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La nuova terrazza del sapere tra i grattacieli di New York è quella della Public Library

Nel cuore di Midtown, fa parte del grande progetto di ristrutturazione per 200 milioni di dollari: è gratuita e accessibile al pubblico

C’è una nuova, grande terrazza a New York. E’ in piena Midtown ed è stata inaugurata da qualche settimana. È l’unica terrazza su un tetto accessibile al pubblico, e per fortuna gratuita, di Manhattan. Da lassù si possono godere viste della città, della Fifth Avenue e dei grattacieli circostanti. Il valore aggiunto è che la lettura ed il sapere sono di casa. 

Opera dell’architetto olandese Francine Houben, è parte del grande progetto di ristrutturazione della Public Library. Un lavoro che comincia dal palazzo noto come la Mid-Manhattan Library, sempre sulla Fifth Avenue, all’altezza della 40ma strada. E’ qui che ha sede la nuova Biblioteca della Stavros Niarchos Foundation, a cui ha dedicato un ampio articolo anche Architectural Digest. 

È l’unica terrazza sul tetto accessibile al pubblico e gratuita di Manhattan e offre viste mozzafiato su Midtown, compresa la Fifth Avenue fino allo Stephen A. Schwarzman Building, immagine by Max Touhey (mecanool.nl)

L’investimento per il progetto è stato importante, 200 milioni di dollari, ed ha cambiato parzialmente il volto dell’edificio, che ha comunque conservato le origini Beaux-Arts. Il tetto ha una nuova struttura inclinata, modernissima ma nello stesso tempo ispirata al passato. Lo studio di progettazione Mecanoo, che si è aggiudicata i lavori nel 2015, ha pensato questo intervento immaginando una biblioteca di nuova generazione per tutti i newyorkesi. La Stavros Niarchos Foundation Library rappresenta, in effetti, il complemento contemporaneo della NYPL, la cui sede storica, ovvero il palazzo Stephen A. Schwarzman, quello con la grande scalinata ed i leoni, è anche la più conosciuta anche dai turisti.

Pile di libri alla Public Library, New York, immagine by Max Touhey (mecanool.nl)

In una manciata di passi c’è il fascino silenzioso, che profuma di storia, dell’edificio a ridosso di Bryant Park. Al di là dalla Quinta Strada sorge il futuro, dove la cultura è servita in ambienti pensati per accogliere. Lunghi tavoli, materiali classici dal rovere alla pietra naturale, vetro e spazi ampi. Ci sono più posti a sedere nella nuova biblioteca, e c’è uno spazio di ben tre piani che i progettisti hanno chiamato Long Room, fatta di scaffali, libri e tanto spazio per la lettura.

Il nuovo piano ha soffitti spioventi con doghe in legno e contiene un centro conferenze ed eventi flessibile da 268 occupanti, immagine by John Bartelstone (mecanool.nl)

La sfida dello studio di progettazione era sì di riuscire a rendere armonioso l’enorme volume di libri, l’organizzazione, l’archiviazione. Ma anche di creare nuovi spazi di aggregazione. Al quinto e al sesto piano ci sono il Business e il Learning Center, mentre al settimo è stato realizzato un centro conferenze ed eventi. E poi, come detto, c’è la terrazza, con il suo giardino pensile, la vista, tavolini e una caffetteria al coperto. Il tetto inclinato in alluminio, color rame patinato, è, come detto, ispirato alle mansarde Beaux-Art, ma anche alle guglie dei grattacieli art déco della città.

La Biblioteca della Fondazione Stavros Niarchos, Immagine by John Bartelstone (mecanool.nl)

Quasi 17 mila metri quadri di cultura e design, tanto spazio per i bambini per uno spazio pubblico destinato a diventare uno dei più importanti punti di riferimento della vita culturale della città. Ma non è che un primo passo, perchè il progetto prevede anche l’espansione fino al 42 per cento dello spazio pubblico nello storico palazzo Stephen A. Schwarzman. Gli spazi sottoutilizzati saranno trasformati in strutture per ricercatori e scrittori. Quando prese il via la fase di progettazione, il Presidente della NYPL Tony Marx disse: “Questa ristrutturazione fornirà ai newyorkesi di oggi e di domani la biblioteca che meritano per accedere alle informazioni, studiare, scrivere, e rafforzare le menti”. Il progetto è finanziato con fondi comunali, statali e privati. 

 

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