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Riapertura delle scuole a New York: il sovraffollamento preoccupa i presidi

Nonostante il suggerimento del CDC, molte scuole non potranno garantire il distanziamento per gli studenti. Le mascherine resteranno obbligatorie

Una classe delle elementari nel Bronx prima del COVID-19. (Foto/K.C.Wilsey/FEMA)

Le scuole pubbliche dello stato di New York riapriranno definitivamente in presenza a partire da settembre, e verrà eliminata l’opzione di partecipare alle lezioni da remoto. Sebbene lo stato abbia lasciato ai singoli distretti il potere decisionale per quanto riguarda mascherine, distanziamento e altre pratiche relazionate al COVID, molti dei presidi della città di New York si sono detti allarmati dal sovraffollamento delle classi.

Il Dipartimento dell’Istruzione della città ha dichiarato che le scuole seguiranno quando possibile le regole pubblicate il mese scorso dal CDC, che suggeriscono l’uso di mascherine per studenti e insegnanti, anche se vaccinati, e il distanziamento di un metro l’uno dall’altro. Per il CDC, comunque, la priorità è il ritorno a scuola degli studenti, che hanno sofferto molto dal punto di vista sociale e accademico dall’inizio della pandemia. 

Sebbene verrà messo in atto l’obbligo di mascherine, quindi, una grande parte dei presidi in città dice che non sarà in alcun modo possibile mantenere i distanziamenti nelle classi, in quanto molte delle scuole locali sono obbligate, ogni anno, ad accettare tra i 100 e i 300 studenti in più rispetto al numero previsto. 

In una conferenza tenutasi a maggio, gli ufficiali del Dipartimento dell’Istruzione hanno riconosciuto 76 scuole della città che sono “estremamente sovraffollate”, chiamate “di primo livello” dove non sara’ possibile il distanziamento. Gli amministratori hanno anche parlato di 116 altre scuole che sono in una posizione simile ma potrebbero essere in grado di far funzionare i distanziamenti. 

Leonie Haimson, attivista del gruppo “Class Size Matters”, ha fatto trapelare una lista delle scuole che farebbero parte del primo livello, che sono misteriosamente diventate solo 50. L’obiettivo di Haimson era di spingere i genitori ad una presa di posizione e stimolare le autorità ad aiutare presidi e istituti ad assicurare transizione agevole tra istruzione online e in presenza.

Poco dopo l’intervento di Haimson, e l’uscita di un articolo a riguardo su “Gothamist”, il governo cittadino ha aggiunto alla guida per la riapertura delle scuole la possibilità di richiedere fondi aggiuntivi per risolvere la situazione di sovraffollamento, e di ignorare il suggerimento del CDC sul distanziamento se necessario.

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