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Il poliziotto “white supremacist” della NYPD con nome e cognome italiano

Enrico Lauretta aveva fatto un gesto legato al gruppo neo-nazista durante una protesta del movimento Black Lives Matter: identificato, sarà sanzionato

Una manifestazione di Black Lives Matter questa estate con sullo sfondo Strand Bookstore (Foto di Terry W. Sanders)

L’ufficiale della NYPD che era stato ripreso dalle telecamere mentre faceva un gesto apparentemente legato ai gruppi neo-nazisti di supremazia bianca durante una protesta di Black Lives Matter lo scorso anno è stato identificato, e sarà sottomesso ad un provvedimenti disciplinare per cattiva condotta. Il suo nome è Enrico Lauretta, ed è italiano. Le proteste dello scorso anno sono state segnate da profonde tensioni fra le forze dell’ordine ed i manifestanti, e il gesto di Lauretta è uno dei tanti incidenti che esemplificano gli scontri ideologici fra le due fazioni.

Secondo il Civilian Complaint Review Board, che ha indagato sull’incidente, l’agenzia ha presentato un’accusa di “linguaggio offensivo” nei confronti dell’agente Lauretta. Lauretta è un ufficiale bianco del quinto anno che attualmente presta servizio nel 114 ° distretto del Queens, che copre parti di diversi quartieri con una significativa popolazione di immigrati non bianchi.

In un video di una protesta a Union Square il 31 maggio, Lauretta può essere visto indossare un casco nero e scontrarsi con diversi attivisti, alcuni dei quali lo stanno filmando. Quindi lo si vede sollevare la mano sinistra sopra la vita e sembra fare il segno “OK” con la mano: un cerchio con il pollice e l’indice e tre dita distese. I nazionalisti bianchi hanno spesso usato il gesto per segnalare le iniziali “W” e “P” per “white power/ potere bianco”.

Il gesto è stato usato da vari nazionalisti bianchi, come Christchurch, responsabile per la sparatoria della moschea in Nuova Zelanda e Richard Spencer, uno dei promotori del raduno Unite The Right 2017 a Charlottesville, in Virginia. Dopo aver mostrato il gesto, Lauretta si gira verso un collega che sembra sorridergli. Il filmato sui social media dell’incidente è diventato virale.

In risposta alla protesta pubblica e alla copertura mediatica dell’incidente, la NYPD disse che stava esaminando l’incidente. Ma l’identità di Lauretta e lo stato dell’indagine sono rimasti segreti a causa di un’impugnazione in tribunale, promossa da una coalizione di polizia e altri sindacati, che ha nascosto al pubblico le informazioni sulla cattiva condotta della polizia e i vari documenti disciplinari.

La scorsa settimana, dopo aver respinto le argomentazioni dei sindacati, la Corte d’Appello del Secondo Circuito ha detto alle agenzie cittadine che potevano condividere i risultati della cattiva condotta della polizia con il pubblico. In risposta, il CCRB ha rivelato l’identità di Lauretta a Gothamist / WNYC, che aveva richiesto informazioni sull’incidente mesi prima della sentenza del tribunale.

Un mezzo della NYPD danneggiato durante le proteste dello scorso giugno per la morte di George Floyd (Foto Chiara Trincia)

Il CCRB ha ora come obbiettivo quello di perseguire l’accusa di linguaggio offensivo contro Lauretta in un processo amministrativo della NYPD. “Prima dell’abrogazione del 50-a, il CCRB non poteva informare i newyorkesi quando aveva raccomandato un provvedimento disciplinare per gli ufficiali che mostravano comportamenti compromettenti o violenti,” ha detto il presidente del CCRB Fredrick Davie in una dichiarazione, come riporta Gothamist, riferendosi alla legge che da decenni proteggeva la polizia. “Il fatto che ora possiamo condividere tali raccomandazioni accresce la responsabilità, aumenta la fiducia e crea le basi per costruire un rapporto migliore tra la NYPD e le comunità che ha giurato di proteggere e servire.” 

Secondo le nuove linee guida disciplinari della NYPD pubblicate a gennaio, i provvedimenti disciplinari per episodi di linguaggio offensivo possono comportare la perdita di giorni di ferie, la sospensione temporanea senza retribuzione o il licenziamento.

Susan Corke, direttrice del progetto di intelligence del Southern Poverty Law Center, ha detto che il gesto dell’agente solleva serie preoccupazioni. “Sulla base del contesto del video, che è una protesta di Black Lives Matter in cui l’ufficiale di polizia ha usato il simbolo ‘OK’ con un sorrisetto, direi che sta usando una tattica, che è spesso usata da quelli dell’estrema destra per segnalare il loro sostegno per la ‘causa’ della supremazia bianca e anche per segnalare che non sta facendo il suo servizio pubblico e non sta proteggendo i partecipanti delle proteste di Black Lives Matter,” ha detto Corke, come riporta Gothamist.

L’incidente di Lauretta non è sicuramente un evento isolato. Negli ultimi anni, molti membri delle forze dell’ordine sono stati sospesi o licenziati per aver fatto gesti legati ad i gruppi neo-nazisti, come in Alabama due anni fa. Per ora non è chiaro quali provvedimenti saranno presi dalla NYPD, ma il pubblico giustamente monitorerà la loro decisione molto attentamente. Che il colpevole sia italiano, poi, rende il tutto forse ancora più triste.

 

 

 

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