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La crisi della pandemia sui raccoglitori di lattine che mantengono NYC sostenibile

Riducono l'inquinamento in città di lattine almeno del 70% ma il virus del covid ha avuto un forte impatto su di loro e chi li aiuta ha bisogno d'aiuto

di Giovanni Corzani

Un raccoglitore di lattine a New York (Foto di Terry W. Sanders)

Se vivi a New York o l’hai visitata almeno una volta nella vita non puoi non aver notato i raccoglitori di lattine che tappezzano le strade della città. Uomini e donne di tutte le età che rovistano nei bidoni in cerca dei contenitori sono ormai diventati parte dell’arredo urbano della città. Questi raccoglitori vengono chiamati “Canners”, persone che sopravvivono raccogliendo lattine scartate o dimenticate dai newyorkesi. I canners vengono pagati 5 centesimi al pezzo.

Quello dei raccoglitori di lattine è un fenomeno che ha dimensioni notevoli nella Grande Mela. Non c’è un conteggio ufficiale del numero dei Canners a New York, qualche anno fa l’AFP ha pubblicato un articolo mettendone in conto circa 10,000. La cosa certa è che il numero è in costante aumento. Così come il numero dei centri di raccolta differenziata.

Nel gennaio del 2013 è anche uscito un documentario intitolato “Redemption”, prodotto da HBO e nominato agli Oscar nella sezione documentary short. Il film racconta la storia di questa comunità di emarginati che si è ritrovata per strada a raccattare bottiglie e lattine rovistando nei bidoni della città (In questo caso San Francisco).

Il Returnable Container Act, noto come Bottle Bill, è una legge statale del 1982 in risposta ad una protesta contro l’enorme massa di contenitori di vetro e plastica che occupano New York.

I legislatori hanno deciso di finanziare la raccolta dando 5 centesimi per contenitore a chiunque ne raccogliesse, incentivando la raccolta.

Quando questa legge è entrata in vigore, i primi ad iniziare furono i senzatetto.

Oggi il motore del Bottle Bill continuano ad essere gli svantaggiati: immigrati senza documenti, anziani, persone che hanno perso il lavoro e in molti casi è la loro unica possibilità di guadagno. Spesso la raccolta è stata anche fonte di risse, accoltellamenti, liti per i prezzi e per i pezzi da consegnare.

Il reddito derivante dalla raccolta varia ampiamente da individuo a individuo, anche in base alle connessioni a disposizione. Di certo stare in giro intere giornate per ricevere 5 centesimi a lattina non è un lavoro facile, soprattutto in una città dove la vita è costosa come a New York: 10 $ equivalgono a 200 lattine.

La raccolta avviene in ogni angolo della città. Nei marciapiedi, fuori dai centri commerciali, nei parchi. Ovunque c’è un continuo vai e vieni.

Dopo aver cercato per ore i contenitori, i canners portano la loro merce negli appositi punti di riscatto. Oltre che vendute sulla strada, lattine e bottigliette possono essere portate ai dipartimenti di raccolta e riciclo.

I centri di riscatto sono strutture con licenza statale, dove i contenuti vengono scambiati con il famoso deposito di 5 centesimi. Il sistema in vigore a New York prevede che il distributore di bevande imponga una commissione di 5 centesimi al negozio che, a sua volta, fa pagare al consumatore 5 centesimi in più. Se la lattina vuota viene riportata al negozio, il cliente riceve indietro i 5 centesimi di deposito, e il negoziante può rivenderla al distributore in modo che venga riciclata, ottenendone 3,5 centesimi.

L’attività dei canners è utilissima a livello ambientale e i dati lo confermano. Nel 2017, il sito web del Department of Sanitation riportava che il Bottle Bill riduce i rifiuti del 70%. Il lavoro porta benefici ambientali ma non è adeguatamente sostenuto dalla politica, esposta alle pressioni di multinazionali interessate all’attività di riciclo.

Nelle ultime settimane, Sure We Can (SWC), un’organizzazione no profit che aiuta e tutela i raccoglitori di bottiglie e lattine dalle strade della città, si è riunita con funzionari eletti, leader della comunità e sostenitori. Si sono riuniti per chiedere all’Economic Development Corporation (EDC) e all’Office of Management and Budget (OMB) di rilasciare $ 2,3 milioni di finanziamenti che avrebbero tenuto le loro porte aperte e avrebbero aiutato a fornire accesso a risorse e servizi critici ai raccoglitori e alle loro famiglie che sono stati colpiti pesantemente dalla pandemia di Covid-19.

“Con un’unica azione, un finanziamento una tantum, la città può facilitare l’acquisto del nostro lotto, consentendo a questo spazio unico di continuare ad esistere e ai raccoglitori di continuare il loro lavoro in possesso di ciò che tutti sappiamo essere essenziale per un vita libera: dignità, sicurezza e stabilità”, ha affermato Ryan Castalia, direttore esecutivo di Sure We Can.

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