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Seminarista fa causa all’Arcidiocesi di New York per 125 milioni di dollari

Anthony Gorgia cita in tribunale il cardinale Dolan con l'accusa di averlo escluso dagli studi a Roma per aver visto molestie sessuali. La replica: "Accuse assurde"

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Ottobre 2016: Il cardinale Timothy Dolan benedice la Lamborghini della polizia di stato italiana durante il Columbus Day (Foto Rebecca Katz)

Per le autorità ecclesiastiche l'esclusione invece è stata motivata dalle troppe assenze del seminarista che ne avrebbero compromesso gli studi. Il portavoce dell’arcidiocesi di New York, Joseph Zwilling, afferma al Catholic News Service, che le accuse "sono senza nessuna base legale. Siamo pronti a difenderci e chiederemo al magistrato il rigetto dell’atto di citazione”

Dal seminario al tribunale il passo è stato breve. E’ la vicenda di un giovane seminarista di Staten Island, Anthony Gorgia, di 27 anni che il mese scorso ha citato in giudizio nel tribunale della contea di Richmond (Staten Island) il cardinale Thimothy  Dolan, l’Arcidiocesi di New York, il Pontifical North American College (NAC) di Roma ed altri, chiedendo un risarcimento danni di 125 milioni di dollari. Non è una storia di violenze sui minori, di preti pedofili, di chierichetti molestati, ma l’interpretazione di un massaggio alla schiena fatto ad un’altra persona. Da aggiungere che tutti i partecipanti a questa vicenda sono adulti.

Anthony Gorgia è sempre stato uno studente modello a dispetto della sua salute cagionevole. Alla Saint Joseph by the Sea, la popolare scuola cattolica di Huguenot, a Staten Island, è stato il valedictorian nella sua classe del 2011. Ma più che una istruzione in questo istituto cattolico ha trovato la vocazione – che già sentiva da bambino – che lo ha portato al  seminario nel 2015. Due anni dopo venne scelto dal cardinal Dolan per proseguire i suoi studi canonici a Roma al Pontificio Collegio Americano del Nord (Pontifical Noth American College NAC), il prestigioso ateneo per la formazione dei preti statunitensi che ha sede a Villa Gabrielli al Gianicolo.

“Studi irreprensibili, ottimi voti” affermano gli avvocati di Gorgia nelle 58 pagine dell’atto di citazione. La salute però non ha assistito Gorgia sin dalla nascita. Soffre di una forte forma di scoliosi aggravata dalla osteoporosi. Nell’autunno del 2018 si e’ dovuto operare qui negli Stati Uniti alla spina dorsale con una conseguente lunga convalescenza. Poco dopo Natale 2018 il cardinale Dolan gli ha scritto affermando che il rettore dell’università, il presbitero Peter Harman, era contrario al suo ritorno a Roma aggiungendo che le sue condizioni di salute avevano compromesso il primo e il secondo semestre dell’anno accademico e che aveva lasciato l’università senza una spiegazione e senza chiedere il permesso. In più Harman – c’è scritto negli atti processuali – aveva affermato che il tutore di Gorgia, McDonald, era preoccupato per i lenti progressi “nella sua formazione umana” e che non accettava e si opponeva ai suggerimenti per migliorare le sue lacune.

Pochi giorni dopo questa lettera il cardinal Dolan ha detto a Gorgia che non poteva più tornare per quell’anno all’Università a Roma e che era stato assegnato all’Arcidiocesi di New York dal gennaio ad Agosto 2019. Inoltre alla fine di questo suo incarico sarebbe stato nuovamente esaminato se poteva tornare all’università a Roma e ripetere il secondo anno. In base a questo esame sarebbe stato valutata anche la possibilità di mandarlo via dal seminario qui negli Stati Uniti. Nel gennaio del 2019 Gorgia presenta una lettera di dimissioni “sotto costrizioni” – scrive nell’atto di citazione –  che il cardinale Dolan accetta.

La storia anzichè finire, inizia. Gorgia passa al contrattacco e sostiene che lo hanno allontanato perché  testimone di molestie. “Ho visto il reverendo Adam Park, vice rettore del NAC, massaggiare la schiena di un altro seminarista” e Gorgia prosegue affermando che Park si era accorto che lui aveva notato il massaggio inappropriato. Da quel momento sarebbe iniziata la persecuzione contro di lui. E per questo motivo nell’atto di citazione accusa la controparte di molestie sessuali, ambiente di lavoro ostile, violazione dei diritti umani, frode e inganno, stress emotivo, licenziamento ingiusto, e calunnia da parte del cardinal Dolan e del rettore della NAC, Harriman. E per i danni causati i suoi avvocati hanno chiesto 50 milioni di dollari come risarcimento e 75 milioni in danni punitivi.

Il portavoce dell’arcidiocesi di New York, Joseph Zwilling, afferma al Catholic News Service, che “le accuse sono assurde, senza nessuna base legale. Siamo pronti a difenderci e chiederemo al magistrato il rigetto dell’atto di citazione”.

Il reverend David Schunk, vicerettore del NAC ha retoricamente chiesto all’agenzia di stampa cattolica “Perché Gorgia ha fatto queste accuse solo dopo che e’ stato allontnato e non quando era in seminario a Roma?”

 

* Avviso ai lettori: In una prima versione, l’articolo riportava che Gorgia avesse accusato la Diocesi di essere stato allontanato dal seminario di Roma per essere stato testimone di “situazioni incresciose”. Più precisamente, Gorgia dice di essere stato testimone di molestie sessuali.

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