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Ripartita la regata Palermo-Montecarlo: al via 54 imbarcazioni

Agostino Randazzo, presidente dell’organizzatore Circolo della Vela Sicilia, racconta i suoi obiettivi dopo l’America’s Cup

Regata Palermo-Montecarlo (foto Studio Borlenghi/CVS).

La scorsa estate è saltata a causa alla pandemia, quest’anno la Palermo-Montecarlo sabato 21 agosto è riuscita a partire dal golfo di Mondello per la sua sedicesima edizione e il desiderio di partecipazione è stato tale che si è uguagliato il record di barche in gare, con 54 iscritti, ed è stato pure battuto il record delle nazioni rappresentate, quest’anno 13. Certo il Covid ha condizionato pesantemente quest’edizione, con le strette misure sanitarie imposte agli oltre 400 partecipanti – basti pensare che alla conferenza stampa di presentazione della regata è intervenuto pure Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid a Palermo, che ha spiegato il rigido protocollo sanitario adottato – e si sono dovuti sacrificare alcuni attesissimi momenti conviviali, come gli aperitivi in banchina e la cena pre-partenza, che negli anni hanno contribuito al successo di  una regata che è senza subbio un evento sportivo impegnativo ma anche molto glamour. La regata è promossa dal Circolo della Vela Sicilia, in collaborazione con lo Yacht Club de Monaco e e lo Yacht Club Costa Smeralda, organizzata quindi da quel club siciliano che a fianco di Luna Rossa ha compiuto all’inizio di questo 2021 l’impresa di vincere la Prada Cup ed ha poi potuto, a marzo, sfidare New Zealand per cercare di portare in Italia l’America’s Cup. Si sa già che Luna Rossa vuole ritentarci, Agostino Randazzo, presidente del Circolo della Vela Sicilia, è orgoglioso dei risultati raggiunti e guarda con ottimismo al futuro.

Regata Palermo-Montecarlo (foto Studio Borlenghi/CVS).

Presidente, un bilancio della partecipazione del Circolo all’America’s Cup.

“E’ stato splendido, mai nella storia della vela italiana eravamo giunti alla finale di di Coppa America, abbiamo conquistato tre vittorie, mentre in tutta la storia precedente della Coppa ne avevamo portato a casa solo una, e siamo stati anche vicinissimi a portare a casa il trofeo. E’ un’annata incredibile per la vela italiana, oltre alla Coppa America si è aggiunto l’oro conquistato alle olimpiadi di Tokyo, e continua adesso con la Palermo-Montecarlo che è pure già un grande successo perché dopo un anno di stop avevamo paura che qualche cosa si fosse inceppato ed invece tutto sembra che fili e siamo molto contenti e fiduciosi quindi anche per l’anno prossimo”.

Ma alla Palermo-Montecarlo mancano quest’anno le barche americane.

“Le barche d’oltreoceano decidono tutte insieme ogni anno a quale circuito andare, se partecipare nel Mediterraneo o alle regate in Atlantico e così via. La cosa che comunque quest’anno ci fa felici è che abbiamo battuto  il numero di barche straniere partecipanti, sono 30 su 54 iscritti, quindi più della metà. La Palermo-Montecarlo si conferma quindi sempre più una regata internazionale”.

Regata Palermo-Montecarlo. Alla conferenza, in piedi parla il presidente Randazzo (foto Studio Borlenghi/CVS).

Il Circolo della Vela Sicilia sarà coinvolto anche nella prossima Coppa America?

“Ancora è presto per dirlo perché bisogna vedere prima cosa si deciderà per la prossima America’s Cup: se sarà aperta a tutte le nazioni, oppure sarà solo un match tra inglesi e americani. La Coppa America, io dico sempre, è come il carciofo: bisogna sfogliarla foglia dopo foglia”.

Lei è stato rieletto presidente lo scorso marzo per la quarta volta e per acclamazione. Quali le sue priorità?

“La scuola vela per i giovani è il nostro obiettivo primario e giornaliero. Quest’anno l’abbiamo ulteriormente potenziata con quattro allenatori dedicati ai ragazzini, ragazzini di cui abbiamo registrato un record d’iscrizioni, tutti vogliono partecipare ai corsi di vela del circolo di Luna Rossa. Questo ci riempie di gioia ed è uno stimolo per fare sempre meglio”.

Regata Palermo-Montecarlo – Il presidente Randazzo con l’equipaggio del maxi favorito ARCA. (foto Studio Borlenghi/CVS).

In mancanza dei maxi vincenti delle ultime edizioni, alla Palermo-Montecarlo 2021 il favorito per la vittoria in tempo reale (Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita) sembra essere quest’anno il trenta metri Arca SGR del Fast and Furio Sailing Team, armatori Adalberto e Guido Miani, dello Yacht Club de Monaco, skipper Furio Benussi e con a bordo anche Nicholas Brezzi di Luna Rossa (“Dopo tanta velocità con una barca che vola sui foiling, sono felice di tornare a regatare su una barca che tocca acqua” ha dichiarato Brezzi in conferenza stampa); mentre in tempo compensato (Trofeo Angelo Randazzo) le migliori chance di vittoria sembrano essere quelle proprio della barca del Circolo della Vela Sicilia, il Joy di circa 12 metri con a bordo il solito mix di esperti, tra cui Gaetano Figlia di Granara, e giovani velisti guidati dallo skipper Edoardo Bonanno, team che quest’anno correrà in ricordo di Piero Majolino, direttore sportivo del Circolo della Vela Sicilia scomparso prematuramente nel 2020.

Regata Palermo-Montecarlo (foto Studio Borlenghi/CVS).

Da segnalare inoltre la presenza del campione francese Kito De Pavant su Reforest’action ed il maxi Pendragon, barca di una ventina di metri costruita in Nuova Zelanda, dell’armatore e skipper Carlo Alberini impegnato a promuovere le iniziative di sostenibilità ambientale dell’agenda 2020-2030 dell’ONU. La sedicesima edizione della Palermo-Montecarlo si contraddistingue, infatti, anche per crescenti iniziative di sensibilizzazione alla salvaguardia dell’ambiente marino, in collaborazione anche con il famoso Museo oceanografico di Monaco.

Fanno notizia anche la presenza della barca irlandese Freja di Conor Doyle, perché Cork in Irlanda è una delle località prese in considerazione per la prossima Coppa America (anche se sembra più probabile che si resterà a gareggiare in Nuova Zelanda); nonché la presenza di Tonnerre de Glen da Marsiglia, città che sarà la sede degli sport velici nella prossima Olimpiade di Parigi. Non manca, infine, di nuovo la barca della Lega navale Palermo Centro, quest’anno il Quattrogatti di Andrea Casini, che corre per accendere i riflettori sulla sindrome fibromialgica che colpisce molte donne, uno stato di dolore diffuso e spossatezza, dalla cause ancora da identificare con esattezza e non riconosciuto dal sistema sanitario italiano.

 

 

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