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Addio Robert Morgenthau, il vendicatore newyorkese di gangster e crimine

Capo procuratore federale per il distretto sud di NY e poi procuratore distrettuale di Manhattan, per 40 anni lottò strenuamente contro il crimine

Robert Morgenthau nel 2009 (Wikipedia).

Una figura che ha assunto contorni quasi mitologici, se si pensa che proprio a lui è ispirato il personaggio del procuratore impersonato da Steven Hill nella celebre serie tv americana "Law & Order". Il New York Times lo ha definito il procuratore "forse più innovativo nella storia della città", uno che, per perseguire crimini finanziari, assunse decine di contabili e detective con esperienza finanziaria. È noto anche per aver contribuito a promuovere il test del DNA e altre tecniche moderne di investigazione

Si è spento all’età di 99 anni Robert Morgenthau, colui che, da capo procuratore federale per il distretto sud dello stato di New York e poi da procuratore distrettuale di Manhattan, condusse una strenua guerra contro il crimine per più di 40 anni. È stato la rovina di gangster, politici e uomini d’affari corrotti; ha perseguito assassini, stupratori e trafficanti di droga, e, lavorando per ben 35 anni come District Attorney di Manhattan, ha battuto ogni record di anzianità di servizio.

Una figura che ha assunto contorni quasi mitologici, se si pensa che proprio a lui è ispirato il personaggio del procuratore impersonato da Steven Hill nella celebre serie tv americana “Law & Order”. Il New York Times lo ha definito il procuratore “forse più innovativo nella storia della città”, uno che, per perseguire crimini finanziari, assunse decine di contabili e detective con esperienza finanziaria. È noto anche per aver contribuito a promuovere il test del DNA e altre tecniche moderne di investigazione. Ingaggiò anche interpreti per lo spagnolo e centinaia di procuratori afroamericani, ispanici e donne, e creò le prime unità dedicate a crimini sessuali e alla tutela dei consumatori. Fu anche pubblico oppositore della pena di morte, che definì disumana e inefficace come deterrente.

Nel 2009, Morgenthau decise di non correre per la rielezione (l’ultima fu piuttosto contrastata per via della sua età già avanzata), ma è rimasto una vera e propria istituzione, detestato dai nemici che si era inevitabilmente guadagnato durante la sua carriera, ma ampiamente stimato dai newyorkesi e da coloro di cui di volta in volta si fece mentore.

Nato nel 1919 a Manhattan, suo nonno Henry, pezzo grosso del settore immobiliare, divenne ambasciatore del presidente Wilson nell’Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale, e fu un forte oppositore del genocidio degli armeni. Suo padre Henry Jr. fu segretario del tesoro di Roosvelt dal 1934 al 1945, e sua madre Elinor era nipote di Herbert Lehman, governatore democratico di New York e senatore. Secondo quanto riferito dalla moglie, Lucinda Franks, Morgenthau si è spento al Lenox Hill Hospital domenica dopo una breve malattia.

 

 

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