Cerca

SportSport

Commenti: Vai ai commenti

Italvolley sul tetto d’Europa: le azzurre vincono il torneo dopo 12 anni

Un mese dopo la sconfitta alle Olimpiadi le italiane battono 3-1 in rimonta la Serbia nella finale di Belgrado davanti a 20mila tifosi. Egonu e Sylla in cattedra

Le ragazze della nazionale di pallavolo femminile con il trofeo in mano - Facebook, Federazione italiana pallavolo

Dopo 12 anni l’Italvolley femminile torna sul tetto d’Europa e lo fa travolgendo in rimonta la Serbia per 3-1 davanti ai 20mila tifosi della Stark Arena di Belgrado. Con una prova d’orgoglio e di gruppo le azzurre hanno battuto la squadra tabù che esattamente un mese fa le aveva eliminate nei quarti alle Olimpiadi: 24-26, 25-22, 25-19, 25-11 il punteggio che ha regalato la 32ma edizione degli europei femminile, a suggello di un’estate magica per lo sport italiano.

Le ragazze guidate da Davide Mazzanti hanno lottato dall’inizio alla fine dell’ora e tre quarti di partita, soffrendo nel primo set combattuto punto a punto e poi andandoi in crescendo fino al set conclusivo dominato. Su tutte hanno spiccato una fantastica Myriam Sylla, la capitana che ha alzato la coppa, e la solita Paola Egonu, premiata come miglior giocatrice del torneo, ma tutte hanno portato il loro contributo stringendo i denti anche quando le serbe sembravano volare sulle ali dell’entusiasmo del rumorosissimo pubblico di casa.

Egonu ha portato 29 punti, Sylla 20, poi ci sono i 13 della Pietrini, gli 8 della Danesi, i 2 della Malinova e uno della Chirichella. Dall’altra parte la temutissima Boskovic è partita in modo travolgente ma ha perso via via lucidità. Dal 2018 le azzurre contro la Serbia avevano sempre perso nei grandi appuntamenti. Tre anni fa nella finale del Mondiale le azzurre furono argento, nel 2019 vennero eliminate nella semifinale dell’Europeo e alle Olimpiadi di Tokyo l’uscita di scena ai quarti di finale. La Serbia negli ultimi dieci anni ha vinto tre volte il titolo continentale, nel 2011 nel torneo che si era svolto in Serbia e in Italia, nel 2017 sui campi di Azerbaigian e Georgia, e nel 2019 in ben quattro Paesi. (Agi)

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter