colpi d’intelligenza per imbrigliare e sfruttare al meglio quel poco di brezza presente sul percorso. In tempo reale è stato il maxi “Vera” dell’armatore argentino Miguel Galuccio la prima barca sul traguardo sabato scorso alle cinque del mattino dopo due giorni, 17 ore e 13 minuti di traversata che si è quindi aggiudicato il Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita. Una soddisfazione enorme per tutto l’equipaggio – in gran parte italiano – protagonista di una regata caratterizzata da scelte tattiche audaci ma azzeccate.

Miguel Galuccio, vincitore con Vera

“Siamo stati bravi perché all’inizio della regata abbiamo optato per una scelta strategica differente rispetto agli altri – racconta la leggenda olandese della Volvo Ocean Race, lo skipper Bouwe Bekking, con all’attivo ben 8 giri del mondo in equipaggio  – in quei frangenti non sai mai se stati facendo la scelta giusta o meno. Abbiamo percorso più miglia, ma l’opzione alla fine ha pagato, l’equipaggio ha lavorato alla grande e siamo davvero soddisfatti del risultato”.  Bekking ha tenuto a sottolineare come “la Palermo-Montecarlo è una regata eccellente, organizzata perfettamente, con un percorso spettacolare e impegnativo. E’ stata la mia prima volta e sono contento di esserci stato”.

A bordo l’olimpionico Michele Regolo, azzurro ai Giochi di Londra 2012 nel singolo Laser, che ha aggiunto: “è stata la prima volta anche per me, la Palermo-Montecarlo è davvero una regata splendida, che si disputa in uno scenario incredibile, ed anche molto difficile, perché presenta molte opzioni a livello di tattica. E’ stato bravissimo il nostro navigatore Aksel Maghdal che ha impostato la regata su una strategia che alla fine ha pagato. A 30 miglia dall’arrivo il vento si è spento e abbiamo temuto per un recupero degli inseguitori, ma poi abbiamo ripreso un po’ d’aria, che per fortuna ha tenuto fino al traguardo di Montecarlo”.

Vera

Dopo Vera, il secondo scafo sul traguardo di Montecarlo è stato il “Aragon” di Arco Van Nieuwland e Andries Verder, che ha tagliato la linea diverse ore dopo, alle ore 14 di sabato scorso, seguito dal maxi “Adelasia di Torres” di Renato Azara, da “Arobas” del francese Gérard Logel  con a bordo il famoso navigatore Eric Drouglazet,  poi l’estone “Ambersail2” di Linas Ivanauskas e cosi via.

In tempo compensato la vittoria del Trofeo Angelo Randazzo è andata invece al “Primavista Lauria”, la barca del palermitano Circolo Canottieri Roggero di Lauria con a bordo un equipaggio curato dal campione Gabriele “Ganga”  Bruni (però assente perché impegnato in Giappone con la Nazionale Olimpica nel Test Event di Enoshima dove è il coach del catamarano Nacra 17) e dallo skipper Gaetano Figlia di Granara. A bordo del “Primavista” molti nomi noti quali Sandro Montefusco, Matteo Ivaldi, Andrea Caracci Giuseppe Leonardi e Mario Noto. Anche in questo caso le scelte tattiche sono state fondamentali: “È stata una Palermo-Montecarlo difficile, molto calda, ma siamo stati bravi a superare nel miglior modo possibile tutte le problematiche del percorso, soprattutto nella parte finale della regata, e a portare a casa il Trofeo Angelo Randazzo, che era il nostro obiettivo” ha commentato Granara. 

Letteralmente “stregato” dalla Palermo-Montecarlo, l’ex campione di sci croato Ivica Kostelic, in coppia con Damir Čargo a bordo di “Croatia Full of Life”: “è stata una regata bellissima – ha dichiarato Kostelic all’arrivo – molto dura per le condizioni affrontate, ma eccezionale. Siamo davvero contenti di averla conclusa e faremo di tutto per esserci anche in futuro”.

La barca di Ivica Kostelic

Diverse le barche, infatti, ritirate quest’anno per impossibilità di arrivare in tempo, tre quelle che hanno concluso il percorso entro l’ora limite di lunedi scorso a mezzogiorno, “Zeneha Takesha” di Natale Lia, con a bordo i giovani velisti del Circolo della Vela Sicilia, il club che organizza la manifestazione in collaborazione con lo Yacht Club de Monaco e o Yacht Club Costa Smeralda.

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