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A New York arriva il vaccino per COVID-19, ma chiudono i ristoranti

A seguito dell’approvazione della FDA del vaccino Pfizer, 170.000 dosi saranno disponibili nei prossimi giorni, con priorità per le categorie a rischio

In fila a Manhattan in attesa del test per il covid-19 (Foto d Terry W. Sanders)

La città di New York si sta preparando ad iniziare a vaccinare centinaia di migliaia di persone contro il coronavirus nelle prossime settimane, data la recente approvazione da parte della FDA, Food and Drug Administration, per l’uso di emergenza dei vaccini Pfizer e Moderna. Le prime dosi, disponibili da questo weekend, andranno agli operatori sanitari e agli abitanti e dipendenti delle case di riposo. La settimana del 21 Dicembre, invece, arriveranno 364.000 dosi del vaccino Moderna.

Durante la conferenza stampa, il governatore Andrew Cuomo si è concentrato sull’imponenza del processo, e sulle sfide dei prossimi mesi: “Distribuire il vaccino è un’impresa enorme. Non riesco a pensare ad una precedente operazione del governo che sia stata più difficile e complessa rispetto a ciò che dobbiamo fare ora”, ha affermato Cuomo. “Il modo in cui funzionerà il vaccino è che il governo federale sarà responsabile per l’approvvigionamento e distribuzione. I militari stanno effettuando il trasporto con società private, e lo invieranno dove glielo chiederemo”.

Come specificato nel piano di vaccinazione dello stato di New York, anche Cuomo ha affermato che sono stati identificati “90 centri regionali che possono mantenere il vaccino alla temperatura richiesta e che agiranno come centri di distribuzione per quella regione. Il vaccino della Pfizer è stato appena approvato dalla FDA e dal nostro gruppo dello Stato di New York”.

L’azienda farmaceutica Pfizer e l’azienda biotecnologica BioNTech affermano che il loro vaccino contro COVID-19 è efficace in oltre il 90% dei casi (BioNTech/UN)

La quantità maggiore delle prime dosi dello stato di NY, circa 170.000, andranno a NYC, che ne riceverà circa 72.000. La città ha già stabilito un accordo con i lavoratori di CVS e Wallgreens, che somministreranno il vaccino, come fanno già da anni per quello antiinfluenzale. Entro una settimana, il numero disponibile salirà circa di 450.000 dosi, secondo quanto ha affermato il sindaco Bill De Blasio.

Durante l’ordinario press conference, De Blasio ha posto enfasi sul fatto che NYC si concentrerà su una distribuzione “equa”, che includerà newyorkesi di ogni etnia, ed ogni classe socioeconomica: “Non si tratta solo di proteggere la nostra città,” ha affermato. “Si tratta di creare fiducia con le comunità per assicurarsi che tutti vengano vaccinati”. Una delle difficoltà principali è data dal fatto che il vaccino richiede due dosi, a distanza di qualche settimana. Le statistiche dimostrano che quando si tratta di dover “completare” un vaccino in varie sedute, nelle comunità afroamericane ed ispaniche ciò avviene solo il 20% delle volte, contro il 39% per le etnie bianche.

Da lunedì lancerà il Vaccine Command Center, organizzazione che ha proprio questa funzione: tenere conto di chi ha già fatto il vaccino, quando deve tornare a farlo, chi fa parte delle categorie a rischio, e così via. Il centro si concentrerà sull’incitare i newyorkesi a ricevere il vaccino e sull’assicurarsi che chi può riceverlo, lo faccia rapidamente ed in sicurezza. Come mostrano i dati, infatti, le comunità maggiormente colpite dal virus sono quelle delle classi socioeconomiche inferiori e di etnia non bianca.

L’approvazione arriva ad un momento critico per NY, che ha oggi riportato 5.321 nuovi casi (4.98%), ed 87 decessi. Inoltre, a causa dell’aumento dei contagi, Cuomo, sostenuto da De Blasio, ha deciso di chiudere i ristoranti a partire da Lunedì, 14 Dicembre. I locali potranno solo offrire cibo all’aperto, takeout e delivery, decisione che potrebbe rappresentare un colpo di grazia per moltissimi business, che da mesi fanno fatica a contrastare la crisi.

Anti-Social Distancing, 2nd Avenue, Midtown, September 2020 (by Terry W. Sanders)

Gli USA hanno battuto un altro record legato al coronavirus ieri notte: oltre 3.000 i morti, la prima volta che i decessi superano la soglia dei tremila. Si spera che a seguito dell’approvazione da parte della FDA, il paese possa ricevere presto le 2.9 milioni di dosi pronte per essere spedite e somministrate. Nel frattempo, però, la terza ondata della pandemia sta facendo più morti che mai.

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