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Il ritorno degli investitori stranieri nel mercato immobiliare di New York

Superate le riserve per la pandemia, contribuiscono al prezzo medio di vendita degli appartamenti a Manhattan che è aumentato del 12% nell'ultimo trimestre

220 Central Park South, at 59th Street between 7th and 8th Avenues in Midtown Midtown Manhattan. (Photo Wikipedia/Tdorante10)

Durante gli ultimi mesi la pandemia di Covid-19 ha reso quasi irrealistico per gli investitori internazionali l’acquisto di un immobile a New York City, ed in generale negli Stati Uniti, vuoi per via di alcuni impedimenti oggettivi come le restrizioni sui viaggi, vuoi per l’incertezza su quel che sarebbe capitato a livello di mercato, soprattutto quello del lusso e degli investimenti di fascia alta.

Tuttavia, alcuni agenti immobiliari, tra i quali cui ci accodiamo anche noi, stanno assistendo a un rimbalzo dell’interesse internazionale.

Con l’allentamento delle restrizioni e delle misure pandemiche, gli acquirenti d’oltreoceano sono allettati dall’idea di poter comprare ottenendo degli sconti e dalla sensazione che questa finestra di tempo si stia già chiudendo. E i dati supportano questa ipotesi, infatti, secondo il sempre ottimo report di Miller Samuel il prezzo medio di vendita degli appartamenti a Manhattan è già aumentato del 12% nell’ultimo trimestre.

Alcuni tra gli investimenti più rilevanti di quest’anno sono stati effettuati da acquirenti internazionali, ad esempio da Joe Tsai del gruppo Alibaba, cittadino di Taiwan e Hong Kong, che è stato recentemente rivelato come l’acquirente di due unità al 220 di Central Park South, una spesa totale di $157 milioni per quella che al momento è la più significativa vendita residenziale dell’anno.

Un amministratore di Centurion Real Estate Partners ha dichiarato al New York Post che al 212 West 72nd Street, uno dei nuovi condomini più costosi della città, durante la prima metà dell’anno è stato registrato un aumento del 33% del traffico internazionale.

Non tutti però sono convinti che il bacino di investitori stranieri sia pienamente tornato alla ribalta, alcuni potenziali acquirenti potrebbero non sentirsi a proprio agio a tornare ad investire negli Stati Uniti, sempre data la situazione pandemica, ma i primi segnali di un ritorno ci sono. Attendiamo sviluppi, convinti che l’appeal e la solidità del mercato immobiliare di New York City saprà ancora attirare investitori provenienti da tutto il mondo.

(fonte: therealdeal.com, nypost.com, millersamuel.com)

Miami si rifà il look

Un tratto chiave della baywalk di Downtown Miami è stato aperto al pubblico. Con il tratto di nuova apertura, i pedoni potranno ora camminare lungo la baia su un percorso ininterrotto a partire da dietro il Perez Art Museum vicino alla I-395 fino al fiume Miami. La costruzione era in corso almeno dal 2019.

In un prossimo futuro la passerella sarà ulteriormente estesa, è infatti stato pianificato un ponte pedonale che la collegherà oltra la I-395, al Resorts World Miami e a nord in direzione Edgewater. Il nuovo ponte pedonale potrebbe addirittura diventare una nuova meta turistica in quanto la città sta considerando un piano da $20 milioni per dare alla futura struttura un design iconico, destinandolo a diventare luogo di ritrovo.

Ma le novità per Miami non finiscono qui! Il Southside Park di Brickell sarà ridisegnato ed il progetto è stato affidato al James Corner Field Operations of New York, lo stesso studio d’architettura che aveva già lavorato alla Brickell Backyard Underline ed alla High Line di New York City. I piani per la ricostruzione, presentati alla contea di Miami-Dade a giugno, includeranno, tra le altre cose, un collegamento diretto proprio alla Underline.

La ricostruzione del parco fa parte di un accordo legato allo sviluppo di una nuova torre residenziale di 64 piani, la 1 South Park, su un terreno adiacente da parte del JDS Development Group.

(fonte: thenextmiami.com)

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