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Speranze all’orizzonte per i ristoranti di New York City, ma lo stimolo ritarda

Cuomo dà il via ai ristoranti di NYC per riaprire al 50% di capacità a partire dal 19 marzo, ma non è abbastanza. I ristoratori hanno bisogno di aiuti federali

Giovani donne mangiano all'aperto a Midtown Manhattan

Per i ristoratori di tutto il mondo, ma specialmente quelli di New York City, le ripercussioni della pandemia sono state brutali. Probabilmente non c’è un solo ristorante che possa dire di aver avuto un anno buono. Fra i sopravvissuti più probabili ci sono i ristoranti “fast casual” o quelli che offrono un tipo servizio rapido, come “Shake Shack”. Ma, in generale, i locali non sono stati in grado di compensare le perdite subite durante la chiusura della scorsa primavera, né concentrandosi sul cibo da asporto, né riaprendo con un’occupazione limitata.

Si intravedono però due speranze all’orizzonte: la lenta riapertura verso una capacità del 100% e un aiuto federale. Per quanto riguarda la prima, il Governatore di New York, Andrew Cuomo, ha annunciato che ai ristoranti di New York City sarà consentito aumentare la capacità di ristorazione interna al 50% a partire dal 19 marzo. Questo sarà il più grande aumento della capienza dei ristoranti a New York dall’inizio della pandemia.

Ristorante a New York nell’East Village (Foto di Terry W. Sanders)

I pasti al coperto sono stati limitati al 35% della capacità a New York e New Jersey dal 26 febbraio. Cuomo aveva sospeso la possibilità di mangiare all’interno dei ristoranti a dicembre 2020, a causa delle preoccupazioni sui tassi di ospedalizzazione dovute a un aumento dei casi di COVID-19 dopo le vacanze invernali. Aveva anche annunciato in precedenza che i ristoranti in tutto il resto dello stato di New York,  attualmente operanti al 50%, a partire dal 19 marzo avrebbero potuto espandere la capacità di ristorazione al coperto al 75%.

“Nello Stato di New York, le nostre decisioni si basano sui dati scientifici e siamo incoraggiati dal continuo calo dei tassi di infezione e ospedalizzazione – ha fatto sapere il Governatore – continueremo a seguire la scienza e reagiremo di conseguenza. Se teniamo basse le infezioni e aumentiamo le vaccinazioni, rimarremo in testa nella corsa contro questo nemico invisibile e raggiungeremo insieme la luce alla fine del tunnel”.

Dicembre 2020, New York, Ristorante a bolle a Murray Hill (di Terry W. Sanders)

Secondo gli ultimi dati del Dipartimento della Salute della città, la media settimanale dei positivi al COVID-19 a New York è del 6,31%. La città, a inizio gennaio, aveva raggiunto un tasso di positività di quasi il 10% e da allora è in lento calo. Tuttavia, mercoledì, il sindaco Bill de Blasio ha confermato che due nuove varianti di COVID-19 si stanno diffondendo nei cinque borough e le autorità sanitarie hanno affermato che la nuova variante identificata per la prima volta a Manhattan è più contagiosa rispetto al ceppo originale di coronavirus. Finora, i funzionari sanitari non credono che questa nuova variante causi malattie più gravi o riduca l’efficacia dei vaccini, ma rappresenta comunque una minaccia per la salute a causa della sua rapidità di diffusione.

La seconda speranza per i ristoratori risiede nell’invio di stanziamenti federali, che hanno come obbiettivo quello di aiutare l’industria della ristorazione a ripartire. L'”American Rescue Plan Act” da 1,9 trilioni di dollari, approvato mercoledì da House Democrats e firmato venerdì dal presidente Biden, offre all’industria della ristorazione un sollievo ben mirato. Il pacchetto include più di 28 miliardi di dollari, che i ristoranti a livello nazionale possono utilizzare per pagare l’affitto, le spese e gli stipendi.

Midtown, Second Avenue, a transitional restaurant. Dining outdoors. (Photo: Terry W. Sanders)

Sempre mercoledì, in una conferenza stampa, il leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer, ha affermato che le sovvenzioni non sono destinate a grandi catene come Olive Garden. Inoltre, ammontano fino a $10 milioni per gruppi di ristoranti, e $5 milioni per singolo ristorante. L’idoneità è determinata dalla differenza nelle vendite tra il 2019 e il 2020. I ristoranti hanno beneficiato del Payroll Protection Program (PPP) nei due precedenti pacchetti di stimolo. Ma Andrew Rigie, direttore esecutivo della NYC Hospitality Alliance, ha ricordato, come riporta Gothamist, che il PPP presentava dei limiti molto rigorosi sulla quantità di denaro che poteva essere stanziata all’affitto dei locali, e che il 60% doveva essere utilizzato per qualificarsi per la remissione del prestito. “Le sovvenzioni – ha detto – sono molto meno complicate”.

Insomma, a paragone della situazione dello scorso inverno, i ristoratori di New York City possono forse avere qualche speranza in più. Non solo l’arrivo della primavera potrebbe spingere molti più newyorkesi a mangiare all’aperto, ma se le vaccinazioni continueranno a ritmo costante,  i ristoranti potrebbero tornare a breve tornare a operare come prima della pandemia. Sicuramente, però, l’aiuto federale sarà fondamentale, per cercare, almeno in parte, di “tappare i buchi” di perdite colossali che la pandemia ha causato.

 

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