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A Seattle, inossidabile 90enne percorre 10km a piedi nella neve pur di vaccinarsi

Nulla è impossibile. Forza d’animo e tenacia sono le caratteristiche di Fran Goldman che arriva in ospedale con soli 5 minuti di ritardo: “lo rifarei”

Fran Goldman (YouTube)

Neve e ghiaccio rendevano impossibile l’uso dell’auto, e allora l’inossidabile pensionata ha deciso di non darsi per vinta e di cominciare ad allenarsi: “Andrò a piedi” ha pensato, ricordando che da giovane aveva sopportato fatiche e sacrifici ben più importanti e che per combattere il covid era necessario rimboccarsi nuovamente le maniche

Un’ondata di maltempo come non si vedeva da anni sta piegando la costa Ovest degli Stati Uniti. Ci sono decine di morti e feriti, milioni di persone senza corrente elettrica in Texas per un tornado, ed è emergenza per neve e ghiaccio in North Carolina, Alabama, Oklahoma, Kansas, Mississippi ed Oregon. Una situazione ben documentata da quotidiani e tg di tutto il mondo. Un contesto che rende più complicata la campagna vaccinale contro il coronavirus. Basti pensare che la città di San Antonio, poco distante dal confine con il Messico, ha rinviato gli appuntamenti presi nei giorni scorsi.

In questo panorama pressoché drammatico si innesta una storia che fa riflettere sulla forza d’animo e sulla tenacia. La protagonista è una donna di 90 anni. Si chiama Fran Goldman e vive a Seattle dove si è trasferita otto anni fa da Cincinnati, nell’Ohio. Domenica, proprio mentre la forte ondata di maltempo stava cominciando ad abbattersi sugli Stati Uniti, l’arzilla pensionata ha percorso a piedi dieci chilometri pur di vaccinarsi. Aveva faticato non poco per prenotarsi e venerdì scorso ce l’aveva fatta. Non aveva mollato un secondo, aveva provato a chiamare l’ospedale anche di notte pur di raggiungere il suo obiettivo. Sabato, però, aveva cominciato a nevicare e Fran a temere di non riuscire ad arrivare in tempo all’appuntamento fissato per il giorno dopo. Neve e ghiaccio rendevano impossibile l’uso dell’auto, e allora l’inossidabile pensionata ha deciso di non darsi per vinta e di cominciare ad allenarsi: “Andrò a piedi” ha pensato, ricordando che da giovane aveva sopportato fatiche e sacrifici ben più importanti e che per combattere il covid era necessario rimboccarsi nuovamente le maniche.

E così domenica è partita da casa sua ed è arrivata in ospedale con soli cinque minuti di ritardo, il massimo consentito dalle buone abitudini di rispettare orari e scadenze. Basti pensare che in America viene punito persino il ritardo a scuola e Fran Goldman, dopo aver insistito per quell’appuntamento, non voleva fare figuracce. Aveva preso un impegno ed era impossibile per lei non mantenerlo. Così aveva camminato decisa, aiutata da scarponi da neve e bastoni da passeggio, ben coperta da pantaloni di pile, piumino e giacca antipioggia.
Fran ha avuto la sua prima dose subito dopo e prima di tornare a casa è stata seduta un quarto d’ora per riposarsi e per verificare che non ci fossero reazioni dopo l’inoculazione. Certo, spera che per prendere la seconda dose non ci siano gli stessi problemi con la neve, ma se dovesse servire di nuovo camminare dieci chilometri, ha detto, “lo rifarei”. Non si stupisce di questa tenacia sua figlia Ruth, che ben conosce il passato della mamma: proprio da lei ha imparato che nulla è impossibile.

 

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