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La FFA accetta la proposta per l’AirTrain di La Guardia, ma i residenti restano critici

Il progetto supportato dal governatore Cuomo costerà 2 miliardi di dollari e collegherà l'aeroporto alla linea 7 della metropolitana

La futura stazione dell'AirTrain di La Guardia (Foto/Ufficio del Governatore Cuomo)

L’Amministrazione Federale per l’Aviazione (FAA) ha accettato questo martedì la proposta degli enti portuali di New York e New Jersey, volta a costruire un treno veloce che colleghi l’aeroporto di La Guardia alla linea della metropolitana numero 7. Il treno avrebbe solo due fermate: una ai terminal dell’aeroporto, l’altra alla stazione Willets Point della metropolitana.

La mappa del nuovo AirTrain di La Guardia (Foto/ La Guardia Airport)

Il progetto, di cui si è iniziato a parlare nel 2015, consiste in 2.5km di rotaie e doveva costare $500 milioni: ad oggi, la cifra stimata ha raggiunto i 2 miliardi. Il nuovo “AirTrain” è stato criticato molto, non solo perché considerato come un eccessivo spreco di denaro dai cittadini del Queens, ma anche per la poca efficienza del piano in sé. Viene infatti considerato come un treno che andrà nella direzione sbagliata, uno spreco di tempo tanto per i turisti che atterrano a La Guardia, quanto per i locali che non saranno in alcun modo facilitati nei trasporti grazie ad esso.

Oltre ad un problema economico e logistico, l’AirTrain potrebbe creare danni dal punto di vista ambientale, per via dell’eccessiva vicinanza con la Flushing Bay. Questo comporterebbe danni e inquinamento per i cittadini del quartiere East Elmhurst, la cui salute potrebbe essere a rischio dopo un anno in cui la comunità è stata colpita gravemente dal Covid.

“Questo progetto è uno schiaffo in faccia del governatore Cuomo ai residenti dell’East Elmhurst,” ha detto la senatrice democratica Jessica Ramos. “Il Covid ha già avuto conseguenze devastanti sui nostri quartieri. L’ultima cosa che ci serve è un progetto di vanità da miliardi di dollari comprometterà ulteriormente la salute e il benessere delle nostre comunità”.

Attivisti e politici locali stanno cercando, invece, di spingere le autorità cittadine ad allungare il tratto servito dalle metro N o W, in modo che queste linee possano raggiungere l’aeroporto e, contemporaneamente, servire gli abitanti della zona. La costruzione di nuovi tratti della metro, però, risulterebbe complessa in aree altamente popolate come queste.

Ad oggi, il bus M60 è l’unico trasporto diretto tra l’aeroporto e la parte nord di Manhattan, mentre per raggiungere il centro bisogna prendere un bus e poi le metro F o M dal Queens. Il tutto richiede un’ora circa di tempo, rendendo un passaggio in macchina il metodo più rapido per recarsi a Manhattan. È quindi chiaro che una soluzione ai trasporti per e dall’aeroporto sia necessaria, e i cittadini di New York sperano per quella più efficiente e attenta nei loro confronti.

 

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