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Checco Bruni: su Luna Rossa batte un cuore rosanero per l’America’s Cup

Dopo Prada Cup, per la sfida finale in Nuova Zelanda occhi puntati sul palermitano con le vele nel sangue e orgoglio del Canottieri Lauria di Mondello

14/02/21 - Auckland (NZL) 36th America’s Cup presented by Prada PRADA Cup 2021 - Final Day 2 Luna Rossa Prada Pirelli Team with Chase Boat. Al centro Francesco Bruni

“Faremo di tutto adesso per vincere la Coppa America – ha assicurato Francesco Bruni - ragazzi vi prometto che non lasceremo nulla al caso, dovranno passarci di sopra per impedirci di vincere”.

Essere tra i più grandi velisti al mondo, ma tenere sempre stretta Palermo nel cuore. Tutti quelli che amano la vela lo conoscono in città e lo apprezzano non solo per le sue imprese sportive ma anche per la sua disponibilità e serietà. Un uomo semplice, sempre sorridente e alla mano, ma allo stesso tempo perfezionista e che non molla mai. Francesco, detto Checco, Bruni è in questi giorni alla ribalta mondiale in quanto timoniere, insieme a James Spithill, della barca Luna Rossa che ha vinto ad Auckland la Prada Cup, vittoria che consente adesso al Luna Rossa Prada Pirelli Team di sfidare in finale il Team New Zealand per conquistare la leggendaria America’s Cup.

20/02/21 – Auckland (NZL) Francesco Bruni – 36th America’s Cup presented by Prada PRADA Cup 2021 – Dock Side – Luna Rossa Prada Pirelli Base – Dock out

Tutto è cominciato veleggiando su un piccolo laser nel golfo di Mondello. Francesco è nato nel 1973, “figlio d’arte”, suo padre Ubaldo è pure un ottimo velista che ancora si diverte a stracciare gli avversari sul suo dinghy. Ubaldo ha conosciuto la mamma di Francesco, Giada Guccione, perché anche lei praticava la vela. “La mia è una famiglia di velisti fin dall’età della pietra” si diverte a dire Checco che in trent’anni, in varie classi, dal laser all’altura, ha accumulato 7 titoli mondiali, 5 europei e 15 nazionali, è stato primo nel ranking mondiale ISAF di Match Race nel 2011, ha partecipato a tre Olimpiadi ed è vicecampione del mondo nella classe Moth. Questa è la sua quinta America’s Cup, la quarta con Luna Rossa. “C’è sempre da migliorare” ripete Checco, con la sua mentalità positiva che lo guida da sempre, di chi non si accontenta mai dei risultati ottenuti e guarda sempre oltre.

Luna Rossa

Eppure, malgrado tanti titoli altisonanti e tanti impegni in giro per il mondo, ha accettato pochi mesi fa di diventare il direttore sportivo e tra i fondatori di un neonato piccolo circolo velico in un’altra località alle porte di Palermo, Sferracavallo, per farvi decollare l’attività sportiva ma anche rilanciare da un punto di vista economico e sociale quella Baia del Corallo per troppo tempo abbandonata malgrado enormi potenzialità turistiche e condizioni di vento ottimali per allenamenti e gare.  Un impegno che Francesco ha preso insieme ad un gruppo di amici d’infanzia  e al fratello di un anno più piccolo Gabriele, Ganga per gli amici, altro velista di livello mondiale con pure due partecipazioni all’America’s Cup all’attivo, da poco insignito della Palma d’Oro al Merito Tecnico in quanto considerato uno dei più preparati tecnici nazionali della FIV (Federazione Italiana Vela). Anche il terzo figlio di Ubaldo, Marco ha, naturalmente, seguito le orme di successo di padre e fratelli maggiori nella vela mondiale e gestisce adesso una veleria a Palermo di cui anche Francesco è socio. E già si prepara la nuova generazione dei Bruni con il figlio di Ganga in pole position, mentre quello di Checco per il momento sembra più interessato a divertirsi con il windsurf.

Il golfo di Mondello con a destra il moletto dello storico Circolo Canottieri Roggero di Lauria dove Francesco Bruni ha iniziato a veleggiare (Foto Flickr/Davideoneclick)

La base sportiva storica della famiglia Bruni è il Circolo Canottieri Roggero di Lauria di Mondello, per tutti i palermitani semplicemente “il Lauria”, dove i fratelli campioni hanno imparato a veleggiare e poi a confrontarsi nelle prime regate. A pochi metri si trova il blasonato Circolo della Vela Sicilia, uno dei più antichi del Mediterraneo, famoso per essere anche l’organizzatore della prestigiosa regata d’altura Palermo-Montecarlo, che, con il suo presidente Agostino Randazzo, ha scritto le regole della sfida insieme al Team New Zealand in qualità di Challenger of Record, vale a dire di circolo che ha sfidato per primo i detentori in carica della Coppa America.  “Per noi palermitani – ha affermato il presidente  Randazzo dopo la vittoria della Prada Cup – è una grandissima soddisfazione il fatto che Luna Rossa, la barca degli italiani, ha cosi solide radici a Palermo”.

Andrea Saraniti con la maglia del Palermo dedicata a Francesco “Checco” Bruni

Palermitano il circolo sfidante, palermitano il timoniere, Luna Rossa che gareggia con il guidone (la bandiera) del Circolo della Vela Sicilia: com’era prevedibile, la febbre di Luna Rossa sta crescendo sempre di più in città tanto da coinvolgere anche ambiti più popolari.  Il calciatore Andrea Saraniti, attaccante del Palermo, ha promesso e subito realizzato la sua maglia rosanero con le scritte “Bruni” e “Luna Rossa” per ringraziare Francesco che in diretta mondiale ha gridato come incitamento “Grande Italia e Forza Palermo!”.

“Faremo di tutto adesso per vincere la Coppa America, – ha assicurato Checco – ragazzi vi prometto che non lasceremo nulla al caso, dovranno passarci di sopra per impedirci di vincere”. L’appuntamento con la finale è per il 6 marzo ad Auckland e le mutande, per scaramanzia, non si cambiano. Buon vento Checco

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